Enzo Andronico

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Enzo Andronico

Enzo Andronico, all'anagrafe Vincenzo Andronico (Palermo, 13 maggio 1924Palermo, 26 settembre 2002), è stato un comico e attore italiano che ha recitato in oltre cento pellicole.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Palermo nel 1924

Nel 1944, dopo una lunga frequentazione del Bar degli Artisti di Palermo[1], fonda con l'amico Ciccio Ingrassia e il comico Ciampolo il Trio Sgambetta che debutta in settembre a Termini Imerese, cominciando così a calcare le scene dell'avanspettacolo. L'anno seguente, quando gli americani liberano l'Italia, il Trio, grazie ad una certa fama conquistata in Sicilia, approda anche al nord, iniziando da Torino, partecipando a diversi spettacoli di piazza e in teatrini di Provincia[2]. Fece anche parte della compagnia del comico Goffredo Pistoni, nella quale reciterà assieme a Nino Lembo, Luca Sportelli, Nino Nini e Dino Cassio[3].

Raggiunta la popolarità, ha modo di entrare nel mondo del cinema, dove debutta ne I vitelloni (1953) di Federico Fellini, ma è una parentesi d'autore irrilevante: per il grande pubblico, infatti, sarà la più celebre spalla di Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, divenendo una presenza fissa nei loro film di grande successo popolare. È infatti presente in quasi in tutte le loro pellicole, da Due samurai per cento geishe del 1962 a Il giustiziere di mezzogiorno del 1975 fino ad arrivare in TV con i varietà Due ragazzi incorreggibili (1976), Un uomo da ridere (1980), Che Patatrac (1981) e Risatissima (1985). I suoi personaggi sono spesso dei villani, nervosi e pieni di tic, costruiti con un accumulo di tratti: le sopracciglia e gli occhiali sembrano disegnati sul volto insieme alla barbetta, il sorriso è spesso un ghigno sadico.

Terminata la collaborazione cinematografica con il duo siciliano verso la fine degli anni settanta, nel tempo si afferma come uno dei più valenti e prolifici caratteristi del cinema italiano, recitando in numerosi cult movie della commedia sexy, ma anche in diverse produzioni del filone poliziottesco. Ha infatti collaborato con grandi attori del calibro di Lino Banfi, Renzo Montagnani, Tomas Milian, Bombolo, Diego Abatantuono, Renato Pozzetto e Carlo Verdone.

Ha svolto anche l'attività di doppiatore, specializzandosi nel doppiare i cartoon giapponesi e diversi caratteristi[4]. Un anno prima della scomparsa rientra nel cinema d'autore con I cavalieri che fecero l'impresa (2001) di Pupi Avati.

Muore per cause naturali a Palermo nel 2002, poco dopo aver terminato le riprese del suo ultimo film Andata e ritorno, uscito postumo. La notizia passa inosservata: è solo la rivista specializzata Nocturno a comunicare, in un articolo del 2003 la scomparsa dell'attore all'età di 78 anni[5].

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giuseppe Li Causi - Undici anni fa moriva Ciccio Ingrassia Rosalio.it, 28/04/2014.
  2. ^ Elena Marino - Una giornata in ricordo di Ciccio Ingrassia e dei suoi anni di brillante carriera Napolitan.it, 28/04/2015.
  3. ^ Vita e morte di un Brutos Dagospia.com, 09/07/2012.
  4. ^ Il doppiatore, questo (S)conosciuto Siciliainformazioni.com, 04/01/2011.
  5. ^ Enzo Andronico

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN90378618 · SBN: IT\ICCU\UBOV\012905 · NLA: (EN41045691
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