Marco Columbro

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Marco Columbro nel 2011

Marco Columbro (Viareggio, 28 giugno 1950) è un attore e conduttore televisivo italiano.

Ha debuttato come attore teatrale nella seconda metà degli anni settanta, per poi dedicarsi alla conduzione di varietà giornalieri per le reti Fininvest come il programma Tra moglie e marito nel decennio successivo.

Negli anni novanta è stato legato artisticamente a Lorella Cuccarini con la quale ha condotto diverse edizioni di varietà come Paperissima e Buona domenica, della maratona di beneficenza Trenta ore per la vita e ha partecipato come attore a fiction, in particolare Caro maestro, serie televisiva prodotta in due differenti cicli a metà del decennio, di cui era il protagonista.

Negli anni duemila, anche a causa di un aneurisma cerebrale, la sua carriera televisiva ha subìto una battuta d'arresto[1] in favore, però, dell'attività teatrale. Ha vinto 13 Telegatti[2].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Anni settanta: gli esordi[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver studiato psicologia e pedagogia all'Università di Firenze, inizia lavorando, per dieci anni, in compagnie teatrali, fra le quali la Compagnia della Forca, recitando a fianco di Dario Fo e Gaspare e Zuzzurro[3].

Debutta in televisione nel 1975, prendendo parte allo sceneggiato Marco Visconti, per la regia di Anton Giulio Majano[3]. Per il Teatro alla Scala di Milano, diretto da Donato Renzetti per la regia di Dario Fo, nel 1978 e nel 1979 è attore in Histoire du soldat, in tournée in tutta Italia; mentre nell'80 è nel cast de Gli arcangeli non giocano a flipper, con testo e regia sempre di Fo. Nel 1979 partecipa alla prima edizione della trasmissione Fantastico, in onda su Rai 1. Nell'estate del 1980, sulla stessa rete, ha condotto la prima edizione di Fresco fresco, insieme a Cinzia De Carolis e Patricia Pilchard.

Anni ottanta: la notorietà con Help! e Tra moglie e marito[modifica | modifica wikitesto]

Marco Columbro testimonial per la Standa nel 1988

A partire dal 1980 conduce il primo programma della giornata di Canale 5, Buongiorno Italia, in onda nella fascia del mattino, in coppia con Antonella Vianini[4]. Nel 1981 è scelto come doppiatore del pupazzo Five,[5] mascotte della neonata Canale 5, presente in Pomeriggio con Five, uno dei primi dei contenitori di cartoni animati Mediaset. Nella stessa trasmissione, affianca Fabrizia Carminati nella confezione di sketch per bambini.

Nella stagione 1983 - 1984, prende parte alla prima serie del programma televisivo Drive In[6][7]. Nella seconda metà degli anni ottanta conduce vari programmi giornalieri come Autostop, quiz guidato con la partecipazione di Paola Perego; Help!, con Fabrizia Carminati; C'est la vie e Studio 5, quest'ultimo nella stagione 1986/1987[8]. Nel 1986 e nel 1987 è anche il padrone di casa con Corrado Tedeschi del concorso di bellezza Miss Italia, sempre su Canale 5. Nella prima edizione ha vinto l'ambito premio la napoletana Roberta Capua, mentre l'anno successivo è toccato alla friulana Michela Rocco di Torrepadula.

Nel 1987 prosegue l'attività televisiva conducendo in pianta stabile Tra moglie e marito, programma del preserale di Canale 5 che guida per quattro edizioni, fino al 1991[9]. Sull'onda del successo di questa trasmissione vince il suo primo Telegatto come personaggio maschile del 1989, mentre nel 1988 il premio è assegnato alla trasmissione stessa come Trasmissione rivelazione dell'anno e nello stesso 1989 e nel 1990 come Miglior trasmissione di giochi in tv[10].

Anni novanta: il sodalizio con Lorella Cuccarini e il successo con la fiction[modifica | modifica wikitesto]

Columbro (al centro) insieme a Paolo Brosio (a sinistra) e Marcello Lippi (a destra) nel 2008

Nel 1989 conduce alcuni speciali per Canale 5, tra cui Una sera c'incontrammo, dedicato agli innamorati nella sera di San Valentino, durante il quale ha inaugurato il lungo sodalizio professionale con Lorella Cuccarini[11]. Debutta in prima serata nell'estate del 1990 presentando il varietà Bellezze al bagno, ripreso anche per un'edizione invernale, andata in onda tra il gennaio e il febbraio 1991, intitolata Bellezze sulla neve da lui condotta, oltre che con la Cuccarini, anche con Francesco Salvi[12].

Dal 1991 al 1993, i due presentatori conducono con successo due edizioni di Buona domenica[13], tra il 1991 e il 2000 cinque edizioni di Paperissima e tra il 1994 e il 2001 quattro edizioni di Trenta ore per la vita. Nel 1992, inoltre, Marco vince il suo secondo Telegatto come personaggio maschile dell'anno[14].

Sempre accanto a Lorella, nel 1995 è al timone de La grande avventura, trasmissione evento che celebra i quindici anni di vita di Canale 5, in cui i due presentatori, assieme a tutti i personaggi più amati dell'emittente, ricostruiscono la storia della rete ammiraglia di Mediaset. Sempre insieme guidano anche Il galà della pubblicità e Stelle a quattro zampe nel 1997 e il varietà del sabato sera A tutta festa, in onda nella primavera del 1998, a cui partecipa, attraverso siparietti comici, anche la Premiata Ditta[15].

Nel 1999 conduce a fine maggio Il grande bluff[16], e a settembre Scherzi a parte con Simona Ventura[17][18]. Nel 2000 presenta l'ultima edizione del concorso musicale Vota la voce, affiancato ancora una volta dalla Cuccarini, con la quale torna a condurre una nuova edizione di Stelle a quattro zampe nel 2001, e con la quale è presente nella serata evento Ricomincio da 20, condotta da Mike Bongiorno e Paolo Bonolis, per festeggiare i vent'anni dalla nascita di Canale 5[19].

Alla carriera di conduttore alterna quella di attore, intrapresa in gioventù[20], prendendo parte a varie fiction Mediaset. Nel 1993 è protagonista con Nancy Brilli della miniserie Papà prende moglie, per la regia di Ninì Salerno; nel 1998 è affiancato da Sabrina Ferilli in Leo e Beo, nel quale veste i panni di Leo, proprietario del cane Beo doppiato da Leo Gullotta; e nel medesimo anno interpreta anche il poliziesco Il commissario Raimondi, diretto da Paolo Costella, assieme a Barbara De Rossi.

Nel 1996 è il protagonista della fortunata serie televisiva di Canale 5 diretta da Rossella Izzo Caro maestro, nel quale ricopre il ruolo dell'insegnante di scuola elementare Stefano Giusti. Tra gli interpreti che lo affiancano vi sono Elena Sofia Ricci, Sandra Mondaini, Franca Valeri e Francesca Reggiani[21]. A fronte di una media di ascolti di 7.484.000 spettatori, l'anno seguente viene mandata in onda una seconda stagione nella quale viene riconfermato il cast con l'aggiunta di Stefania Sandrelli. Anche questo ciclo registra ottimi ascolti tanto che gli sceneggiatori prevedevano la realizzazione di una terza serie che però non avrà luce a causa del rifiuto di Columbro, il quale, per paura di rimanere prigioniero del suo personaggio, decide di non interpretarne altre stagioni[1].

Nel 2001 è impegnato con Eliana Miglio in Non ho l'età, film tv diretto da Giulio Base.

Nonostante gli impegni televisivi, in questi anni Columbro continua anche la carriera teatrale iniziata alla fine degli anni settanta. Per due stagioni, dal 1994 al 1996, è in scena con Lauretta Masiero e Mariangela D'Abbraccio nella commedia di Clive Exton Twist. Dal 1997 al 1999 recita con Barbara De Rossi in L'anatra all'arancia di Marc Gilbert Sauvajon, seguito nel 2001 da L'anno prossimo alla stessa ora di Bernard Slade assieme a Maria Amelia Monti, tutti per la regia di Patrick Rossi Gastaldi.

Anni duemila: l'allontanamento dalla televisione e il successo in teatro[modifica | modifica wikitesto]

Marco Columbro in una foto scattata negli anni duemila

Nel dicembre del 2001, in visita al monastero tibetano Samteng Ling di Graglia, è colpito da un aneurisma cerebrale, che lo costringe in coma per un mese[3][22].

Ripresosi dalla malattia, nell'autunno del 2002 sostituisce Teo Teocoli in Paperissima, affiancando Natalia Estrada[23]. Nello stesso anno prende parte alla situation commedy Ugo, prodotta nel 2002, affiancato da Barbara d'Urso;[23]mentre nel 2003 torna in coppia con Lorella Cuccarini conducendo in RAI un'edizione di Scommettiamo che...?[22] ma con scarsi risultati di ascolto. Questo è l'ultimo programma condotto da Columbro, che si dedica poi prevalentemente alla recitazione teatrale e apre un'azienda agrituristica in Toscana.

Dal 2003 porta in torunée, fra gli altri, l'adattamento teatrale di Funny money accanto a Francesca Draghetti della Premiata Ditta, poi Tootsie (2006) con Chiara Noschese, Romantic Comedy (2008/2009) con Mariangela D'Abbraccio e la regia di Alessandro Benvenuti, e Daddy Blues (2011) con Paola Quattrini e la regia di Vincenzo Salemme.

Nel 2011 torna in tv nel cast della fiction Baciati dall'amore in onda in prima serata su Canale 5 per la regia di Claudio Norza, nel cast figurano anche Giampaolo Morelli, Gaia Bermani Amaral, Lello Arena e Marisa Laurito. Nello stesso anno sfida ai fornelli la storica compagna di varietà Lorella Cuccarini in una puntata speciale de La prova del cuoco, condotto da Antonella Clerici su Rai 1[24].

Dall'11 giugno 2012 è uno dei conduttori di Vero Capri insieme con Corrado Tedeschi, Laura Freddi, Marisa Laurito, Maria Teresa Ruta, Alba Parietti, Zuzzurro e Gaspare e Margherita Zanatta sotto la direzione artistica di Maurizio Costanzo[25]. Columbro si alterna con gli altri alla conduzione dei talk show Casa, Salute, Hobby, Storie, Cucina, Moda, Viaggi. Il canale però non registra l'audience sperata e nell'autunno 2013 cancella i suoi programmi e inizia a trasmettere telenovelas latinoamericane, rescindendo i contratti stipulati con i presentatori che aveva ingaggiato.

Dal 2012 al 2014 ottiene successo[26] con Il vizietto, riproposizione dell'opera teatrale francese La cage aux folles di Jean Poiret[27], nel quale è protagonista sui palchi di tutta Italia[28] con Enzo Iacchetti[29].

In televisione riappare il 26 aprile 2013 come superospite insieme a Lorella Cuccarini di una puntata di Paperissima condotta da Gerry Scotti e Michelle Hunziker[30][31], mentre il 17 luglio dello stesso è ospite nello show condotto da Alfonso Signorini Studio 5, programma che festeggia la storia di Canale 5 attraverso i suoi protagonisti storici[2].

Nel 2014 prende parte come concorrente al talent-show di Rai 1 Si può fare! condotto da Carlo Conti. Dal 30 marzo al 6 aprile partecipa insieme alla Cuccarini, a Mario Biondi, a Giuseppe Vessicchio e a Giovanni Muciaccia alla crociera solidale di Trenta ore per la vita in occasione del ventennale dell'associazione[32].

Nello stesso anno è a teatro con Gaia De Laurentiis nello spettacolo Alla stessa ora il prossimo anno[1].

Nell'estate del 2015 ritorna sulle reti Mediaset per fare da testimonial alla Ariel, azienda specializzata nel settore della climatizzazione.

L'interesse per la filosofia e le tematiche spirituali[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1986 inizia l'attività divulgativa tenendo conferenze su tematiche di carattere spirituale. È del 1994 la creazione della Five Show Production, agenzia con lo scopo di far conoscere la filosofia e la dottrina mistica dei maestri buddhisti.[33] Successivamente a un viaggio in Tibet, conosce il XIV Dalai Lama, che gli fa dono di un kasaya da lui indossato in occasione dell'incontro ufficiale con l'allora presidente Carlo Azeglio Ciampi[senza fonte]. È amico di lama Paljin e di lama Gangchen, due tra i principali diffusori del Buddhismo tibetano in Italia.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel doppiaggio italiano della puntata dei Simpson "Homer in the Night" (7G10) Apu rivolge dei complimenti a Homer il quale, ignaro, afferma di essere stato scambiato per Marco Columbro.
  • Nel film Geppo il folle (1978) di e con Adriano Celentano compare all'inizio e nelle scene finali interpretando uno scatenato disc jockey.[34]
  • Nel film Il bisbetico domato compare per pochi secondi nelle vesti di un amico di Elia che gli offre un passaggio.

Programmi televisivi[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Pubblicità[modifica | modifica wikitesto]

  • È stato testimonial pubblicitario dei magazzini Standa (a quel tempo proprietà Fininvest) fra il 1988 e il 1991; di fronte alle sorprese che gli riservava la catena, chiudeva molti suoi spot con la battuta: E vabbè ragazzi ma allora ditelo, no!?

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Marco Columbro: “Per la tv sono morto, dopo la malattia mi hanno dimenticato”
  2. ^ a b Marco Columbro ospite a Studio 5
  3. ^ a b c Mario Pisano, Emorragia al cervello, Columbro grave in Corriere della Sera, 9 dicembre 2001, p. 22. URL consultato il 21 settembre 2010.
  4. ^ Daniela Brancati, Buongiorno, firmato Berlusconi in la Repubblica, 14 gennaio 1987, p. 31. URL consultato il 21 settembre 2010.
  5. ^ Giuseppina Manin, Columbro Beruschi in scena per ridere in Corriere della Sera, 12 ottobre 1994, p. 39. URL consultato il 21 settembre 2010.
  6. ^ Anni 80, i migliori esami della nostra vita in Corriere della Sera, 30 maggio 2006, p. 41. URL consultato il 21 settembre 2010.
  7. ^ Baroni, pp. 62-63.
  8. ^ Baroni, pp. 459-460.
  9. ^ Laura Delli Colli, Canale 5 bandisce le risse in diretta in la Repubblica, 27 giugno 1991, p. 35. URL consultato il 21 settembre 2010.
  10. ^ Baroni, pp. 478.
  11. ^ Una sera c'incontrammo su Spot 80
  12. ^ Cuccarini ha firmato con Fininvest in la Repubblica, 26 settembre 1990, p. 31. URL consultato il 15 luglio 2010.
  13. ^ Sara Regina, Lorella e Marco: così l'affetto ci fa vincere in Corriere della Sera, 22 novembre 1992, p. 31. URL consultato il 21 settembre 2010.
  14. ^ Baroni, pp. 479.
  15. ^ Alessandra Rota, Da Lorella il sabato sera. Il varietà non è morto in la Repubblica, 27 marzo 1998, p. 47. URL consultato il 21 settembre 2010.
  16. ^ Succede a Luca Barbareschi nella conduzione del varietà «Il grande bluff» Marco Columbro il guastafeste Con dieci volti notissimi ma resi irriconoscibili
  17. ^ Marco Columbro in coppia con Simona Ventura condurrà la nuova serie su Canale 5 Le beffe di «Scherzi a parte» Identica la formula delle passate e fortunate edizioni
  18. ^ Al via la sesta edizione della celebre trasmissione Con Columbro e Ventura ritorna «Scherzi a parte»
  19. ^ Festa Canale 5 vent' anni di tv su Repubblica
  20. ^ Aldo Grasso, Columbro maestro da show in Corriere della Sera, 10 marzo 1996, p. 31. URL consultato il 21 settembre 2010.
  21. ^ (EN) Marco Columbro in Internet Movie Database, IMDb.com Inc.
  22. ^ a b Renato Franco, Columbro: la malattia ci cambia, io riparto daccapo in Corriere della Sera, 26 agosto 2003, p. 38. URL consultato il 21 settembre 2010.
  23. ^ a b Liti a "Paperissima" Teocoli se ne va. Lo sostituisce Columbro in Corriere della Sera, 19 ottobre 2002, p. 39. URL consultato il 21 settembre 2010.
  24. ^ RAI1: LA PROVA DEL CUOCO, CUCCARINI E COLUMBRO AI FORNELLI
  25. ^ Vero Tv digitale terrestre, nuovo canale: ecco i conduttori - Reality e Show
  26. ^ Marco Columbro ed Enzo Iacchetti al Sistina con Il Vizietto. La Cage aux Folles „Il Vizietto. La Cage aux Folles con Marco Columbro ed Enzo Iacchetti“
  27. ^ IL VIZIETTO AL SISTINA CON LA STRANA COPPIA COLUMBRO-IACCHETTI su Leggo.it
  28. ^ «Il vizietto» è un musical con Enzo Iacchetti e Marco Columbro. La celebre coppia nota al grande pubblico per il film con Michel Serrault e Ugo Tognazzi su Corriere
  29. ^ A MILANO ENZO IACCHETTI E MARCO COLUMBRO PROPONGONO UNA NUOVA VERSIONE DE 'IL VIZIETTO' su Leggo.it
  30. ^ Paperissima, ospiti di stasera Columbro, Cuccarini, Canalis e Brumotti su Oggi Notizie
  31. ^ Paperissima, il ritorno di Lorella Cuccarini e Marco Columbro: un revival piacevole dal minimo sindacale creativo su TV Blog
  32. ^ Dal sito di Trenta Ore per la Vita http://www.trentaore.org/pageID/266/langID/it/Trenta_Ore_in_viaggio_per_la_Vita.html
  33. ^ Voglia di guru: da Demi Moore a Sting in Corriere della Sera, 18 maggio 1997, p. 21. URL consultato il 21 settembre 2010.
  34. ^ GEPPO IL FOLLE - Film (1978)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN264073091 · LCCN: (ENn93071603 · SBN: IT\ICCU\BVEV\012444