Asso (film)

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Asso
Asso Celentano.png
Asso gioca contro il Marsigliese
Titolo originaleAsso
Paese di produzioneItalia
Anno1981
Durata90 min
Generecommedia
RegiaCastellano e Pipolo
SoggettoCastellano e Pipolo
SceneggiaturaCastellano e Pipolo
ProduttoreMario Cecchi Gori e Vittorio Cecchi Gori
FotografiaDanilo Desideri
MontaggioAntonio Siciliano
MusicheMariano Detto
ScenografiaEnrico Tovaglieri
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Asso è un film del 1981 diretto dai registi Castellano e Pipolo, con Adriano Celentano e Edwige Fenech.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Asso è un incallito giocatore che si è guadagnato il soprannome per la sua bravura con le carte. Lo stesso giorno in cui si sposa viene a sapere che in città è arrivato il Marsigliese, un noto giocatore d'azzardo. La moglie Silvia si convince a lasciarlo andare ma soltanto a patto che quella sia l'ultima volta di Asso al tavolo di gioco. Asso va quindi al Bar di Bretella per incontrare il Marsigliese e giocare quella che viene subito definita "la partita del secolo". Asso stravince, riducendo sul lastrico l'avversario.

Di ritorno a casa però Asso incontra Sicario, un killer a pagamento che lo uccide: da questo momento Asso diventa un fantasma. Tornato a casa, racconta alla moglie della sua improvvisa morte e del fatto di essere visibile solo a lei grazie al suo amore. Silvia, inizialmente incredula, accetta la realtà del fatto solo quando viene chiamata a riconoscere la salma del marito all'obitorio. Il fantasma affianca quindi la "sua vedova", cercando di trovarle un marito; la scelta ricade sul facoltoso banchiere Luigi Morgan, ancora innamorato della defunta moglie Enrichetta, il cui spirito darà dei consigli ad Asso sul come farli convolare a nozze, dando vita ad alcune divertenti situazioni. Bretella, approfittando della morte di Asso tenta con ogni mezzo di conquistare Silvia, ma lei non cede.

Asso incontra lo spirito di Sicario che lo ha ucciso (a sua volta fatto fuori da Bretella dopo essersi rifiutato di uccidere Morgan, essendo stato preso dal rimorso dopo la morte di Asso), il quale gli rivela che a commissionare l'omicidio è stato proprio il barista. Asso può così vendicarsi del delinquente, che nel frattempo vuole impedire la celebrazione del matrimonio tra Silvia e Morgan, rapendo quest'ultimo. Dopo un rocambolesco inseguimento, Asso riesce a salvare il banchiere ed a far arrestare Bretella. Morgan però decide di non sposare più Silvia, tenendo fede ad un voto fatto all'inizio della vedovanza: se avesse scampato un grave pericolo, sarebbe rimasto per sempre lo sposo della sua amata Enrichetta.

Silvia finirà per innamorarsi di un giocatore di poker, il Varesino, bravo almeno quanto Asso e con la sua stessa faccia, e il fantasma svanisce, non prima di contraddirsi nel ricordare alla moglie che un tipo simile sarebbe stato capace di abbandonarla per giocare una partita a carte.

Asso arriva infine in paradiso, e si mette a giocare a poker con Dio in persona. Perde, ma Dio gli promette una rivincita tra qualche millennio.

Luoghi delle riprese[modifica | modifica wikitesto]

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