Paolo Ormi

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Paolo Ormi
NazionalitàItalia Italia
GenerePop
Disco
Periodo di attività musicale? – 2013
Strumentopianoforte
GruppiBus Connection
Album pubblicati2
Studio2

Paolo Ormi (Firenze, 14 maggio 1936Roma, 10 giugno 2013) è stato un direttore d'orchestra, arrangiatore e pianista italiano[1].

Attivo principalmente in televisione, ha curato le musiche di importanti varietà della Rai collaborando per lungo tempo con Gianni Boncompagni, con il quale ha scritto il noto brano di Raffaella Carrà Tanti auguri. Ha realizzato anche colonne sonore per film e pubblicato vari album.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Diplomatosi al Conservatorio in pianoforte, ha iniziato a lavorare come arrangiatore a Parigi, collaborando negli anni settanta con diversi artisti tra cui Frank Sinatra, Aretha Franklin, Patty Pravo, Claudio Baglioni, Raffaella Carrà, Rita Pavone, Tony Renis,[2] Nada, Gabriella Ferri e Shel Shapiro.[1] Tornato in Italia ha avviato una fortunata e duratura collaborazione con la RAI, dove nel corso della sua carriera ha diretto le orchestre e curato la parte musicale di trasmissioni come Discoring, Domenica in, Pronto, Raffaella?, Canzonissima, Millemilioni fino ad approdare al Festival di Sanremo, partecipando a tre edizioni.[1]

Legato artisticamente a Gianni Boncompagni, con il quale ha scritto diversi successi musicali come Tanti auguri di Raffaella Carrà,[3] ha poi curato le musiche di Non è la Rai, trasmissione Fininvest diretta dal regista per il quale ha anche arrangiato le compilation tratte dal varietà, e gli spin off Bulli e pupe, Rock & Roll e Primadonna.[4] Nel 2000 ha realizzato le musiche di Gian Burrasca, miniserie di Canale 5.[5] Insieme hanno realizzato anche il singolo Baila Guapa, pubblicato come Bus Connection nel 1978.

Nel corso della sua carriera ha realizzato anche colonne sonore per film come Il pap'occhio di Renzo Arbore, Il... Belpaese, Madness - Gli occhi della luna e Provaci anche tu Lionel.[1] Non ha trascurato l'orchestra sinfonica, avendo diretta, tra le altre, quella di Parigi, di Monte Carlo e Metropolitan di New York,[1] e ha pubblicato due LP accreditati a suo nome.[6]

È morto il 10 giugno 2013 a causa di un collasso cardiaco.[1]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

  • 1974 - Tastiere (Jubal SRL)
  • 1987 - Love Me Your Way (Cheope)
  • 1992 - Relax (Orbiter Record)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f Stefano Pellone, Rai, è morto il Maestro Paolo Ormi, in melodicamente.com, 12 giugno 2013. URL consultato il 21 giugno 2016.
  2. ^ Cecilia Cirinei, E Rita la rossa tornò al Piper per la band del figlio cantante, in la Repubblica, 30 ottobre 1999. URL consultato il 21 giugno 2016.
  3. ^ Luigi Bolognini, Censurate quei cantanti Battisti e Nicola Di Bari vietati dai generali argentini, in la Repubblica, 6 agosto 2009. URL consultato il 21 giugno 2016.
  4. ^ Silvia Fumarola, Eva, il fascino della tranquillità, in la Repubblica, 8 ottobre 1991. URL consultato il 21 giugno 2016.
  5. ^ I ritorno di Gian Burrasca, in la Repubblica, 13 dicembre 2001. URL consultato il 21 giugno 2016.
  6. ^ Scheda di Paolo Ormi su discogs.com, su discogs.com. URL consultato il 21 giugno 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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