I due maghi del pallone

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I due maghi del pallone
Paola Tedesco.jpg
La figlia del sindaco (Paola Tedesco) in una scena
Paese di produzione Italia
Anno 1970
Durata 95 min
Genere commedia
Regia Mariano Laurenti
Soggetto Roberto Gianviti
Sceneggiatura Roberto Gianviti
Produttore Leo Cevenini, Vittorio Martino
Fotografia Tino Santoni
Montaggio Giuliana Attenni
Musiche Bruno Nicolai
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

I due maghi del pallone è un film del 1970 diretto dal regista Mariano Laurenti.

Da segnalare la partecipazione di Tiberio Murgia, nella parte dell'arbitro Concettino Lo Brutto (chiara parodia del direttore di gara Concetto Lo Bello).

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il commendator Cazzaniga, imprenditore milanese proprietario di un'industria farmaceutica in Sicilia e di una squadra di calcio (La SCHIAPP di Pizzusiccu), si affida ad un manager locale, Francesco Ingrassetti, per risollevare le sorti sportive del suo club, che naviga nei bassifondi della classifica.

Scontento della guida tecnica dell'allenatore veneto Baldinotti, il commendatore ordina ad Ingrassetti di ingaggiare un "mago". Il manager lo prende alla lettera e si rivolge ad un vero mago, K.K., chiromante e chiaroveggente, il quale però non conosce neanche le regole basilari del calcio. Baldinotti non viene esonerato, ma declassato come allenatore in seconda. Da subito è evidente la netta differenza di pensiero e di modus operandi tra Ingrassetti e K.K. Il manager vuole impartire nella squadra una disciplina ferrea, non ripone alcuna fiducia nei ragazzi ed è sempre eccessivamente pessimista. Al contrario, il nuovo mister lascia molta libertà, anche fin troppa, ai suoi ragazzi e ostenta sempre un incredibile ottimismo, a volte anche da incosciente. Lo si vede nel momento in cui la squadra raggiunge il ritiro, dapprima organizzato in un convento di clausura. K.K. non è assolutamente d'accordo con Ingrassetti e, proprio quando hanno ormai raggiunto il convento, ordina all'autista del pullman della squadra di fare marcia indietro. La località dove si va in ritiro è la rinomata Taormina. I ragazzi fanno subito conoscenza con bellissime ragazze straniere e non pensano minimamente ad allenarsi e alla preparazione per la prossima gara. La punta di diamante della SCHIAPP, Tonino, pur essendo ufficialmente fidanzato con Maria Antonietta, la figlia del sindaco di Pizzusiccu, da tutti considerata la più bella donna della Sicilia, passeggia con una ragazza svedese di nome Grethel sulla spiaggia di Taormina e se ne innamora perdutamente. Lei contraccambia il suo amore. Ingrassetti, intanto, non riesce proprio a rilassarsi e nutre il costante terrore di essere scoperto dal commendator Cazzaniga il quale, per sua sfortuna, sceglie di alloggiare proprio nell'albergo dove la squadra è in ritiro. Cazzaniga, dopo aver seguito le astruse lezioni di tattica di K.K., non vuol sentir ragioni, e pretende la vittoria della sua squadra. Nel caso la SCHIAPP rimediasse un'altra sconfitta, Ingrassetti sarebbe costretto a pagare il conto dell'albergo. Il manager e il mister confabulano nella camera del lussuoso albergo per cercare di trovare una soluzione. La partita di esordio di K.K. sulla panchina della SCHIAPP è prevista in trasferta contro il Marino di Sicilia. Con incredibile abilità, K.K. e Ingrassetti riescono a corrompere l'arbitro designato per la gara, Concettino Lo Brutto, orologiaio e orafo, facendogli credere che, se avesse arbitrato a favore della loro squadra, sarebbe riuscito a nascondere diverse magagne in famiglia, soprattutto la sua relazione sentimentale con la diciottenne domestica Rosalia Capizzi. Il direttore di gara è protagonista di un arbitraggio a dir poco scandaloso, che suscita l'ira dei tifosi locali i quali invadono il terreno di gioco e lo pestano a sangue. Per questo motivo la federazione assegna la vittoria a tavolino alla SCHIAPP. Da quel momento in poi la squadra vince tutte le partite, grazie soprattutto all'eccezionale centravanti Tonino. Su tutte spicca la vittoria per 4-2 in trasferta contro il Pontebella, capolista del girone. Quest'ultimo, però, viene rapito proprio in occasione del derby con la Ghiandineddese, l'acerrima rivale. Il sequestro è organizzato dai dirigenti della Ghiandineddese , per far sì che, senza il suo campione, la SCHIAPP venga sconfitta. Ingrassetti scopre l'intrallazzo dei dirigenti rivali e si rivolge al capo mafioso locale, il quale non ha autorizzato il sequestro di Tonino e lo fa subito liberare. Tonino giunge giusto in tempo per disputare il secondo tempo del derby, quando vede il mister K.K in campo. Questi si dimostra un campione inconsapevole e, grazie ai suoi sette gol, ribalta lo svantaggio di tre reti del primo tempo, portando la SCHIAPP alla vittoria.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]