I motorizzati

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I motorizzati
I motorizzati.jpg
da sinistra Dolores Palumbo, Franca Tamantini e Nino Borsetti (Nino Manfredi) al volante della Fiat 600
Titolo originale I motorizzati
Paese di produzione Italia, Spagna
Anno 1962
Durata 94 min
Dati tecnici B/N
Genere comico
Regia Camillo Mastrocinque
Soggetto Castellano e Pipolo
Sceneggiatura Castellano e Pipolo
Fotografia Antonio Macasoli
Montaggio Roberto Cinquini
Musiche Ennio Morricone
Interpreti e personaggi

I motorizzati è un film del 1962, diretto dal regista Camillo Mastrocinque.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il geometra Mario Bianchi (Alberto Bonucci) risulta il fortunato vincitore di una lotteria aziendale, il cui premio è una Fiat 600, nonché la milionesima vettura immatricolata a Roma. Nel sentire ciò, il geometra rifiuta il premio e racconta rivolgendosi verso lo spettatore le varie nevrosi, manie, sogni e incubi che gli hanno fatto perdere la passione per l'automobile. Assistiamo così a cinque episodi incrociati:

  • Dino e Velia (Aroldo Tieri e Franca Valeri) sono due coniugi impegnati più volte nella scelta di un'automobile in base alle manie di grandezza e la guida spericolata di lei.
  • Il tranquillo impiegato Nino Borsetti (Nino Manfredi) ha attenzioni maniacali per la sua Fiat 600, al punto da costringere moglie e suocera a partire all'alba per la classica gita domenicale e rientrare prima di mezzogiorno per evitare il traffico. La rettitudine viene messa a dura prova quando il suo capufficio (Luigi Pavese), la cui auto ha subìto un tamponamento in assenza di testimoni, per essere risarcito gli propone, pena licenziamento, di truffare l'assicurazione, fingendo che l'auto che ha provocato il sinistro sia stata quella di Borsetti.
  • Achille Pestani (Ugo Tognazzi), appassionato di film dell'orrore, all'uscita da un cinema scambia per la propria una Fiat 1800 del tutto uguale parcheggiata accanto alla sua, e dopo essersi messo alla guida scopre la presenza di un cadavere a bordo (in realtà si tratta di una nobildonna svenuta in seguito ad un attacco d'asma mentre il suo autista si era recato in farmacia). Non riuscendo a rendersi conto se sta vivendo un incubo o la realtà, l'uomo cerca con tutti i mezzi possibili di sbarazzarsene.
  • Due maldestri ladri di rottami d'auto (Franco Franchi e Ciccio Ingrassia) cercano di fare il salto di qualità: fingendosi parcheggiatori nel piazzale di un supermercato, rubano una Fiat 500, ma l'inettitudine di Franco circa la conoscenza dei segnali stradali fa sì che i due dopo aver circolato in vari quartieri di Roma, anziché giungere a destinazione si ritrovino al punto di partenza, giusto in tempo per riconsegnare l'auto al proprietario.
  • Valentino (Walter Chiari) ha un appuntamento in un bar con la sua fidanzata per conoscerne i genitori. Dopo aver parcheggiato l'auto e abbassato la sicura si accorge di aver lasciato le chiavi sul cruscotto. Tra i goffi tentativi per recuperarle, viene scambiato prima per ladro e poi per pedofilo.

Tra una scena e l'altra assistiamo alle gag di un vigile urbano (Mac Ronay), il quale a causa di vari imprevisti non riesce mai ad elevare le dovute contravvenzioni.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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