Paolo Brosio

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Paolo Brosio nel 2009

Paolo Brosio (Asti, 27 settembre 1956) è un giornalista, scrittore e conduttore televisivo italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi[modifica | modifica wikitesto]

Entra nel mondo del giornalismo nel 1979, a 22 anni, come collaboratore e pubblicista al quotidiano La Nazione di Firenze. Dirige l'ufficio stampa della squadra di Serie A Pisa Calcio organizzando un'edizione della Mitropa Cup. Nel 1985 si laurea in giurisprudenza con il massimo dei voti all'Università di Pisa. L'anno successivo entra nella redazione del Secolo XIX[1].

La carriera televisiva[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1990 inizia a lavorare come inviato di Studio Aperto su Italia 1 e poi per il Tg4 di Emilio Fede, raggiungendo la notorietà con l'inchiesta Mani pulite di cui ha parlato nel suo libro Novecento giorni sul marciapiede. Avventure e disavventure di un inviato a Tangentopoli (1994).

Passa poi sulle reti RAI nel 1997 dove ricopre un ruolo fisso alla trasmissione Quelli che il calcio di Fabio Fazio e partecipa ad alcuni programmi come: Domenica in nel ruolo di co-conduttore nel 2000 e nel 2001, Italia che vai come conduttore nel 2001 e nel 2002 e Linea verde sempre come conduttore dal 2002 al 2006.

Nel 2006 è inviato nel reality show L'isola dei famosi 4 su Rai 2. Partecipa all'episodio della sit-com di Italia 1 Belli dentro (2008) andato in onda nel 2012. Nel 2008 è inviato nel programma Stranamore, condotto da Emanuela Folliero su Retequattro. È stato telecronista tifoso delle partite della Juventus trasmesse da Mediaset Premium fino al 2009. Fino al 2010 è stato socio con Marcello Lippi del Twiga, discoteca di Flavio Briatore a Marina di Pietrasanta, della quale detenevano rispettivamente il 30% e il 20% delle quote.

Dal 22 febbraio 2012 conduce Viaggio a... su Retequattro in prima serata.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Dopo un primo matrimonio concluso con un divorzio, nel 2004 sposa una modella cubana da cui si separa nel 2008. Dopo aver attraversato un periodo di smarrimento a seguito di alcuni eventi negativi[2][3] ritrova sé stesso grazie alla fede cattolica, come raccontato nel suo libro del 2009 A un passo dal baratro. Perché Medjugorje ha cambiato la mia vita[4][5] in cui parla della riscoperta della fede e della spiritualità legata alle apparizioni di Medjugorje[6].

Paolo Brosio assieme alla veggente di Medjugorje Marija Pavlović al PalaDesio nel 2011

Il 18 settembre 2013 è stato vittima di uno scherzo da parte di Le Iene presentano: Scherzi a parte: Frank Matano, noto anche come Youtuber e giudice di Italia's Got Talent, fingendosi un regista americano che deve girare un documentario su Medjugorje, intervista Brosio e gli fa pervenire una telefonata del comico Leonardo Fiaschi, un complice, che finge di essere il Papa. Brosio non prende assolutamente bene lo scherzo e invita gli autori a lasciare la casa. Il fatto è andato in onda il 12 gennaio 2015 su Canale 5. Lo stesso anno Brosio ha realmente incontrato il pontefice che gli ha concesso un'udienza privata[7].

Pubblicità[modifica | modifica wikitesto]

  • STAR dal 1997 al 1999
  • AGIP dal 2000 al 2002

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dal sito ufficiale Archiviato il 3 aprile 2016 in Internet Archive.
  2. ^ Paolo Brosio, storia di una conversione – ZENIT – Italiano, su it.zenit.org. URL consultato il 30 dicembre 2016.
  3. ^ Paolo Brosio "La mia vita da Fede alla fede", su LaStampa.it. URL consultato il 30 dicembre 2016.
  4. ^ Gino Consorti, Intervista a Paolo Brosio, in L'Eco di San Gabriele, 1/2010[collegamento interrotto]
  5. ^ Scheda del libro su Webster.it, su webster.it. URL consultato il 16-12-2009.
  6. ^ Una storia emblematica. Come Paolo Brosio è andato a Medjugorje…
  7. ^ Articolo dedicato

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN169753125 · ISNI (EN0000 0001 1858 3767 · SBN IT\ICCU\RAVV\090814 · LCCN (ENno2011194700 · GND (DE143823884