I marziani hanno 12 mani

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I marziani hanno 12 mani
Titolo originale Llegaron los marcianos
Paese di produzione Italia, Spagna
Anno 1964
Durata 90 min
Dati tecnici B/N
Genere commedia, fantascienza, satirico
Regia Castellano e Pipolo
Soggetto Castellano e Pipolo
Sceneggiatura Castellano e Pipolo
Produttore Dario Sabatello
Casa di produzione D.S. Produzioni
Distribuzione (Italia) Cineriz
Fotografia Alfio Contini
Montaggio Gisa Radicchi Levi
Musiche Ennio Morricone
Scenografia Ramiro Gómez
Costumi Cesare Rovatti
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

I marziani hanno 12 mani, anche noto come Siamo quattro marziani,[1] è un film commedia satirica a sfondo fantascientifico del 1964, esordio alla regia cinematografica di Castellano e Pipolo.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Quattro extraterrestri, X-1, X-2, X-3 e X-4, arrivano sulla Terra negli albori degli anni sessanta. Qui decidono di assumere fattezze umane per studiare in incognito i terrestri, ma finiscono con il farsi coinvolgere dalla "dolce vita" romana. Alla fine decideranno di non far più ritorno nel loro deprimente pianeta di origine.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

« Piacevole satira di costume condotta con brio sui toni della commedia fantascientifica. Castellano e Pipolo, sfruttando un espediente più volte ripreso dalla fantascienza cinematografica, trasformano i visitatori venuti dallo spazio in testimoni obiettivi dei vizi e delle virtù dell'uomo moderno, ma, capovolgendo un prevedibile esito moralistico, li nominano infine cittadini onorari del nostro mondo non appena decidono di spogliarsi della fredda, efficiente razionalità per riscaldarsi alle umanissime debolezze dei sentimenti.

[...] Il cast, che riunisce affermate star della commedia e del varietà e divi nascenti, vale da solo il piacere dello spettacolo. »

(Fantafilm[1])

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Bruno Lattanzi e Fabio De Angelis (a cura di), I marziani hanno 12 mani, in Fantafilm. URL consultato il 7 settembre 2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]