Gli imbroglioni (film 1963)

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Gli imbroglioni
Gli imbroglioni.jpg
Walter Chiari nella celebre scena del funerale
Titolo originaleGli imbroglioni
Paese di produzioneItalia
Anno1963
Durata85 min
Dati tecniciB/N
Generecomico
RegiaLucio Fulci
SoggettoFranco Castellano, Lucio Fulci, Mario Guerra, Giuseppe Moccia, Vittorio Vighi
SceneggiaturaFranco Castellano, Lucio Fulci, Mario Guerra, Giuseppe Moccia, Vittorio Vighi
ProduttoreDario Sabatello
FotografiaAlfio Contini, Tino Santoni
MontaggioGisa Radicchi Levi
MusicheGiorgio Gaber, Pietro Garinei, Riccardo Giovannini, Ennio Morricone, Pilantra, Carlo Rustichelli, Umberto Simonetta, Armando Trovajoli
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Gli imbroglioni è un film a episodi del 1963, diretto dal regista Lucio Fulci.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Durante una giornata di lavoro, un pretore deve occuparsi di sei udienze, delle quali tre avranno come imputati le stesse due persone con nomi diversi, causati dalla poligamia del loro nonno Calogero.

Nella prima udienza, i siciliani Napoleone Palumbo e Salvatore Di Carmine, trapiantati a Roma, si adattano a lavorare come rigattieri. Riescono a truffare un antiquario, per poi essere a loro volta raggirati da un finto sordocieco.

Nella seconda udienza, l'ingegner Tavanelli, presidente della squadra di calcio del Bologna, incontra Oscar Taverna, procuratore di un giocatore della Roma, per un importante trattativa. Ma Taverna viene a scoprire che sua moglie è oggetto del desiderio nei ricorrenti sogni di Tavanelli.

Nella terza udienza, suor Celestina ricama abiti per un negozio di biancheria intima femminile. Aggredisce un ispettore tributario che osa disprezzare la qualità del ricamo.

Nella quarta udienza, sono di nuovo protagonisti i due siciliani, stavolta con i cognomi Rizzo e Nostradomine, i quali hanno interrotto con una pernacchia il discorso di un onorevole durante un comizio.

Nella quinta udienza, intermezzata con la successiva, il dottor Mario Corti e la fidanzata Liliana Ferri, rivivono attraverso i racconti dei rispettivi avvocati alcuni dei loro grotteschi comportamenti che li hanno costretti a lasciarsi.

Nella sesta udienza, ancora i due siciliani, spacciandosi come Sposito e Roccanera, tentano di truffare un turista tedesco e sua figlia, simulando il ritrovamento di una tomba etrusca contenente una mummia.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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