Il grande bluff

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il grande bluff
Paese Italia
Anno 1996, 1999, 2000
Genere commedia
Edizioni 3
Puntate 7
Durata 110 min
Lingua originale italiano
Crediti
Conduttore Luca Barbareschi con la partecipazione di:
Paola Barale (1996), Nina Morić ed Elisa Triani (2000)
Marco Columbro (1999)
Regia Mario Bianchi
Casa di produzione RTI
Rete televisiva Canale 5

Il grande bluff è stato un programma televisivo di Canale 5, curato da Fatma Ruffini, e trasmesso in tre edizioni tra il 1996 e il 2000. La sigla ufficiale del programma era il brano My Sharona, dei The Knack.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il programma nacque da un'idea di Luca Barbareschi. Egli, debitamente truccato e camuffato tanto da essere irriconoscibile da Sergio Stivaletti (che in passato aveva collaborato con Dario Argento), faceva delle incursioni tra il pubblico o tra i concorrenti di note trasmissioni Mediaset con l'intento di sabotare e disturbare le registrazioni degli stessi; nella puntata, i conduttori delle trasmissioni coinvolte negli scherzi (e nelle ultime due edizioni, anche i vip complici), venivano invitati in studio. Inoltre il programma, a detta dello stesso Barbareschi, nasceva quasi come una sua "vendetta" a causa del primo degli scherzi fattagli dalla trasmissione Scherzi a parte. Ed infine lo considerava come un "programma autoironico sulla tv, contro la tv del dolore", cioè una versione Mediaset di Blob con caratteristiche simili allo stesso Scherzi a parte[1].

Prima edizione[modifica | modifica wikitesto]

La prima edizione era andata in onda, in due puntate, il 3 e il 10 maggio 1996; Luca Barbareschi lo condusse con Paola Barale, la quale si esibiva in alcune coreografie. Solo per la prima edizione, gli scherzi furono stati fatti dallo stesso Barbareschi, ed erano cinque in ogni puntata. Le nove trasmissioni da lui sabotate erano:

NOTA: Nella prima puntata ci fu un bluff speciale fatto alla madre di Luca Barbareschi, nella quale venne simulato un finto incidente stradale tra due auto davanti a casa sua, e il figlio interpretava uno degli automobilisti coinvolti.

Tra gli scherzi di questa edizione, quello fatto a Mike Bongiorno a La ruota della fortuna risultò essere il più famoso, nella quale lo stesso Mike si infuriò parecchio e vietò la messa in onda del filmato, successivamente trasmesso da Striscia la notizia.

Ascolti[modifica | modifica wikitesto]

Puntata Data Telespettatori Share
1
3 maggio 1996[4] 7.518.000 28,30%
2
10 maggio 1996 7.495.000

Seconda edizione[modifica | modifica wikitesto]

La seconda edizione era invece andata in onda, sempre in due puntate, il 28 maggio e il 4 giugno 1999 con la conduzione di Marco Columbro. In questa seconda edizione, per la prima volta a disturbare maleducatamente le trasmissioni del gruppo Mediaset, erano dieci VIP (come sempre cinque in ogni puntata), ancora una volta debitamente mascherati. Tra i vip complici degli scherzi si ricordava:

Ascolti[modifica | modifica wikitesto]

Puntata Data Telespettatori Share
1
28 maggio 1999[5] 5.741.000 25,04%
2
4 giugno 1999[6] 5.090.000 24,27%

Terza edizione[modifica | modifica wikitesto]

La terza ed ultima edizione del programma, trasmessa in tre puntate dal 26 maggio al 9 giugno 2000,[7] tornò ad essere condotta da Luca Barbareschi (affiancato dalle vallette Nina Morić ed Elisa Triani); in quell'anno Luca era rientrato a Mediaset, dopo il suo allontanamento avvenuto nell'autunno del 1996 in seguito ad una sua dichiarazione all'interno della trasmissione I Guastafeste, condotta dallo stesso Barbareschi con Massimo Lopez, nella quale invitò gli spettatori a non pagare l'eurotassa. Nella terza edizione, Barbareschi tornò anche a fare degli scherzi ad alcune trasmissioni, e li fece a: Uomini e donne di Maria De Filippi, nuovamente al Maurizio Costanzo Show e, soprattutto, il suo primo ed unico non riuscito ad I ragazzi irresistibili (condotto da Little Tony), dove Little Tony stesso lo smascherò dopo un minuto. Infine, i vip complici negli scherzi di quest'ultima edizione, erano:

Ascolti[modifica | modifica wikitesto]

Puntata Data Telespettatori Share
1
26 maggio 2000[9] 6.000.000 25,90%
2
2 giugno 2000[10] 5.083.000 23,36%
3
9 giugno 2000[11] 4.600.000 22,19%

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Joseph Baroni. Dizionario della Televisione, pagg 197-198. Raffaello Cortina Editore. ISBN 88-7078-972-1.
Televisione Portale Televisione: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Televisione