Ufologia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

1leftarrow.pngVoce principale: UFO.

L'ufologia indica il variegato campo di interesse attorno al fenomeno UFO. È nota anche come ovniologia dall'altro acronimo OVNI (Oggetto Volante Non Identificato), come in francese, spagnolo e portoghese. Essa è qualificata dal mondo scientifico come una pseudoscienza distinta dalla esobiologia (scienza sperimentale che si occupa della vita extraterrestre)[1][2].

Origine, definizione e oggetto dello studio[modifica | modifica sorgente]

L'ufologia moderna è nata ufficialmente nel 1947, anno in cui avvenne il famoso avvistamento da parte del pilota Kenneth Arnold. Essa si occupa generalmente degli avvistamenti avvenuti a partire dagli anni quaranta, mentre i presunti fenomeni ufologici del passato sono oggetto d'interesse della clipeologia e della paleoastronautica.

Secondo i suoi sostenitori più rigorosi l'ufologia dovrebbe rappresentare, nel suo nucleo fondamentale, una forma di indagine multidisciplinare che combina due caratteri: uno essenzialmente storiografico-documentale, occupandosi di raccogliere e catalogare l'enorme mole di osservazioni e di fenomeni UFO; e uno di carattere più scientifico tentando, mediante rilevazioni di tipo fisico, chimico, fotografico, astronomico, meteorologico, medico, psicologico, etc., di individuare le cause dei fenomeni provvisoriamente considerati di tipo UFO.

Va tuttavia sottolineato che l'ambiente ufologico è estremamente variegato e vi afferiscono anche esponenti che per motivi ideologici, religiosi, commerciali o soltanto per apparire sui media, pretendono di attribuire, definire, o semplicemente supporre "scientificamente" l'origine extraterrestre dei fenomeni osservati, basandosi su considerazioni per niente scientifiche, ma soggettive.

Il tentativo di applicare solo in parte il metodo scientifico da parte della maggioranza degli ufologi alla fenomenologia UFO con la pretesa di giungere a conclusioni "scientifiche", fa sì che la comunità scientifica collochi tradizionalmente l'ufologia nell'ambito della pseudoscienza. Tra i pochi scienziati che si sono occupati seriamente di ufologia vi sono il meteorologo James McDonald, gli astronomi Josef Allen Hynek e Jacques Vallée, gli astrofisici Peter Sturrock e Bernard Haisch, il biochimico Michael Swords.

I risultati ottenuti dall'ufologia in più di 60 anni di studio sono comunque tutt'altro che conclusivi[3].

Ipotesi per la spiegazione dei presunti fenomeni ufologici[modifica | modifica sorgente]

Se la comunità scientifica non ritiene provata la esistenza degli UFO[3], gli ufologi formulano varie ipotesi (naturale, socio-psicologica, militare, extraterrestre, parafisica, temporale e intraterrestre) nessuna delle quali, a detta degli stessi ufologi, presa singolarmente, riuscirebbe a spiegare il fenomeno UFO nel suo insieme[4].

Il progetto Blue Book del 1970 che ha analizzato 12.618 avvistamenti anomali nei cieli di tutto il mondo rileva che solo 701 possono essere definiti come "non identificati". Il progetto Blue Book concludeva che gli avvistamenti classificati come "non identificati" non mostravano alcuna evidenza di sviluppo tecnologico e principi sconosciuti alla scienza moderna, né prova di essere veicoli extraterrestri. Nel caso del Rapporto Condon, il numero di oggetti non identificati fu di 30 su 93.

Ipotesi naturale[modifica | modifica sorgente]

Secondo l'ipotesi avanzata dall'astrofisico Donald Menzel e sostenuta in seguito da altri studiosi, gli UFO sarebbero fenomeni naturali poco noti o ancora sconosciuti. Tra i principali fenomeni naturali presi in considerazione dagli studiosi vi sono i pareli, i paraseleni, i fuochi fatui, i fulmini globulari, gli spettri rossi e le luci telluriche. Albert Budden ha ipotizzato la formazione di nubi di plasma causate da fenomeni elettrici[5], mentre Peter F. Coleman ha avanzato l'ipotesi che alcuni UFO potrebbero essere spiegati da palle di fuoco che si svilupperebbero per combustione di gas all'interno di vortici atmosferici[6].

In ogni caso, l'ipotesi naturale tende a negare le supposte manifestazioni di "artificialità" e/o intelligenza legate, secondo l'interpretazione degli ufologi, a determinate manifestazioni UFO.

Ipotesi militare[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Disco volante (aeronautica) e Aurora (aereo).

Vede gli UFO come velivoli sperimentali segreti. Ad esempio i "dischi volanti" potrebbero essere l'evoluzione di aeromobili ad effetto Coanda[7] che vennero sperimentati in Romania prima della Seconda guerra mondiale.

Ipotesi psico-sociologica[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ipotesi psicosociale sugli UFO.

Secondo i sostenitori di tale ipotesi, di cui lo psicologo Carl Gustav Jung[8] è una sorta di "portabandiera", gli UFO non sarebbero altro che un "mito moderno" e i dischi volanti rappresenterebbero visioni, oggettivazioni fantastiche di un inconscio troppo duramente represso. Questa ipotesi, anche se probabilmente valida in determinate circostanze, non è certamente in grado di spiegare gli oggetti volanti reali, come quelli rilevati dai radar e/o ripresi dalle videocamere (si vedano ad esempio i video rilasciati dall'aviazione militare dell'Ecuador), sebbene possa comunque avere un ruolo nella loro interpretazione. Lo stesso Jung ammise in seguito che la sua teoria non era applicabile a tutta la casistica.[9]

In effetti, Jung considera con distacco e una certa ironia l'esistenza degli UFO come fenomeno fisico, sebbene nell'ultima parte del suo saggio egli sembri disposto a dare maggior credito alla loro effettiva realtà, per introdurre cautamente l'ipotesi che esista una sincronicità tra inconscio e fenomeno reale.[10]

L'ipotesi socio-psicologica è stata sviluppata negli anni settanta dai francesi Michel Monnerie e Bertrand Méheust. Monnerie ritiene che i casi di avvistamenti di UFO non riconducibili a spiegazioni convenzionali (velivoli militari, fenomeni naturali, ecc.) siano dovuti a proiezioni psicologiche che causano una specie di "sogno da svegli"[11]. Méheust invece chiama in causa fattori culturali, ritenendo che una causa importante degli avvistamenti di UFO vada ricercata nelle produzioni di fantascienza (libri, film, serie televisive) della prima metà del XX secolo[12]. Partendo dall'ipotesi psicosociale, il francese Claude Maugé ha sviluppato la "teoria riduzionista composita sugli UFO", che si propone di spiegare i casi ufologici con un insieme di cause convenzionali (cause psicologiche e sociologiche, fenomeni naturali, velivoli militari segreti)[13].

Ipotesi dei campi magnetici[modifica | modifica sorgente]

L'ipotesi dei campi magnetici è stata proposta dal neurologo canadese Michael Persinger; in pratica è una via di mezzo tra l'ipotesi naturale e quella psico-sociologica. Secondo tale ipotesi vi sarebbero nell'atmosfera dei campi magnetici vaganti, che possono abbassarsi a livello del suolo ed interferire con il cervello umano, causando allucinazioni di vario tipo. Persinger ritiene che tale ipotesi potrebbe spiegare non solo gli incontri ravvicinati, ma anche i vuoti temporali e le sensazioni di rapimento alieno.[14]

Ipotesi extraterrestre[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ipotesi extraterrestre.

Abbreviata anche con la sigla ETH (che sta per Extra Terrestrial Hypothesis), è la teoria che vede almeno una parte del fenomeno UFO come manifestazione di intelligenze extraterrestri, in cui l'oggetto volante si identificherebbe tipicamente con un'astronave.

Considerando i "dischi volanti" alla stregua di altri fenomeni paranormali, dal punto di vista dell'epistemologia non è possibile escludere che tali fenomeni esistano, e la scienza non ha il diritto di affermarlo come se fosse un dato "scientificamente dimostrato": non lo è. Ma non è possibile neppure affermare che essi esistano: non fino a quando qualcuno non sarà riuscito ad affrontarne almeno uno nel pieno rispetto delle regole del metodo scientifico.

Ipotesi del complotto alieno[modifica | modifica sorgente]

Le posizioni più estreme in campo ufologico assumono che la mancanza di prove credibili dell'esistenza degli UFO in quanto oggetti extraterrestri sia da attribuirsi ad uno sforzo continuato e coordinato da parte delle autorità governative e militari, negli ultimi 50 anni, allo scopo di sopprimere tali prove. Tale teoria della cospirazione è nota come teoria del complotto UFO.

Gli studiosi più rigorosi accettano invece solo informazioni sostenute da prove o almeno da forti indizi, ripudiando inoltre teorie complottiste, contattisti, ipotetiche basi sulla Luna, filmati e foto false, falsi documenti, rivelazioni e informazioni non provate o provate con false prove.

Ipotesi parafisica[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ipotesi parafisica.

Secondo l'ipotesi parafisica o interdimensionale, abbreviata con la sigla IDH (che sta per Inter Dimensional Hypothesis), gli UFO non verrebbero da altri pianeti, ma da una dimensione parallela. Tale ipotesi è stata proposta dall'astronomo e ufologo Jacques Vallée. Anche Josef Allen Hynek, figura molto conosciuta nel panorama dell'ufologia, verso la fine della sua vita si orientò verso quest'ipotesi, che tuttavia è accettata solo da una minoranza di ufologi.

Ipotesi temporale[modifica | modifica sorgente]

Secondo l'ipotesi temporale, detta anche extra-temporale, gli UFO proverrebbero dal futuro ed effettuerebbero un viaggio indietro nel tempo; i piloti di questi veicoli non sarebbero quindi extraterrestri o esseri provenienti da un'altra dimensione, ma lontani discendenti dei terrestri di oggi. Secondo alcuni, i viaggi nel tempo potrebbero essere effettuati attraverso strutture come i ponti di Einstein-Rosen intrauniverso. L'ufologa Jenny Randles ha ipotizzato l'esistenza di "buchi nel tempo", che si creerebbero in certe zone e in particolari condizioni[15]. L'ipotesi temporale pone problemi di ordine teorico e pratico e viene sostenuta da pochi ufologi.[16]

Ipotesi intraterrestre[modifica | modifica sorgente]

Quest'ipotesi è sostenuta da alcuni fautori della teoria della Terra cava, tra cui Raymond W. Bernard[17], secondo cui gli UFO proverrebbero da un continente abitato che si troverebbe all'interno del nostro pianeta. Quest'idea è considerata fantasiosa dalla maggioranza degli ufologi, in quanto i moderni studi scientifici escludono che la Terra possa essere cava.[16]

Studi e convegni più noti[modifica | modifica sorgente]

Progetto Sign (USA, 1947-49)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Progetto Sign.

Il Progetto Sign è considerato in genere come il primo studio ufficiale della storia sugli UFO. Il Progetto non giunse ad alcuna conclusione sull'origine del fenomeno[18] scrivendo nel rapporto finale, che: "l'esistenza dei dischi volanti non poteva, né essere confermata, né essere smentita".

Progetto Grudge (USA, 1949)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Progetto Grudge.

Successore del progetto Sign, si concluse con la redazione del Rapporto Grudge che venne pubblicato nell'agosto del 1949. Nelle conclusioni del rapporto si afferma che:

« A. Non vi sono evidenze che gli oggetti avvistati siano il risultato di uno sviluppo scientifico più avanzato, quindi non costituiscono una minaccia diretta alla sicurezza nazionale. Di conseguenza, si raccomanda che l'investigazione e lo studio dei rapporti dei dischi volanti sia limitato negli scopi. Il quartier generale dell'AMC, (Air Materials Command), continuerà a investigare in funzione delle specifiche tecniche indicate.

NOTA: È evidente che ulteriori studi lungo le linee attuali non farebbe che confermare i risultati presentati in questo rapporto. Si raccomanda inoltre, che le direttive di raccolta pertinenti, siano riviste per riflettere la modifica prevista dall'indirizzo prestabilito.

B. Tutte le analisi e le evidenze, indicano che i rapporti di oggetti volanti non identificati sono il risultato di:

  1. Errate interpretazione di diversi oggetti convenzionali.
  2. Una forma leggera di isteria di massa e di nervosismo.
  3. Individui che creano tali racconti per perpetrare scherzi o farsi della pubblicità.
  4. Persone psicopatologiche. »

Progetto Twinkle (USA, 1949-1951)[modifica | modifica sorgente]

Il Progetto Twinkle (Twinkle Project) nacque il 20 dicembre del 1949 per studiare gli avvistamenti di bolidi luminosi verdi che si verificarono nel Nuovo Messico a partire dal novembre 1948. Il progetto fu operativo dal febbraio 1950 al dicembre 1951. Il principale centro per lo studio del fenomeno fu stabilito nella Holloman Air Force Base. Il rapporto finale della Commissione concluse che gli avvistamenti erano riconducibili essenzialmente a fenomeni naturali causati probabilmente dalle macchie solari o da un'anomala concentrazione di meteore[19].

Progetto Blue Book (USA, 1951-1969)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Progetto Blue Book.

Il progetto è considerato la continuazione dei progetti Sign e Grudge e viene terminato nel dicembre 1969, a seguito del rapporto del Condon Committee.

Le conclusioni dell'USAF, al termine del Progetto Blue Book, furono che gli UFO non costituivano una minaccia per la sicurezza degli Stati Uniti e che gli avvistamenti classificati come "non identificati" non mostravano alcuna evidenza di sviluppo tecnologico e principi sconosciuti alla scienza moderna, né prova di essere veicoli extraterrestri.

Robertson Panel (USA, 1953)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Robertson Panel.

Il rapporto del Giurì Robertson (successivamente declassificato) concluse che gli UFO non erano una minaccia diretta per sicurezza nazionale.[20]

Condon Committee (USA, 1966-1968)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Condon Committee.

Dopo le raccomandazioni del Giurì Robertson, l'USAF volle concludere il suo coinvolgimento negli UFO e passò il Progetto Blue Book ad un'altra agenzia.[21]

Il rapporto Condon ha concluso che 21 anni di studi sugli UFO non hanno prodotto nulla di rilevante dal punto di vista scientifico[22] e afferma che gli avvistamenti di UFO furono il risultato di:

  • Una lieve forma di isteria di massa.
  • Individui che fabbricano tali relazioni per perpetrare un falso o cercare pubblicità.
  • Individui psicopatologici.
  • Errori di identificazione di svariati oggetti convenzionali.

Rapporto COMETA, Francia, 1999[modifica | modifica sorgente]

Disegno proveniente dall'inchiesta ufficiale francese
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Rapporto COMETA.

Il Rapporto COMETA è un documento non ufficiale francese prodotto dall'associazione privata senza fini di lucro COMETA (COMité d'ÉTudes Approfondies).

Disclosure Project, conferenza stampa di Steven Greer, Washington DC, USA 2001[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Disclosure Project.

UFO Close Encounters, conferenza stampa di Fife Symington, Washington DC, USA 2007[modifica | modifica sorgente]

Symington promise di fare chiarezza sull'avvistamento di massa avvenuto tra l'Arizona e il Nevada e lo stato messicano di Sonora (avvistamento di Phoenix), ma poi ridicolizzò il tutto durante la conferenza dove presentò il capo del suo staff vestito da alieno, dicendo di aver trovato il colpevole.

Avvistamenti di UFO[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi UFO.

Pubblicazioni[modifica | modifica sorgente]

Sono nate molte riviste dedicate all'ufologia; tra le più note al giorno d'oggi, vi sono la francese Lumières dans la nuit e la britannica Magonia. Molti sono i siti internet - in genere amatoriali - che tentano di raccogliere tutto ciò in modo più o meno riassuntivo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Intervista a Giancarlo Genta, Direttore del centro italiano studi SETI
  2. ^ A Space Science Perspective on Boundaries, Skeptical Inquirer
  3. ^ a b UFO, che bello se esistessero! di Margherita Hack
  4. ^ Centro Italiano Studi Ufologici
  5. ^ Albert Budden, Electric UFOs: Fireballs, Electromagnetics and Abnormal States, Diane Pub: Co, 1998
  6. ^ Ball Lightning Experiments Produce UFOs
  7. ^ Aesir Coanda-effect VTOL UAV
  8. ^ C. G. Jung, Un mito moderno: le cose che si vedono in cielo, in Civiltà in transizione, Boringhieri, Torino 1958.
  9. ^ Roberto Malini, Margherita Campaniolo, UFO - Il dizionario enciclopedico, 2ª ed., Prato, Giunti, 2006, p. 133.
  10. ^ Fonte: Augusto Romano, Un mandala nello spazio, saggio introduttivo a C. G. Jung, Un mito moderno - Le cose che si vedono in cielo, Bollati Boringhieri, Torino 2004
  11. ^ Michel Monnerie, Et si les OVNI n'existaient pas?, Les Humanoides Associés, Paris, 1977
  12. ^ Bertrand Méheust, Science Fiction et Soucoupes Volantes-Une Réalité Mythico-physique, Mercure de France, Paris, 1978
  13. ^ Une approche de la théorie réductionniste des ovnis
  14. ^ Michael Persinger, Space-Time Transients and Unusual Events, Burnham Inc. Pub., Chicago, 1977
  15. ^ Jenny Randles, Ritorno dal futuro, Armenia, 2002
  16. ^ a b Pier Giorgio Viberti, Incontri ravvicinati, Giunti, Firenze, 2006
  17. ^ Raymond >Bernard, Il grande ignoto, Sugar, Milano, 1972
  18. ^ see Blum, Howard, Out There: The Government's Secret Quest for Extraterrestrials, Simon and Schuster, 1990
  19. ^ Project Twinkle: Final Report
  20. ^ Denzler, 2003, p.13.
  21. ^ Denzler, Brenda (2003). The lure of the edge: scientific passions, religious beliefs, and the pursuit of UFOs. University of California Press. pp. 6–7. ISBN 0-520-23905-9.
  22. ^ «Our general conclusion is that nothing has come from the study of UFOs in the past 21 years that has added to scientific knowledge» (Edward Condon. Section I - Conclusions and Recommendations, Scientific Study of Unidentified Flying Objects, Università del Colorado, 1968).

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Roberto Malini, UFO il dizionario enciclopedico, Firenze, Giunti, 2003.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]