Giovanna Ralli

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Giovanna Ralli nel film La vita agra (1964).

Giovanna Ralli (Roma, 2 gennaio 1935) è un'attrice italiana. Vincitrice due volte del Nastro d'argento, è stata diretta da alcuni dei più grandi registi del cinema italiano, fra cui Mario Monicelli, Ettore Scola, Roberto Rossellini e Vittorio De Sica, recitando al fianco di Vittorio Gassman, Totò, Nino Manfredi, Alberto Sordi, Ugo Tognazzi, Marcello Mastroianni e Renato Pozzetto.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Giovanna Ralli con Leo Genn nel film Era notte a Roma
Renato Rascel con Giovanna Ralli nella commedia musicale Un paio d'ali di Garinei e Giovannini 1957.
Giovanna Ralli, intervistata nel 1960, per il programma televisivo RAI Uomini e libri, da Luigi Silori

Nata a Roma nel popolare quartiere Testaccio (e con Massimo Girotti tra i condomini della casa di Via Tirso, ove abitava allora) per necessità dovute alle dure condizioni belliche inizia a guadagnare e ad aiutare la famiglia recitando a soli sei anni nei film La maestrina (1942) di Giorgio Bianchi e I bambini ci guardano (1943) di Vittorio De Sica. Poi, intorno ai quindici anni, oltre a vincere il premio di bellezza Miss Sorriso Lazio, appare come comparsa e generica sia in teatro (probabilmente su segnalazione di Peppino De Filippo), sia al cinema, in film diretti, tra gli altri, da Alberto Lattuada e Federico Fellini (Luci del varietà del 1950), Luigi Zampa (Signori, in carrozza! del 1951) e Aldo Fabrizi (La famiglia Passaguai del 1951 e Papà diventa mamma del 1952). In quegli anni viene doppiata a causa del suo marcato accento romano, e il suo nome compare raramente nelle locandine cinematografiche, tuttavia nella sua carriera ci sarà una prima e importante svolta intorno alla metà degli anni cinquanta, quando conosce lo sceneggiatore triestino Sergio Amidei al quale si legherà anche sentimentalmente per molto tempo.

Da allora in poi le vengono affidate parti da protagonista in film come Anni facili (1953) di Luigi Zampa, Racconti romani (1955) di Gianni Franciolini, Le ragazze di San Frediano (1955) di Valerio Zurlini, Un eroe dei nostri tempi (1955) di Mario Monicelli, Il bigamo (1956) di Luciano Emmer, Una pelliccia di visone (1956) di Glauco Pellegrini, Tempo di villeggiatura (1956) di Antonio Racioppi e Il momento più bello (1957) di Luciano Emmer, accanto a Marcello Mastroianni. In questo periodo l'attrice si ritrova spesso a interpretare il ruolo della popolana romana, etichetta che le rimarrà a lungo soprattutto agli occhi del pubblico. Nel frattempo ottiene un grande successo nel teatro leggero, debuttando nel 1957 accanto a Renato Rascel al Lirico di Milano con la commedia musicale Un paio d'ali di Garinei e Giovannini, nella quale canta la celeberrima Domenica è sempre domenica scritta da Gorni Kramer proprio per lei.

In seguito Amidei la presenta a Roberto Rossellini, che decide di dirigerla in due film: Il generale Della Rovere (1959) ed Era notte a Roma (1960); nel primo film la Ralli ha una piccola parte, mentre nel secondo è la protagonista. Entrambe le pellicole ricevono alterne critiche, rappresentando una sorta di ritorno alle origini neorealistiche del regista, mentre egli era già avviato verso altre sperimentazioni e generi diversi. Nel 1961 verrà nuovamente diretta da Rossellini nel film celebrativo Viva l'Italia. In quegli anni i suoi film di maggiore successo sono Il nemico di mia moglie di Gianni Puccini (1959), Costa Azzurra (1959) di Vittorio Sala (nei quali interpreta la moglie, rispettivamente di Marcello Mastroianni e Alberto Sordi) e Nel blu dipinto di blu (1959) di Piero Tellini, accanto a Domenico Modugno, una delle prime pellicole italiane del genere "musicarello".

Dopo la partecipazione come protagonista ai film Carmen di Trastevere e La monaca di Monza, entrambi diretti nel 1962 da Carmine Gallone, nel 1964 la Ralli fornisce buone prove accanto a Ugo Tognazzi e Vittorio Gassman, rispettivamente in La vita agra di Carlo Lizzani e nel terzo episodio di Se permettete parliamo di donne di Ettore Scola, all'esordio come regista. Con l'audace ruolo, per l'epoca, della lesbica Piera nel film drammatico La fuga di Paolo Spinola, recitato accanto ad Anouk Aimèè e uscito nello stesso anno, vince anche il suo primo Nastro d'argento per la migliore attrice protagonista.

Decide allora di tentare una seconda carriera a Hollywood, convinta dal regista Blake Edwards, che l'aveva notata nel film di Scola del 1964 e che le propone di trattenersi a Los Angeles per almeno otto mesi. Dopo il suo film di esordio Papà, ma che cosa hai fatto in guerra? (1966), diretto appunto da Blake Edwards, ove con il personaggio della siciliana Rosa Romano (Gina nella versione originale) viene inserita in un buon cast tutto al maschile e nel quale era compreso anche il conterraneo Sergio Fantoni, le sue saranno partecipazioni a film di minore successo, come Il carnevale dei ladri (1967) di Russell Rouse, accanto a Stephen Boyd e Yvette Mimieux, in parte girato in Spagna e nel quale subentrò a Sophia Loren. In quel periodo conosce Michael Caine, suo partner nel film di produzione britannica Passo falso (1968) di Bryan Forbes e con cui avrà una breve relazione.

Dopo la parentesi americana, conclusasi nel 1970 con 4 per Cordoba di Paul Wendkos, recitato accanto a George Peppard e Raf Vallone, decide di tornare definitivamente in Italia. Nel 1968 si era cimentata anche nel western all'italiana con Il mercenario di Sergio Corbucci, accanto a Franco Nero, mentre l'anno seguente è diretta ancora da Spinola nel film drammatico La donna invisibile. Nel 1970 affianca Giancarlo Giannini in Una prostituta al servizio del pubblico e in regola con le leggi dello stato di Italo Zingarelli, che le vale una candidatura come migliore attrice protagonista ai Nastri d'argento del 1972. Partecipa, tra gli altri, anche al film La polizia chiede aiuto (1974) di Massimo Dallamano e al giallo Gli occhi freddi della paura (1971) di Enzo G. Castellari. Nel 1974 le viene affidato il personaggio di Elide Catenacci, un ruolo apparentemente secondario ma non privo di spessore che recita nuovamente accanto a Vittorio Gassman e Aldo Fabrizi (suo regista ai primordi della carriera) nel film C'eravamo tanto amati (1974) di Ettore Scola. L'interpretazione le vale il suo secondo Nastro d'Argento, questa volta come migliore attrice non protagonista.

In seguito prende parte a più leggeri e "di cassetta" come Per amare Ofelia (1974) di Flavio Mogherini e Di che segno sei? (1975) di Sergio Corbucci, entrambi in coppia con Renato Pozzetto. Carlo Ponti è invece il produttore del film Colpita da improvviso benessere, uscito nel 1975 per la regia di Franco Giraldi. Recita poi anche nei film 40 gradi all'ombra del lenzuolo (1976) di Sergio Martino e Pane, burro e marmellata (1977) di Giorgio Capitani, commedie sexy tipiche dell'epoca. L'adeguamento della sua carriera ai nuovi tempi influenzati dalle rivoluzioni culturali del sessantotto, la porteranno anche a posare nuda per il noto mensile per adulti Playboy. La Ralli tornerà anche a interpretare il personaggio che più le risulta congeniale e che l'aveva portata a essere particolarmente apprezzata dal pubblico, ovvero quello della popolana romana schietta e verace. Nel 1977 si sposa con l'avvocato Ettore Boschi, al quale rimane legata fino alla morte di lui avvenuta nel 2013. Sempre nel 1977, in teatro viene ancora diretta da Garinei e Giovannini in Fra un anno alla stessa ora.

All'inizio degli anni ottanta, dopo la partecipazione a Manolesta (1981) di Pasquale Festa Campanile, accanto a Tomas Milian, in assenza di proposte significative, la Ralli si convince per un suo temporaneo ritiro dal mondo del cinema, che durerà per tutto il decennio, tornando sul grande schermo solo nel 1990 con il film Verso sera di Francesca Archibugi, nel quale ritrova il partner di un tempo Marcello Mastroianni, e che le consente l'anno successivo di ottenere un'altra nomina ai Nastri d'argento come Migliore attrice non protagonista.

A partire dagli anni novanta, con i successi di pubblico della televisione commerciale, inizia una carriera in varie fiction televisive, fra le quali Un prete tra noi, Ho sposato uno sbirro e Tutti pazzi per amore. Nel 2003 è nominata dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi quale Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica per i meriti artistici.

Negli ultimi anni accantona quasi completamente il cinema, riservandosi qualche efficace partecipazione in film di rilievo come Il sangue dei vinti (2008) di Michele Soavi, Immaturi (2011) di Paolo Genovese e Un ragazzo d'oro (2013) di Pupi Avati. Il 31 marzo 2014 riceve il Premio Anna Magnani alla carriera. Nel 2015 è nel cast di Un ragazzo d'oro, accanto a Riccardo Scamarcio, Sharon Stone e Cristiana Capotondi, film nel quale interpreta il ruolo della madre del protagonista, e ruolo per il quale ottiene la sua nona candidatura ai Nastri d'argento in carriera. Il 15 giugno 2015, ospite al Taormina Film Festival per ricevere il premio alla carriera, la Ralli, sempre più schiva ad apparire in pubblico, dichiara nuovamente l'intenzione di ritirarsi definitivamente dalle scene.[1]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatrici[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

David di Donatello
  • 1981Medaglia d'oro della città di Roma
Nastro d'argento
Globo d'oro
Grolla d'oro
Altri premi

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 2 giugno 1995
Grande Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 1º aprile 2003[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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