Vai al contenuto

Moby Prince

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Moby Prince
Moby Prince in navigazione ai tempi del servizio per Nav.Ar.Ma.
Descrizione generale
TipoTraghetto
ProprietàStoomvaart Maatschappij Oostzee (1968-1984)
Admin. & bemiddelingskantoor Tromp (1984-1985)
Nav.Ar.Ma. (1985-1998)
Porto di registrazione Hoek van Holland (1968-1985)
Cagliari (1985-1998)
Identificazione
CostruttoriCammell Laird & Co Ltd
CantiereBirkenhead, Regno Unito
Costruzione n.1331
Impostazioneaprile 1967
Varo2 febbraio 1968
Consegna14 ottobre 1968
Entrata in servizio17 ottobre 1968
Nomi precedentiKoningin Juliana (1968-1985)
IntitolazioneGiuliana, regina dei Paesi Bassi (1968-1984)
Fuori servizio10 aprile 1991
Radiazione11 aprile 1991
Destino finaleDistrutto da un incendio nel 1991, affondato in porto nel 1998 e trainato ad Aliağa nello stesso anno
StatoDemolito
Caratteristiche generali
Stazza lorda6 682 tsl
Portata lorda1 250 tpl
Lunghezza131,02 m
Larghezza20,48 m
Pescaggio5,1 m
Propulsione4 Motori diesel MAN Augsburg 9 cyl, 14 592 kW
Velocità19 nodi (35,19 km/h)
Capacità di carico360 auto
Passeggeri1 490
voci di navi passeggeri presenti su Wikipedia

Il Moby Prince è stato un traghetto passeggeri appartenuto alla compagnia di navigazione italiana Nav.Ar.Ma dal 1986 al 1991, ultima proprietaria prima della perdita totale.

Caratteristiche

[modifica | modifica wikitesto]

Il traghetto stazzava 6187 tonnellate lorde ed era una motonave, in quanto la propulsione era fornita da 4 motori Diesel MAN Augsburg a 9 cilindri, che gli consentivano una velocità massima di 19 nodi. Lungo 131,5 metri e largo 20, aveva una capacità di carico di 1500 passeggeri e 360 veicoli.

Il Koningin Juliana ad Amsterdam nel 1985.

Il traghetto, costruito sulla base del Koningin Wilhelmina, venne varato il 2 giugno 1968 nel cantiere navale Cammell Laird di Birkenhead con il nome di Koningin Juliana, in onore dell'allora regina dei Paesi Bassi, e consegnato il 14 ottobre seguente alla Stoomvaart Maatschappij Zeeland, dalla quale venne immesso tre giorni dopo nei collegamenti tra Hoek van Holland e Harwich, dove sostituì il Koningin Emma.[1] Il 15 settembre 1982, proprio durante le manovre nel porto britannico, il traghetto entrò in collisione con il St. George.[2] Negli anni seguenti, il Koningin Juliana continuò ad operare nei collegamenti tra Paesi Bassi e Regno Unito, fino al 2 aprile 1984, quando venne sostituito dallo Zeeland e disarmato sei giorni dopo a Rotterdam, in attesa di acquirenti. Il 24 dicembre 1984 venne venduto all'armatore olandese Tromp Leiden, dal quale venne ribattezzato Holland Trade Ship e trasformato in una nave da esposizioni, al fine di promuovere il cabotaggio nazionale, venendo poi trasferito il 6 febbraio 1985 alla controllata Administatie-en Bemiddelinskantoor, tornando a chiamarsi Koningin Juliana.[1]

Il Koningin Juliana in navigazione nel 1968.

Nel settembre del 1985, dopo ormai diciassette anni di servizio nei Paesi Bassi, il traghetto venne acquistato dall'italiana Nav.Ar.Ma., dalla quale venne ribattezzato Moby Prince e trasferito il 10 ottobre da Amsterdam a Livorno, dove venne trasferito sotto le insegne della balena blu.[1] A dicembre venne poi immesso nei collegamenti tra Napoli e Cagliari, venendo trasferito l'8 maggio 1986 nei collegamenti tra Livorno, Bastia e Olbia, operando in diurna in quelli con la Corsica e in notturna in quelli con la Sardegna.[3]

Il Moby Prince a Bastia nel 1987.

L'incidente del 1991

[modifica | modifica wikitesto]
Lo stesso argomento in dettaglio: Disastro del Moby Prince.

La sera del 10 aprile 1991, il Moby Prince entrò in collisione con la petroliera Agip Abruzzo mentre usciva dal porto di Livorno per una traversata di linea verso Olbia, scatenando un vasto incendio. Nel rogo morirono 140 delle 141 persone a bordo, tra equipaggio e passeggeri. L'unico superstite fu il giovane mozzo napoletano Alessio Bertrand[4].

Il 28 maggio 1998, la nave, posta sotto sequestro, affondò nelle acque del porto di Livorno mentre era ormeggiata alla banchina; in seguito fu recuperata per poi essere avviata alla demolizione in Turchia[5].

Il disastro del Moby Prince, le cui cause non sono mai state del tutto chiarite, risulta, in termini di perdita di vite umane, la più grave tragedia che abbia colpito la Marina mercantile italiana dal secondo dopoguerra[6].

  1. 1 2 3 (EN) MV Koningin Juliana – Past and Present, su Dover Ferry Photos, 7 gennaio 2017. URL consultato il 29 aprile 2026.
  2. M/S KONINGIN JULIANA (1968), su www.faktaomfartyg.se. URL consultato il 29 aprile 2026.
  3. Claudio Patti, Navi & Armatori.net, su naviearmatori.net. URL consultato il 29 aprile 2026.
  4. «Moby Prince», è ancora un mistero, in Corriere della Sera, 28 settembre 2000 (archiviato dall'url originale il 13 marzo 2010).
  5. Marco Gasperetti, Il "Moby Prince" affonda nel porto, in Il Corriere della Sera, 18 maggio 1998 (archiviato dall'url originale il 13 marzo 2010).
  6. Claudia Fusani, May-Day, May-Day ci ha speronato una bettolina, in La Repubblica, 12 aprile 1991.

Voci correlate

[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]
Controllo di autoritàVIAF (EN) 139915421 · LCCN (EN) no2005087062