Il mercenario

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Il mercenario
Mercenary 05.jpg
Una scena del film
Titolo originaleIl mercenario
Paese di produzioneItalia, Spagna
Anno1968
Durata103 min
Generewestern
RegiaSergio Corbucci
SoggettoFranco Solinas, Giorgio Arlorio
SceneggiaturaSergio Corbucci, Luciano Vincenzoni, Adriano Bolzoni, Sergio Spina
ProduttoreAlberto Grimaldi
Casa di produzioneProduzioni Europee Associate, Delphos Films, Profilms 21
Distribuzione (Italia)Produzioni Europee Associate
FotografiaAlejandro Ulloa
MontaggioEugenio Alabiso
Effetti specialiCeleste Battistelli
MusicheEnnio Morricone
ScenografiaPiero Filippone
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il mercenario è un film del 1968 diretto da Sergio Corbucci, interpretato da Franco Nero, Jack Palance, Tony Musante e Giovanna Ralli. Il film appartiene al genere western all'italiana.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

«Darò una pallottola a ciascuno di voi. Camminate in direzioni opposte. Al terzo colpo di campana, voltatevi e sparate. Andate!»

(Il mercenario/Franco Nero prima del duello finale)

Paco Roman, un peòn messicano, si ribella contro il suo capo, il ricco padrone di una miniera. Viene catturato, ma salvato fortunosamente dai suoi amici. Contemporaneamente arriva in Messico Sergei Kowalsky, un mercenario polacco, e si accorda con i due fratelli Garcìa, i padroni della miniera, per portare il loro argento al sicuro dalla rivoluzione al di là della frontiera messicana. Ma Ricciolo, dopo aver visto i tre uomini confabulare, insegue i fratelli Garcìa per scoprire perché abbiano assunto Kowalski, quindi li uccide.

Quando Kowalsky arriva alla miniera dove aveva appuntamento con uno dei fratelli lo trova morto, insieme a molti altri, e incontra invece Paco con i suoi rivoluzionari. Dopo non molto vengono attaccati dalle truppe messicane del Colonnello Alfonso Garcìa: Kowalsky accetta di aiutare Paco a combatterli, ma per soldi, perché è un mercenario. Con il suo aiuto e quello della sua mitragliatrice, i rivoluzionari sconfiggono l'esercito. Kowalsky poi lascia il gruppo, ma cade in un'imboscata del Ricciolo. Viene salvato dall'arrivo dei rivoluzionari di Paco, che uccidono tutti gli uomini del Ricciolo: lui viene lasciato andare, dopo essere stato spogliato di tutti i suoi vestiti, e giura vendetta. Kowalsky si ferma con Paco, che lo assume e gli insegna come condurre la rivoluzione.

I rivoluzionari girano di città in città derubando l'esercito di denaro, armi e cavalli. Liberano anche una prigioniera di nome Columba, che si unisce a loro. Paco decide di fermarsi in una città per difendere la popolazione dall'esercito mandato contro di loro, e Kowalsky, dopo aver cercato inutilmente di convincerlo che le loro forze sono troppo scarse, li abbandona. Quando poi Paco e i suoi rivoluzionari fuggono, sconfitti, ritrovano Kowalsky e si accordano di nuovo, anche se il suo prezzo questa volta raddoppia.

In seguito a una vittoria dei rivoluzionari, che si impadroniscono di una città sconfiggendo un intero reggimento, Paco prende Kowalsky prigioniero accusandolo di essere troppo avido, confisca tutto il denaro che gli ha pagato e sposa Columba. Ma quando vengono attaccati dalle truppe del Generale Garcìa, insieme al Ricciolo, Paco capisce di non essere in grado di gestire la situazione: pensa così di liberare Kowalsky, che però fugge, lasciandolo a sua volta imprigionato. Columba libera Paco e i due riescono a scappare prima che Ricciolo li trovi.

Sei mesi più tardi Kowalsky è a uno spettacolo del circo e scopre che Paco si è salvato, riconoscendolo in uno dei pagliacci. Ma dopo la fine dello spettacolo arriva Ricciolo, entra nell'arena, i suoi uomini catturano Paco e stanno per ucciderlo, quando Kowalsky interviene, uccide i suoi complici e disarma Ricciolo. A questo punto permette ai due di affrontarsi in duello: dà a entrambi un fucile con un solo colpo, e con tre tocchi di campana dà il segnale del duello. Paco, sebbene ferito, uccide Ricciolo. Ma Kowalsky, sapendo che sulla testa di Paco c'è una taglia considerevole, lo cattura e si dirige verso il quartier generale del 51º reggimento per riscuoterla. Columba ha visto tutto; li precede al quartier generale e finge di voler tradire Paco, indicando ai soldati dove possono trovarlo.

Raggiunto dai militari, Kowalsky viene arrestato insieme a Paco perché su di lui pende una taglia ancora più grande. Entrambi vengono condannati al plotone d'esecuzione, ma Columba, secondo il suo piano e con l'aiuto di due mitragliatrici, riesce a farli scappare.

Kowalsky propone a Paco di mettersi a lavorare con lui, sostenendo che farebbero un mucchio di soldi, ma Paco risponde che il suo sogno è in Messico (parla ovviamente della Rivoluzione), così si separano. Ma cinque soldati messicani stanno seguendo Paco di nascosto: Kowalsky se ne accorge, li uccide, e poi grida a Paco di continuare pure a sognare, ma con gli occhi aperti.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora è di Ennio Morricone.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

La pellicola uscì lo stesso anno del più famoso film di Corbucci, Il grande silenzio, quest'ultimo però era stato girato due anni prima.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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