Il ragazzo di campagna

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Il ragazzo di campagna
Il ragazzo di campagna.png
Renato Pozzetto in una scena del film
Paese di produzioneItalia
Anno1984
Durata92 min
Generecommedia
RegiaCastellano e Pipolo
SoggettoCastellano e Pipolo
SceneggiaturaCastellano e Pipolo
ProduttoreAchille Manzotti
Casa di produzioneFaso Film
Distribuzione in italianoTitanus
FotografiaDanilo Desideri
MontaggioAntonio Siciliano
MusicheMariano Detto
ScenografiaBruno Amalfitano
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il ragazzo di campagna è un film del 1984 di Castellano e Pipolo, interpretato da Renato Pozzetto.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Artemio è un contadino che vive a Borgo Tre Case, un piccolo paese della campagna lombarda abitato principalmente da anziani, dove l'unico passatempo è osservare il passaggio del treno. Abita con l'anziana madre Giovanna, la quale vorrebbe tanto vederlo sistemato con Maria Rosa, unica ragazza in età da marito in paese, peraltro da tempo innamorata di lui. Artemio però non ricambia questi sentimenti e, nel giorno del suo quarantesimo compleanno, si rende improvvisamente conto di non aver mai realmente vissuto una vita al di fuori del paese, e soprattutto di non voler continuare a fare il contadino per il resto dei suoi giorni. Decide quindi di lasciare tutto e di tentare la fortuna partendo per Milano.

Artemio con l'amico Elpidio (Armando Celso) in attesa dell'unico spettacolo che offre la campagna: il passaggio del treno.

Arrivato in città, non sapendo dove andare, chiede aiuto a suo cugino Severino trasferitosi a Milano anni prima che gli offre ospitalità e lavoro; Artemio accetta, ma non sa che Severino è in realtà un ladruncolo che entra ed esce di prigione e che, a sua insaputa, lo coinvolge in uno scippo prima ai danni di una vecchietta e poi di una ragazza. Resosene conto, abbandona il cugino e decide di restituire la borsa alla sua legittima proprietaria, Angela, una giovane e bella ragazza, impiegata in carriera presso una multinazionale.

Tra i due nasce un'amicizia e la ragazza gli trova anche un posto dove stare, un piccolo, costoso e tecnologico monolocale in un asettico residence. A questo punto Artemio si dedica alla ricerca di un lavoro: tenta di fare l'assicuratore, il metronotte, l'attore negli spot pubblicitari e addirittura l'accompagnatore per non vedenti, ma sempre senza successo. Alla fine si ritrova inesorabilmente senza occupazione e senza un soldo. Nel frattempo, si accorge di essersi innamorato di Angela, tanto da proporle di sposarlo dopo una notte passata insieme, ma la ragazza rifiuta, dichiarandosi moderna e non adatta a un simile passo.

Disperato, Artemio tenta il suicidio gettandosi nel Naviglio, ma viene salvato da un losco uomo che gli propone di lavorare per lui, vendendo droga ai ragazzi davanti alle scuole. Artemio rifiuta indignato, lo manda a quel paese e, ormai stanco della vita a Milano, comincia a inveire contro la città e i suoi abitanti. Fermato per questo dalla polizia, viene rimandato al suo paese, dove ricomincia la vita di contadino.

Un giorno riceve inaspettatamente la visita di Angela, la quale lo informa che è stato accettato nel colloquio di lavoro per diventare assicuratore, e coglie l'occasione di quella comunicazione per dimostrarsi disponibile verso la sua vecchia proposta di nozze; ma Artemio, conscio dei sentimenti non sinceri di lei, decide di trascorrere la sua vita insieme all'unica donna che lo ha amato fin da principio per quello che è, ovvero Maria Rosa diventata nel frattempo una bella ragazza alla moda, e di vivere con lei per sempre "contadini e contenti".

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente, il ruolo di Artemio era stato proposto a Enrico Montesano, il quale tuttavia in quel periodo era impegnato nelle riprese de I due carabinieri; la produzione virò così su Pozzetto.[1]

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Una vista di Cascina Casoni, frazione di Carbonara al Ticino, tra le principali location campagnole del film.

Le riprese rispettano l'ambientazione e i luoghi narrati. La prima parte del film nonché il breve epilogo, ovvero le sequenze relative la vita nelle campagne della Pianura Padana, vennero girate nei pressi di Molino d'Isella di Gambolò,[2] (dove si trova la casa del protagonista, in località Belcreda),[3] e Cascina Casoni di Carbonara al Ticino, due piccole località della Lomellina, nella provincia pavese.[2]

Il resto della pellicola, incentrato su Milano, vide sfruttare alcuni luoghi-simbolo del capoluogo lombardo quali piazza San Babila, corso Vittorio Emanuele II o via Monte Napoleone, nonché vari altri siti della città come piazza Sant'Eustorgio, di fronte all'omonima basilica (dove ha luogo il primo incontro fra Artemio e il cugino Severino), e del suo hinterland; solamente una scena, ambientata nella finzione sui Navigli meneghini (il tentato suicidio di Artemio), venne in realtà filmata a Pavia lungo il fiume Ticino.[2]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La canzone che accompagna i titoli di testa e di coda del film, Beato te contadino, è interpretata da Patrizia Tapparelli.[1]

Edizioni home video[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato pubblicato per la prima volta in home video solo nel 2017, in un'edizione in DVD-Video curata dalla Mustang Entertainment, contenente extra quali interviste ai protagonisti Renato Pozzetto, Massimo Boldi e Sandra Ambrosini.[4]

Influenza culturale[modifica | modifica wikitesto]

Il ragazzo di campagna rappresenta un piccolo film di culto nella storia del cinema italiano. Fin dall'uscita nelle sale emerse come uno snodo focale nella cultura cinematografica del Paese, essendo tra le prime rappresentazioni satiriche delle contraddizioni insite nell'allora Milano da bere; a posteriori la sua importanza è accresciuta, sia per l'essere una sorta di «contenitore di memoria urbanistica» circa la Milano del tempo, sia per aver dato vita a vari modi di dire entrati da allora nella cultura di massa italiana.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Filmato audio Enrico Tamburini, 10 CURIOSITÀ su "Il Ragazzo di Campagna" con noi, su YouTube, CinemaCuriosità, 13 gennaio 2017.
  2. ^ a b c Tutte le location esatte del "Ragazzo di campagna", su davinotti.com, 29 settembre 2008.
  3. ^ Manuela Marziani, Io che vivo nella casa di Pozzetto de "Il ragazzo di campagna", su ilgiorno.it, 12 marzo 2016.
  4. ^ Elisa Grando, "Il ragazzo di campagna" per la prima volta in Dvd, su ciakmagazine.it, 4 aprile 2017.
  5. ^ Giancarlo Grossini, Renato Pozzetto, un ragazzo d'oro, su milano.corriere.it, 25 agosto 2010.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema