Yuppi du (film)

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Yuppi du
Yuppi du.jpg
Il matrimonio di Felice e Adelaide
Paese di produzioneItalia
Anno1975
Durata116 min (105 min versione rimontata)
Generemusicale, commedia
RegiaAdriano Celentano
SoggettoAlberto Silvestri
SceneggiaturaAdriano Celentano, Miki Del Prete, Alberto Silvestri
FotografiaAlfio Contini
MontaggioAdriano Celentano
MusicheAdriano Celentano
ScenografiaGiantito Burchiellaro
Interpreti e personaggi

Yuppi du è un film del 1975, diretto, prodotto, musicato ed interpretato da Adriano Celentano.

Si tratta del secondo film del noto cantautore come regista dopo Super rapina a Milano del 1964 girato assieme a Piero Vivarelli, ed è forse uno dei suoi più famosi, anche come interprete. Celeberrima è anche l'omonima colonna sonora del film, pubblicata nello stesso 1975 su LP e cassette Stereo8, e la canzone omonima Yuppi du è una delle più famose del suo repertorio.

Film a lungo "invisibile"[modifica | modifica wikitesto]

Il film ebbe un notevole successo di pubblico, diventando uno dei maggiori incassi della stagione cinematografica 1974/75. Dopo l'uscita, per molti anni rimase "invisibile", in quanto (per volere dello stesso Celentano) non fu mai pubblicato in VHS; tuttavia, tempo dopo, ebbe quattro passaggi televisivi su Mediaset (tre volte su Canale 5 nel 1987, nel 1988 e nel 1997 e una volta su Italia 1 nel 1995[1]), e altri ancora su qualche rete privata minore.

È stato presentato in concorso al 28º Festival di Cannes.[2] Nel 1976 la pellicola ha vinto il Nastro d'Argento alla migliore musica. Nel 2008, alla 65ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, è stata presentata fuori concorso una versione restaurata, parzialmente rimontata, e con numerose modifiche sia nella parte video che nella parte audio, nonché elaborazioni digitali dell'immagine[3]. Subito dopo è uscito (in questa versione rimontata) in DVD.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Felice Della Pietà è un uomo dalle modeste possibilità economiche ed è sposato in seconde nozze con una donna di nome Adelaide. I due, insieme, crescono Monica, nata dal primo matrimonio di Felice con Silvia, suicidatasi per ragioni sconosciute tempo prima, gettandosi in un fiume. Mai veramente rassegnatosi alla scomparsa di Silvia, Felice ritorna un'ultima volta nel luogo dove la ex moglie si era tolta la vita e inizia a parlare alla sua tomba. Silvia però riappare all'improvviso, rivelandogli di aver inscenato tutto per poterlo così lasciare, in quanto stanca della povertà e della vita per lei troppo semplice che conduceva con Felice a Venezia. Adesso però ha deciso di tornare, sentendo la mancanza dell'amore vero di Felice.

Felice, ancora follemente innamorato di lei, allontana quindi Adelaide e intraprende una nuova vita con Silvia. Quando Silvia decide di ripartire per Milano per chiarire le cose con l'attuale marito, Felice le propone di portare con sé anche la figlia. Silvia dunque parte, ma non fa più ritorno. Solo dopo alcuni mesi Felice viene a sapere dove abita Silvia, insieme a Monica. Le raggiunge quindi a Milano, dove il ricco marito di Silvia sottolinea al protagonista che sua moglie è intenzionata a lasciarsi la vecchia vita alle spalle, non potendo più fare a meno della vita di lusso che aveva trovato (tuttavia non senza rimorso), volendo però anche riottenere sua figlia, nonostante le molte difficoltà legali del caso.

A questo punto Felice - utilizzando la stessa logica "di mercato" del marito - propone di risolvere la cosa con la vendita a peso di Monica. Il marito di Silvia tenta di contrattare sul peso e alla fine paga 45 milioni per la bambina. Nel viaggio di ritorno in treno per Venezia, Felice incontra una donna identica a Silvia, con la quale ha un dialogo muto attraverso le voci fuori campo dei protagonisti: alla promessa di eterno amore e felicità fatta dalla donna, Felice risponde di non credere più all'amore e di sapere che in realtà l'unico intento di lei è di portargli via il denaro.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Celentano SRL, guadagni fantastici, repubblica.it, 11 dicembre 1987. URL consultato il 28 maggio 2015.
  2. ^ (EN) Official Selection 1975, festival-cannes.fr. URL consultato il 18 giugno 2011.
  3. ^ YUPPI DU: confronto ORIGINALE vs RESTAURATO, su davinotti.com.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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