Terence Hill

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Terence Hill nel 2010

Terence Hill, pseudonimo di Mario Girotti (Venezia, 29 marzo 1939), è un attore, regista, sceneggiatore e produttore televisivo italiano[1].

È conosciuto nel mondo per i film in cui ha recitato al fianco di Bud Spencer: il 7 maggio 2010 i due hanno ricevuto insieme il David di Donatello alla carriera[2]. Anche interprete di fotoromanzi, la sua popolarità si è riaffermata nella seconda fase della sua carriera come protagonista della longeva serie televisiva Rai Don Matteo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Mario Girotti nel 1954.

Le origini e gli esordi[modifica | modifica wikitesto]

Mario Girotti nasce a Venezia il 29 marzo del 1939 da padre italiano originario di Amelia (TR), Girolamo Girotti, e da madre tedesca originaria di Dresda, Hildegard Thieme. Nel 1943, all'età di quattro anni, il piccolo Mario si trasferisce con la famiglia in Germania, presso Lommatzsch (in Sassonia), cittadina natia dei nonni materni[3], a causa del lavoro del padre Girolamo, un chimico impiegato presso la Schering. Secondogenito di tre figli, che hanno avuto piccole esperienze in ambito cinematografico in tenera età, Odoardo e Piero[4][5], il futuro attore trascorre la primissima infanzia assieme ai nonni a Lommatzsch, durante i bombardamenti anglo-americani della seconda guerra mondiale, ritornando poi in Italia nel 1945, all'età di sei anni, dove si stabilisce nel paese natìo del padre[6].

L'esordio sul grande schermo avviene come attore bambino in maniera quasi casuale quando, a soli dodici anni, viene notato dal regista Dino Risi durante una gara di nuoto. Mario viene scritturato per una piccola parte del film Vacanze col gangster (1951) dove, insieme con altri ragazzini, aiuta un pericoloso bandito a evadere dalla prigione, per poi trovarsi nei guai.[7]

Da adulto non la ricorderà come una bella esperienza: dirà di non aver amato recitare e di aver avuto spesso la febbre durante le riprese del film, proprio come suo padre.

Girotti tuttavia continua a recitare regolarmente da adolescente negli anni cinquanta per pagarsi gli studi, mentre frequenta il liceo classico e quindi la facoltà di lettere e filosofia all'Università di Roma[8] Gli vengono affidate piccole parti ma lavora con registi del calibro di Mauro Bolognini, Francesco Maselli e Gillo Pontecorvo.

I primi successi e l'incontro con Bud Spencer[modifica | modifica wikitesto]

Nel ruolo di Bruno corteggiato da Cerasella (Claudia Mori) in Cerasella (1959) di Raffaello Matarazzo.

Dopo i primi successi commerciali, nel 1955 Guaglione accanto a Claudio Villa e, nel 1957, il film musicarello Lazzarella con Domenico Modugno, nel 1958 partecipò a uno sceneggiato televisivo RAI, Il ritratto di Dorian Gray.

Nel 1959 fu protagonista nel ruolo di Bruno, bagnino corteggiato da Cerasella (Claudia Mori) nell'omonima commedia comico-sentimentale di Raffaello Matarazzo (1959), e fu accanto alla coppia Aldo Fabrizi e Renato Rascel in Un militare e mezzo. Nel 1961 lo troviamo nel curioso Le meraviglie di Aladino, diretto da Mario Bava e Henry Levin, con Vittorio De Sica genio della lampada.

Dopo tre anni di studi all'Università di Roma, con l'obiettivo di conseguire la laurea in lettere classiche, decise alla fine di dedicarsi completamente al cinema, arrivando a frequentare l'Actor's Studio per sconfiggere la timidezza.

Nel 1963 Luchino Visconti, uno dei più importanti registi neorealisti, lo scritturò per una piccola parte nel film Il Gattopardo. Il film gli portò una certa notorietà, che lanciò la sua carriera di attore e che proseguì in pellicole di vario genere.

Nel ruolo del conte milanese Cavriaghi nel Gattopardo (1963) di Luchino Visconti, accanto a Lucilla Morlacchi.

Dopo una parentesi in Germania, dove interpretò film western, drammatici e di spionaggio, nel 1967 sposò Lori Hill (nata Zwicklbauer), una ragazza statunitense di origine tedesca, conosciuta lo stesso anno sul set del film campione d'incassi Dio perdona... io no![9]. Ma sul set di questo film l'incontro più importante, dal punto di vista artistico, fu quello con Carlo Pedersoli, alias Bud Spencer, il futuro "inossidabile" compagno di scena. Seguendo una moda dell'epoca i due attori, per fare colpo a livello internazionale, non dovevano comparire con il vero nome e cognome in quanto considerati "troppo italiani" per un film western, quindi scelsero di cambiare il nome in uno più "americaneggiante". La produzione consegnò a Mario Girotti una lista di venti possibili nomi e gli chiese di sceglierne uno entro 24 ore. Scelse "Terence Hill" perché suonava bene e perché le iniziali erano le stesse del nome e cognome di sua madre (Hildegard Thieme)[8].

Fu un caso per Terence Hill partecipare a questo film: fu infatti scelto per sostituire Peter Martell, ufficialmente vittima di un incidente a cavallo durante alcune riprese. In realtà lo stesso Terence Hill in una intervista ha raccontato: «Accadde che l'attore che doveva fare il personaggio del Gatto, Peter Martell, litigasse sempre con la fidanzata e una sera, durante una lite violenta, le tirò un calcio, ma lei si scansò e lui colpì il muro e si ruppe un piede»[10].

Anche in Lo chiamavano Trinità... Terence Hill non venne scelto inizialmente per interpretare il film. Enzo Barboni (meglio conosciuto come E.B. Clucher) chiese a Franco Nero d'interpretare il ruolo di Trinità, ma l'attore, avendo un impegno con una produzione americana per il film Camelot (1967), rifiutò. Così si decise di cercare un attore il più possibile somigliante. La scelta cadde in questo modo su Terence Hill.

Bud Spencer e Terence Hill hanno girato insieme 18 film, dei quali 16 come coppia protagonista: in Annibale (1959) Bud e Terence (ancora Carlo Pedersoli e Mario Girotti) recitarono infatti in scene separate senza mai incontrarsi sul set, mentre in Il corsaro nero (1971) l'interprete principale è solo Terence e a Bud è riservata una parte minore in un ruolo da cattivo.

La notorietà nel mondo[modifica | modifica wikitesto]

Il suo successo è legato soprattutto ad alcuni titoli del genere spaghetti-western girati insieme con l'amico Bud Spencer, come i cult Lo chiamavano Trinità... (1970) e il suo sequel ...continuavano a chiamarlo Trinità (1971), che lanciano la coppia al successo internazionale.

Ai due titoli seguono altri film altrettanto fortunati, come ...altrimenti ci arrabbiamo! e Io sto con gli ippopotami.

Nel 1973 è protagonista, insieme con un attore del calibro di Henry Fonda, del film Il mio nome è Nessuno, pellicola di ottimo livello, prodotta da Sergio Leone, nella quale s'incrociano il tema del tramonto della epopea del west con il tono più scanzonato ereditato dal personaggio di Trinità.

Terence Hill, nel film Il mio nome è Nessuno.

Successivamente, Hill partecipa anche ad alcune produzioni hollywoodiane, come La bandera: marcia o muori (1977), di Dick Richards, e Mister Miliardo (1977) di Jonathan Kaplan.

Nel contempo, insieme con l'amico Bud Spencer, ha anche collaborato a scrivere le sceneggiature e alcune musiche delle loro pellicole. Più tardi, Hill ha deciso di passare anche dietro alla macchina da presa, dirigendo sé stesso nei film Don Camillo (1983) e Botte di Natale (1994), nel pilot della serie televisiva Lucky Luke (1991) e nella fiction Doc West (2009), firmata in co-regia con Giulio Base.

Nel 1999, pochi giorni dopo il trionfo di Roberto Benigni a Los Angeles nella notte degli Oscar per La vita è bella, la popolare rivista statunitense TIME, sulla scia dell'evento, pubblica una classifica degli "attori italiani più famosi del mondo" nella quale Bud Spencer occupa il primo posto, seguito da Terence Hill al secondo.

La crisi e la rinascita[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni novanta Hill ha attraversato un lungo periodo di depressione causata dalla morte, in un incidente stradale a Stockbridge (Massachusetts) nel 1990, del figlio adottivo sedicenne Ross[11] con il quale aveva girato i film Don Camillo (1983) e Renegade - Un osso troppo duro (1987).

Dal 2000 l'attore ha rilanciato la propria carriera come protagonista della fortunata serie televisiva RAI Don Matteo, nel ruolo del protagonista, un prete con un particolare intuito investigativo. La serie è andata finora in onda per dieci stagioni tra il 2000 e il 2016: il 7 gennaio 2016 il primo episodio della decima serie con 9.677.000 spettatori detiene il record di ascolti europeo per una fiction arrivata alla decima serie.

Tale fiction rappresenta la prima volta in assoluto in cui l'attore recita con la sua voce. Di solito, dagli inizi della sua carriera fino all'ultimo film del 1997 (Potenza virtuale), Terence è sempre stato doppiato nell'edizione italiana dei suoi film, in particolare da: Massimo Turci, che lo ha doppiato dagli anni '50 all'inizio degli anni '60; Sergio Graziani, che lo ha doppiato alla fine degli anni '60; Pino Locchi è stato la voce principale dell'attore negli anni '70 fino ai primi anni '80; Michele Gammino, che lo ha doppiato tra la metà degli anni '80 e negli anni '90.

Sempre per la RAI, nel 2011 Terence ha interpretato una nuova fiction intitolata Un passo dal cielo, nella quale interpreta Pietro, il capo della Guardia forestale nella regione dell'Alta Pusteria, in Alto Adige, che aiuta un giovane commissario a smascherare i colpevoli dei crimini commessi nella zona: parteciperà anche alla seconda (2012) e alla terza serie (2015).

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver vissuto negli Stati Uniti per più di 30 anni con la moglie, si è stabilito definitivamente a Gubbio, della quale si è innamorato in seguito alle lunghe permanenze per i set della serie televisiva Don Matteo, anche se ha ancora residenza in America[12]. Dal 2013, a seguito dello spostamento delle riprese di Don Matteo si è trasferito a Spoleto.

Ogni anno il comune di Masone organizza il Bud & Terence Film Festival che prevede, oltre alla proiezione integrale dei film della coppia e all'esposizione di tutte le locandine originali, una cena di congedo a base di birra, salsicce e fagioli.[13][14][15]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Attore[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Come Mario Girotti[modifica | modifica wikitesto]
Mario Girotti in Cartagine in fiamme (1959)
Come Terence Hill[modifica | modifica wikitesto]
Terence Hill in Preparati la bara! (1968).
Terence Hill in I quattro dell'Ave Maria (1968).
Terence Hill e Bud Spencer, con Giovanni Cianfriglia, in un scena del film ...altrimenti ci arrabbiamo! (1974)
Terence Hill in una scena del film Pari e dispari (1978).
Bud Spencer e Terence Hill in una scena del film Miami Supercops (I poliziotti dell'8ª strada) (1985)

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Serie televisive[modifica | modifica wikitesto]
Teatro[modifica | modifica wikitesto]
  • Il novelliere. La New York di O. Henry di Daniele D'Anza (1960) - Teatro in diretta per la TV
  • Il novelliere. Il salotto di Oscar Wilde di Daniele D'Anza (1960) - Teatro in diretta per la TV

Videoclip[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Produttore[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori[modifica | modifica wikitesto]

Terence Hill è stato doppiato da:

  • Pino Locchi in Lo chiamavano Trinità..., ...continuavano a chiamarlo Trinità, ...e poi lo chiamarono il Magnifico, ...più forte ragazzi!, Il mio nome è Nessuno, ...altrimenti ci arrabbiamo!, Porgi l'altra guancia, Un genio, due compari, un pollo, Mister Miliardo, I due superpiedi quasi piatti, La bandera - Marcia o muori, Pari e dispari, Io sto con gli ippopotami, Poliziotto superpiù, Chi trova un amico trova un tesoro, Nati con la camicia, Cartagine in fiamme
  • Massimo Turci in La vena d'oro, Annibale, Cerasella, Il magnifico emigrante, Lazzarella, Giuseppe venduto dai fratelli, Un militare e mezzo, Guaglione, Io non protesto, io amo, La spada e la croce, Il padrone delle ferriere
  • Michele Gammino in Don Camillo, Non c'è due senza quattro, Miami Supercops (I poliziotti dell'8ª strada), Renegade - Un osso troppo duro, Lucky Luke, Botte di Natale, Potenza virtuale
  • Sergio Graziani in Dio perdona... io no!, I quattro dell'Ave Maria, La collina degli stivali, Il vero e il falso, Preparati la bara!
  • Giuseppe Rinaldi in Little Rita nel West, Le meraviglie di Aladino
  • Pino Colizzi in Barbagia (La società del malessere)
  • Giancarlo Maestri in Il corsaro nero
  • Antonio Colonnello in La collera del vento
  • Franco Fabrizi in Il Gattopardo
  • Cesare Barbetti in La feldmarescialla
  • Adalberto Maria Merli in Giorni di fuoco
  • Corrado Pani in Vacanze col gangster

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Intervista, it.terencehill.com. URL consultato il 12 novembre 2012.
  2. ^ Intervista: I ricordi di una vita, in Verissimo, Mediaset, 3 maggio 2010. URL consultato il 16 maggio 2010.
  3. ^ Marco Bertolino ed Ettore Ridola, Bud Spencer & Terence Hill, Gremese Editore, pagina 17
  4. ^ Filmografia di Odoardo Girotti, in Libero.it. URL consultato il 10 maggio 2010.
  5. ^ Piero Girotti su IMDB
  6. ^ Biografia Terence Hill, Fondazione Italiani. URL consultato il 10 maggio 2010.
  7. ^ (EN) Terence Hill, in Internet Movie Database, IMDb.com.
  8. ^ a b Terence risponde alle domande dei fan, in terencehill.com. URL consultato il 10 maggio 2010.
  9. ^ Hill e Spencer campioni d'incasso nel 1967: «Dio perdona... io no!» in dvd, in Corriere della Sera, 11 giugno 2004. URL consultato il 10 maggio 2010.
  10. ^ Intervista a Terence Hill. Perugia, sabato 15 giugno 2002, terencehill.it. URL consultato il 10 maggio 2010.
  11. ^ Terence Hill cowboy di Calabria - ancora una volta ascolti record, in Repubblica, 4 gennaio 2006. URL consultato il 10 maggio 2010.
  12. ^ Intervista a Terence Hill a L'era Glaciale, Rai, 22 maggio 2009. URL consultato il 22 agosto 2010.
  13. ^ Bud e Terence: torna il festival di Masone, su genova.mentelocale.it. URL consultato il 10 agosto 2016.
  14. ^ Masone, un festival per Bud Spencer e Terence Hill, su inchiostrofresco.it. URL consultato il 10 agosto 2016.
  15. ^ Masone e Rossiglione, festa Bud & Terence. Più la Vespa, su ilsecoloxix.it. URL consultato il 10 agosto 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • John Holmstrom, The Moving Picture Boy: An International Encyclopaedia from 1895 to 1995, Norwich, Michael Russell, 1996, p. 211.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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