Beryl Cunningham

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Beryl Cunningham
Dio Serpente Beryl Cunningham.png
Nazionalità Giamaica Giamaica
Genere Pop
Periodo di attività musicale 1969 – 1979
Etichetta Dany Record, Love

Beryl Cunningham (Montego Bay, 8 agosto 1946) è un'attrice, cantante e conduttrice televisiva giamaicana naturalizzata italiana, interprete di film della commedia erotica all'italiana negli anni settanta e soprannominata "Onda Nera"[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlia di un professore universitario, si trasferisce a Londra dopo il diploma per frequentare la facoltà di giurisprudenza ed intraprendere la carriera di modella[2].

Giunta in Italia nella seconda metà degli anni sessanta per lavorare nel cinema e come fotomodella, appare in un servizio su Playmen nel numero di dicembre 1968; viene notata dal produttore Carlo Maietto, che la fa debuttare nel 1969 nel film Le salamandre, in cui la Cunningham recita senza essere pagata[3].

Nello stesso anno gira altri film, divenendo un'esponente della commedia erotica all'italiana; nel corso degli anni passa attraverso vari generi, dal giallo all'horror fino al cinema d'autore con Ettore Scola. Diventa la seconda moglie di Piero Vivarelli e conseguentemente madre adottiva del figlio di Piero, Oliviero. Con Piero gira i suoi due più grandi successi: Il dio serpente nel 1970 e Il Decamerone nero nel 1972.

La grande popolarità ottenuta in Italia con il successo del film Il dio serpente, consente alla Cunningham di approcciarsi all'attività di presentatrice, conducendo il Cantagiro 1971 con Daniele Piombi e Nuccio Costa, e di cantante, incidendo tra le altre una cover del successo di Jula de Palma Tua.

Nel 1979 effettua una lunga tournée in tutta Italia, Gran baldoria, con tre ballerine, due ballerini e le coreografie di Franco Estil, che parte il 4 agosto dalla Costa Smeralda[4]; nello stesso anno è ospite fissa del programma televisivo Playboy di mezzanotte[5].

Nel 1981 pubblica un libro di ricette afrodisiache giamaicane, pubblicato dalla Crochet Edizioni e intitolato La cucina giamaicana[6].

Si ritira dall'attività negli anni ottanta.

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Beryl Cunningham in Il dio serpente (1970)

Discografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

  • 1972 - Djamballa (Il Dio Serpente)/Calypso Blues (RCA, 7")
  • 1972 - La reina bella (RCA, 7")
  • 1976 - To Charlie Club (SB, 7")
  • 1976 - Lover Baby/Come On Let's Black Love (Dany Record, DR 1006, 7")
  • 1978 - Tua/Why-O (Love, MD F 007, 7")
  • Charlie/Black Key (7")

Libri[modifica | modifica wikitesto]

  • La cucina giamaicana, Crochet, 1981

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lo show di Onda Nera, pubblicato su La Stampa del 30 luglio 1979, n° 198, pag. 6
  2. ^ Lionello Fabbri, Essere negra, pubblicato su Ciao 2001 n° 12 del 16 aprile 1969, pagg. 66-68
  3. ^ Enrico Lancia e Fabio Melelli, Le straniere del nostro cinema, Gremese Editore, 2005
  4. ^ Lo show di Onda Nera, pubblicato su La Stampa del 30 luglio 1979, n° 198, pag. 6
  5. ^ Playboy di periferia, pubblicato su La Stampa del 2 giugno 1979, n° 141, pag. 3
  6. ^ Beryl: ricette dai caraibi, pubblicato su La Stampa del 19 gennaio 1981, n° 18, pag. 32

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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