Poliziotto superpiù

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Poliziotto superpiù
Poliziotto superpiù.jpg
Una scena del film
Paese di produzioneItalia, USA
Anno1980
Durata100 min
Generecommedia, fantascienza, poliziesco
RegiaSergio Corbucci
SoggettoSergio Corbucci, Sabatino Ciuffini
SceneggiaturaSergio Corbucci, Sabatino Ciuffini
ProduttoreTrans-Cinema Tv inc.
FotografiaErmanno Serto
MontaggioEugene Ballaby
Effetti specialiCataldo Galiano
MusicheCarmelo e Michelangelo La Bionda
CostumiFranco Carretti
TruccoMaurizio Giustini
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Poliziotto superpiù è un film del 1980 diretto da Sergio Corbucci.

Il film, una coproduzione Italia-Stati Uniti, è una commedia fantascientifica e poliziesca interpretata da Terence Hill, nel ruolo di un agente di polizia di Miami che acquisisce accidentalmente dei superpoteri.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il film inizia con un racconto in flashback su come il poliziotto Dave Speed sia stato condannato a morte sulla sedia elettrica.

A seguito di un'esplosione atomica in cui viene coinvolto accidentalmente, Dave Speed, agente di polizia di Miami, acquista dei superpoteri che egli utilizza per il suo lavoro, aiutandolo a catturare criminali e a sventare rapine, ma che senza una ragione precisa, ogni tanto svaniscono. Tali poteri mandano in collera il suo collega superiore, il sergente William Dunlop, ed inoltre, a causa degli stessi, la storia d'amore tra Dave ed Eveline, la nipote del sergente, naufraga, in quanto lei non vuole un uomo dotato di superpoteri.

Nelle ricerche di Silvius, un vecchietto che aveva avuto anche lui in passato poteri simili e avrebbe potuto finalmente spiegare a Dave per quale motivo essi svaniscono per certi intervalli di tempo, Dave si imbatte in una banda di falsari capeggiata da mister Torpedo, proprietario di una ditta di pesce congelato, e da Rosy Labouche, cantante ed attrice ammirata dal Dunlop. Rintracciato Silvius questi gli spiega il motivo dell'improvvisa sparizione dei superpoteri, che avviene ogni qualvolta egli veda qualcosa di colore rosso, Dave si mette quindi sulle tracce dei falsari ma sul più bello Dunlop, sedotto da Rosy, le svela il segreto del suo collega.

Dave e William si recano quindi sul peschereccio di Torpedo, il "Barracuda", che, come Dave ha scoperto nasconde la stamperia di dollari falsi. Qui, però, Dunlop viene immobilizzato nella cella di congelamento dagli scagnozzi di Torpedo e, per eliminare le prove, la nave viene affondata e Dave viene perciò incolpato di aver ucciso il collega e di essere corrotto.

Durante il processo viene sempre mostrato qualcosa di colore rosso che inibisce i superpoteri di Dave, che perciò finisce condannato a morte sulla sedia elettrica.

Si torna al presente. Seduto sulla sedia elettrica, Speed esprime due ultimi desideri: che gli venga messa in tasca una gomma da masticare, che ama tanto, e che i fiori rossi di fronte alla sedia, mandati da Rosy come falso dono, siano donati alla cappella del padre predicatore a cui il condannato aveva chiesto la benedizione. Riottenuti così i superpoteri, Dave fugge e, giunto al porto, si getta in mare e raggiunge il relitto del "Barracuda". Qui, con la gomma da masticare, gonfia un enorme pallone e salva il moribondo William. Volando sopra la città, i due avvistano un idrovolante che Dave capisce trasportare la banda di Mister Torpedo in fuga: Rosy, venuta a sapere dell'avvistamento del pallone volante su cui stanno William e Dave, ha ordinato a Torpedo e ai suoi scagnozzi di fuggire con lei e ha preso Eveline in ostaggio perché crede che questo scoraggi Speed dall'usare i suoi superpoteri. Dave invece, senza indugio, lascia il pallone, raggiunge a volo l'idrovolante e lo costringe ad atterrare. Eveline viene liberata e tutta la banda di Torpedo viene arrestata.

Mentre Speed viene acclamato e assolto da ogni accusa, Dunlop, che si trova ancora sul pallone si butta improvvisamente invitando Dave a prenderlo al volo per sperimentare i suoi superpoteri. Speed riesce ad afferrarlo, ma al prezzo di praticare un enorme foro nel terreno nel quale sia Speed che Dunlop scompaiono senza più riemergere. Eveline e gli altri poliziotti li credono morti, ma poco dopo ricevono una telefonata dei due che li informano di stare bene: Dave ha infatti scavato con i suoi superpoteri un lunghissimo cunicolo finendo dall'altra parte della Terra, in Cina.

Dave chiede infine ad Evelyne se intende ancora sposarlo. La donna acconsente e trova un escamotage: si tinge i capelli di rosso per inibire i superpoteri del marito.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato trasmesso in diversi paesi con diversi titoli:

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Fantafilm scrive che "Il soggetto richiama, un po' anacronisticamente, le innocue commedie americane a sfondo fantascientifico con gli sbadati protagonisti trasformati in super-uomini [...] dalla bomba atomica. Sergio Corbucci lo adatta su misura alla verve del dinamico Terence Hill [...] e si assicura la simpatia dei nostalgici del cinema di altri tempi assicurandosi la presenza di Ernest Borgnine [...] e di Joanne Dru, qui alla sua ultima apparizione."[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Bruno Lattanzi e Fabio De Angelis (a cura di), Poliziotto superpiù, in Fantafilm. URL consultato il 14 giugno 2019.
  2. ^ Poliziotto superpiù, su www.budterence.tk. URL consultato il 14 giugno 2019.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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