Lo chiamavano Trinità...

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Lo chiamavano Trinità...
They Call Me Trinity italian title card.png
I titoli di testa del film
Paese di produzione Italia
Anno 1970
Durata 117 min
Rapporto 2,35:1
Genere avventura, commedia, western
Regia E.B. Clucher
Soggetto E.B. Clucher
Sceneggiatura E.B. Clucher
Produttore Italo Zingarelli
Casa di produzione West Film
Fotografia Aldo Giordani
Montaggio Giampiero Giunti
Effetti speciali Sergio Chiusi, Stefano Seno
Musiche Franco Micalizzi, Lally Stott
Scenografia Enzo Bulgarelli
Costumi Luciano Sagoni
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Lo chiamavano Trinità... è un film del 1970 diretto da E.B. Clucher, regista anche del sequel ...continuavano a chiamarlo Trinità uscito un anno dopo. È un western all'italiana in versione comica.

È considerato un "classico" del cinema italiano, sia per gli amanti del genere comico sia di quello western, anche se si tratta principalmente di una sobria e divertente parodia dei più cruenti spaghetti-western[1], nata sulla loro proficua scia degli anni sessanta e settanta, di cui ricalca fedelmente lo stile, in cui le consuete sparatorie vengono ben sostituite dalle scazzottate della coppia Bud Spencer e Terence Hill, vero e proprio "marchio di fabbrica", che hanno reso famose nei loro svariati film.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Far West: il pistolero Trinità, pigro ma dal cuore d'oro, vaga nel deserto sdraiato su un travois trainato dal suo cavallo. Giunto in una squallida locanda, si scontra con due cacciatori di taglie e sottrae loro un messicano. Continuando il suo viaggio, giunge in un paese dove trova suo fratello, detto Bambino, delinquente e ladro di cavalli divenuto inaspettatamente sceriffo.

Bambino si trova alle prese con tre uomini del latifondista locale, il maggiore Harriman, che gli impongono di liberare un loro amico colpevole di aver violentato una donna, moglie del giudice che lo dovrà processare. Bambino uccide i tre pistoleri e spiega al fratello di aver sparato al vero sceriffo per errore e di avergli sottratto la stella, sostituendosi a lui, in attesa dell'arrivo dei suoi complici, Faina e il Timido, per poi andarsene a rubare in California. Nelle vesti di sceriffo, Bambino minaccia Harriman in un saloon, in verità con l'obiettivo d'impossessarsi della sua mandria di cavalli. Bambino cerca quindi di convincere Trinità a dargli una mano, inutilmente.

Lo scopo finale di Harriman è impadronirsi delle fertili terre di una comunità di pacifici mormoni: per questo si reca sul posto e ne minaccia il capo, Tobia, mentre in paese i suoi uomini minacciano un altro mormone, accompagnato in un emporio da Sarah e Giuditta, di cui Trinità si è invaghito. Ne nasce una rissa, in cui Trinità ha la meglio sugli uomini del maggiore. Quando Bambino lo viene a sapere s'infuria, ma poi lo nomina vice-sceriffo. Dopo altre scazzottate, i due fratelli vanno dai mormoni; mentre sono a pranzo nel gruppo, giunge il messicano Mezcal che inizia a tormentare i mormoni e Bambino mette in fuga i banditi.

Nel frattempo Harriman recluta due pistoleri, Bounty Killer e Mortimer, prontamente sconfitti da Trinità. Furioso, il Maggiore chiede le dimissioni di entrambi i fratelli, mentre il vero sceriffo del paese, che si scopre non essere morto ma solo azzoppato, mette una taglia su Bambino. Mentre Trinità si reca dai mormoni e decide di rimanere con loro, promettendo al fratello di aiutarlo col maggiore, Mezcal stringe un patto con Harriman: il primo scaccerà i mormoni, in cambio "ruberà" 20 cavalli appartenenti al secondo.

Nel frattempo Trinità, Faina e il Timido (giunti in paese) addestrano i mormoni a difendersi; qui scoprono una spia di Mezcal e, grazie alle sue informazioni, rubano tutti i cavalli di Harriman. Nel confronto finale i mormoni, con l'aiuto dei due fratelli, hanno la meglio sui messicani, mentre la mandria di cavalli viene marchiata dai mormoni che ne diventano i proprietari. Trinità vorrebbe restare con i mormoni, ma dopo avere meglio compreso la vita che lo attende - essere circonciso, gettare le armi per farne strumenti di lavoro e pace, lavorare faticosamente ogni giorno e andare a pregare la sera - cambia rapidamente idea, scappando e inseguendo il fratello e la sua banda diretti verso la California, dopo aver indirizzato il vero sceriffo sulle loro tracce, per vendetta verso Bambino.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Personaggi principali[modifica | modifica wikitesto]

Bud Spencer e Terence Hill in una scena del film.

Trinità (Terence Hill)

Trinità è "l'antistereotipo" per eccellenza, come co-protagonista del film. Se da una parte infatti incarna il pistolero veloce (viene difatti chiamato "la mano destra del diavolo" per questo), dall'altro ridicolizza questa figura mostrandosi come un giovane pigro e svogliato tanto da farsi trascinare tutto il tempo su una slitta trainata dal suo cavallo (un "travois" indiano). Nel film spara pochissime volte preferendo come arma l'astuzia per sfruttare il non sveglissimo fratello, Bambino, per raggiungere i suoi scopi dimostrando però anche affetto fraterno quando serve.

È fondamentalmente un tipo provocatore che si appiglia ad ogni pretesto per scatenare risse e soddisfare il "prurito" alle mani che gli viene quando vede un abile pistolero. All'inizio non vorrà saperne di trattenersi in paese ma, dopo aver visto le ragazze mormoni ed essersene innamorato, decide di restare ed aiutarle contro la prepotenza del Maggiore Harriman e del ladrone Mezcal.

Bambino (Bud Spencer)

Fratello di Trinità, è ladro di cavalli per professione nonché abile pistolero, viene definito "la mano sinistra del diavolo" perché spara appunto con la mano sinistra. Caratterialmente, Bambino è un "orso" nel vero senso della parola, difatti è un tipo poco socievole, utilizza modi rozzi e si spazientisce facilmente pur evidenziando delle caratteristiche da "bonaccione". Scappato dal carcere di Yuma, forma una piccola banda composta dal Timido e Faina separandosi da loro durante l'inseguimento da parte dei Rangers.

Dopo aver azzoppato e depredato uno sceriffo si stabilisce in città usurpandone il posto nell'attesa dei suoi uomini per razziare la mandria di cavalli ancora da marchiare del Maggiore Harriman. Con l'arrivo del fratello Trinità in paese cerca in un primo momento di convincerlo a rimanere per aiutarlo nel suo piano, ma, quando questi assume un atteggiamento provocatorio nei confronti del Maggiore, per paura di attirare l'attenzione dei Ranger tenta in seguito di mandarlo via.

Si crede un abile razziatore ma in realtà è tutt'altro che in gamba, come gli fa notare anche Trinità. Bambino detesta Trinità soprattutto quando lo mette nei guai e spera che qualcuno lo tolga di torno, ma nonostante ciò alla fine si lascia convincere e trascinare dalle idee del fratello venendo poi puntualmente raggirato. Dimostra più volte una sorta di "inibizione" da legame di sangue nei confronti del fratello e per questo si limita a minacciarlo e a fare la voce grossa. L'appellativo di Bambino nel copione originale non esisteva, ma venne aggiunto in seguito appositamente per Bud Spencer.[senza fonte]

Personaggi secondari[modifica | modifica wikitesto]

Maggiore Harriman (Farley Granger)

Il Maggiore Harriman è l'antagonista principale del film, un borghese di alto ceto, ossessionato dai cavalli e dalla loro bellezza. Con le intimidazioni violente effettuate dai suoi uomini cerca di "convincere" i mormoni a cedergli la valle per far pascolare i suoi animali. Ha sempre la risposta pronta e dei modi raffinati anche se non è un uomo dotato di particolare spirito. Il suo potere viene messo in discussione prima da Bambino, il quale non essendo un vero sceriffo ignora le minacce del Maggiore nel rivolgersi al "Governatore" e poi da Trinità che sistemerà in parte i suoi uomini e che tramite il fratello gli metterà i bastoni tra le ruote.

Il Maggiore inoltre si deve anche difendere dai ladroni messicani guidati da Mezcal che tentano di razziargli i cavalli, ma, in seguito, dopo il fallimento dei Bounty Killer da lui assoldati per eliminare Trinità e Bambino, stipulerà un patto con il suo storico nemico Mezcal per unirsi e cacciare per sempre i mormoni dalla valle. Viene sconfitto quando i suoi uomini vengono atterrati a pugni in una battaglia aperta dagli agricoltori mormoni, quando la loro furia esplode contro di loro e Mezcal; così sarà esiliato e costretto a vagare per le valli verso il Nebraska.

Jonathan Swift (Steffen Zacharias)

È l'aiutante dello sceriffo (Bambino). Detesta Trinità che provoca solo guai e si occupa delle celle, della cucina e dell'igiene generale, concedendo a Trinità un bagno dopo mesi (non vedevo tanto sudiciume dallo straripamento del Pecos è il suo commento all'acqua della tinozza in cui si lava Trinità). Si dimostra divertito nel vedere i mormoni subire le angherie degli uomini del Maggiore e più avanti si mostrerà anche opportunista quando scoperta la vera identità di Bambino tenterà di averne un guadagno personale.

Tobia (Dan Sturkie)

Tobia è il capo e la guida della comunità dei mormoni, ed è un uomo che conduce la sua vita all'insegna della povertà, del lavoro e della preghiera. Dopo essere stato raggiunto dai suoi "fratelli" tenta di costruire una casa ed allevare bestiame ostacolato però dalle angherie degli uomini del Maggiore Harriman. Egli ripudia la violenza e segue solo ciò che è indicato nelle sacre scritture e per questo è vittima anche dei ladroni messicani che di tanto in tanto "sconfinano per un piatto di minestra" deridendoli e schiaffeggiandoli.

Nonostante questi abusi continui da ambo le parti, continua ad incitare i fratelli a porgere sempre l'altra guancia e a pregare, come lui stesso fa in più occasioni. Trinità, una volta entrato a far parte della comunità, tenterà di convincere Tobia e gli altri a difendersi con le armi. Al massimo essi gli concederanno l'insegnamento della difesa con le mani. Alla fine, anche Tobia ed i fratelli mormoni capiranno che qualche scazzottata in fondo non è poi "peccaminosa".

Sarah e Giuditta (Gisela Hahn ed Elena Pedemonte)

Le due ragazze mormoni che si innamoreranno di Trinità e lo convinceranno ad unirsi a loro per difenderli dalle prepotenze del Maggiore Harriman. La loro religione ammette la poligamia e pertanto tutte e due hanno intenzione di sposarsi con il cowboy il quale, dopo aver capito che tipo di vita lo attende (non esattamente quella che si aspettava), scapperà via.

Mezcal.

Mezcal (Remo Capitani)

Il capo dei ladroni messicani e nemico di vecchia data del Maggiore Harriman, Mezcal approfitterà della bontà dei mormoni per esigere con la violenza vino e cibarie da loro. Indossa un enorme cappello in stile messicano, ed ha il vizio di ridere sempre e di picchiare i suoi desperados oltre ai mormoni. È un ladro incallito ed inguaribile tanto che, quando stipula l'accordo con il Maggiore Harriman per cacciare i mormoni dalla valle, chiede espressamente di poter rubare i 20 cavalli promessigli come ricompensa perché a suo dire "lavorare per essere pagati è umiliante". Alla fine sarà atterrato a suon di pugni da Bambino e poi, forse, arrestato dal vero sceriffo.

Faina e il Timido (Ezio Marano e Luciano Rossi)

I due complici di Bambino, soprannominati così rispettivamente per la risata e l'infamia presentata dal primo e per la timidezza manifesta del secondo. Dopo aver ulteriormente azzoppato e derubato uno sceriffo zoppo che faceva la loro stessa strada, raggiungono il paese per incontrare il loro capo. Aiuteranno i mormoni ad addestrarsi per difendersi dall'attacco congiunto del Maggiore e di Mezcal e inoltre, sotto idea di Trinità, razzieranno tutti i cavalli del Maggiore tentando di accaparrarseli, anche se qualcosa alla fine non andrà proprio come previsto, dato che sono stati marchiati.

Altri personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Il messicano (Michele Cimarosa)

Dopo aver aggredito un "Gringo" che tentava di violentare la moglie (la mia esposa stava al fiume, a lavare... un gringo l'aggredì, e la voleva... io gli ho dato solo qualche coltellata... cadendo, avrà battuto la testa) e dopo essere stato strappato dalle grinfie di due cacciatori di taglie da Trinità, diventerà un alcolizzato che per la maggior parte del tempo rimarrà in cella. Siccome gli alcolizzati, secondo il vecchio Jonathan, hanno il "brutto vizio di dire la verità" alla fine verrà portato via dalla città...

Il vero Sceriffo (Ugo Sasso)

Dopo essere stato azzoppato per un errore di valutazione a una gamba prima da Bambino e poi all'altra da Faina e il Timido, li cercherà in lungo ed in largo in cerca di vendetta presentandosi in città con le stampelle. Mostrando le taglie al vecchio Jonathan Swift, gli svelerà la vera identità di Bambino e verrà depistato dallo stesso per prendere tempo ed avvisare il razziatore. Non smetterà comunque di cercarli ed alla fine verrà messo sulle giuste tracce dei ricercati da un cowboy dispettoso, Trinità.

Jeff (Riccardo Pizzuti)

È il braccio destro del Maggiore Harriman, nonché gestore del suo più grande negozio, ed il più carismatico tra i suoi uomini. Si scontrerà più volte con Trinità, che alla fine lo abbatte.

Bounty Killer e Mortimer (Antonio Monselesan e Dominic Barto)

I due Killer assoldati dal Maggiore Harriman per liberarsi di Bambino e Trinità. Si presentano come professionisti: Mortimer ha sempre la stessa espressione sul volto. Sfideranno Trinità il quale non resistendo alla tentazione di misurarsi con loro, cederà al "prurito alle mani" chiedendogli di vedere "delle mutande", scatenando in seguito l'ira di Bambino che teme di attirare i Rangers.

Emiliano (Thomas Rudy)

Spia fedelissima mandata da Mezcal per controllare i movimenti dei Mormoni. Viene beccato da Faina e si dimostrerà restio a confessare ("Emiliano non tradisce, gringo!"), ma con l'"aiuto" di una pistola puntata alle narici canterà come un uccellino svelando i dettagli dell'accordo tra il Maggiore Harriman ed il suo capo.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

I due attori protagonisti, nella prima visione di Clucher, sarebbero dovuti essere i due attori italiani George Eastman, nella parte che fu di Pedersoli, e Peter Martell, nella parte che fu di Girotti. Saputo che Clucher stava girando i vari produttori per proporre il proprio copione, furono gli stessi Girotti e Pedersoli che si proposero in coppia a Clucher, di fatto imponendosi per la parte[2].

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

La maggior parte degli esterni furono realizzati a Campo Imperatore, che ospiterà anche le riprese del seguito.[3]

Altri esterni furono girati nella zona di Camposecco e Campo della Pietra a Camerata Nuova, comune di oltre trecento abitanti della provincia di Roma che sorge a circa 800 m di altitudine nel Parco Regionale dei Monti Simbruini, al confine tra Lazio e Abruzzo. Per gratitudine, il comune di Camerata Nuova offrì la cittadinanza onoraria a Bud Spencer e Terence Hill.[4]

La scena in cui Trinità mangia un'intera padella di fagioli è stata girata una volta sola dopo che Terence Hill aveva digiunato per le 24 ore precedenti[5] (48 ore secondo altre fonti[6]). Hill rivelò che si allenava a casa sua a dare schiaffi, prendendo a sberle una colonna; la cosa gli creò qualche problema con la moglie che aveva appena sposato, la quale lo credeva impazzito.[6]

La scena della cascata si svolge alle cascate di Monte Gelato, nel parco della valle del Treja (fra Roma e Viterbo),[7] il villaggio western è quello costruito negli studi di produzione della De Laurentiis lungo la via Pontina (infatti nelle scene del Saloon, durante la notte, si vedono delle tende rosse dietro le porte e le finestre, che fanno capire come ci si trovi in un teatro di posa). Il complesso è oggi in stato di abbandono e del villaggio non è purtroppo rimasta traccia. Le scene in cui Terence Hill viaggia per il deserto ed entra nella 'posada' a mangiare (all'inizio e alla fine del film) sono state girate, alla periferia di Roma, in una cava di tufo lungo l'attuale autostrada A91 che conduce all'aeroporto di Fiumicino, mentre il paese con l'ufficio dello sceriffo (Bambino) si trova poco distante.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Il commento musicale è opera di Franco Micalizzi. Il testo del brano che apre e chiude il film è del cantautore britannico Lally Stott[8]. Il cantante che lo esegue è Annibale (Annibale Giannarelli), un italo-australiano residente in Australia dotato di un'imponente presenza fisica e di una potente voce che ricordava quella di Tom Jones[8]. L'artista, giunto in Italia per avviare la propria carriera, fu successivamente presentato dallo stesso Micalizzi a diversi discografici, che però lo respinsero sempre per il suo eccessivo talento, costringendolo così a rientrare tristemente in Australia, dove tuttora risiede.[8]

Il fischio invece è stato eseguito da Alessandro Alessandroni.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante la sua prima distribuzione risalga al dicembre 1970[9] in alcune grandi città italiane come Roma e Torino la pellicola è stata proiettata solamente nei primi mesi del 1971.[10][11]

Data di uscita[modifica | modifica wikitesto]

Alcune date di uscita internazionali nel corso degli anni sono state:

Edizioni home video[modifica | modifica wikitesto]

Videocassette[modifica | modifica wikitesto]

In Italia il film è stato distribuito in VHS nel 1989 dalla Pentavideo. Nel marzo 1992 la videocassetta del film era nella top ten delle più vendute in Italia.[16]

DVD[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 dicembre 2003 il film è stato distribuito in DVD dalla Medusa Video in un'edizione della durata di 106 minuti, e quindi con circa quattro minuti di scene tagliate rispetto alla versione cinematografica (considerando la riduzione della frequenza dei fotogrammi). Questa versione è stata poi impiegata anche per la trasmissione televisiva. Il DVD includeva come extra due interviste ai protagonisti a cura di Mario Sesti, il trailer e una galleria fotografica. Il 6 settembre 2016 è stata distribuita dalla CG Entertainment una nuova edizione DVD che include le scene tagliate, oltre agli extra già presenti nella precedente edizione.[17]

Blu-ray[modifica | modifica wikitesto]

Il 2 ottobre 2013 con il codice EAN 4049834006754 in Germania è stata distribuita una versione Blu-ray della durata di 113 minuti che include oltre al tedesco e all'inglese anche la lingua italiana.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Oltre ad essere stato vice campione d'incassi nella stagione cinematografica italiana 1970-71[18], il film è stato anche campione d'ascolti nei suoi innumerevoli passaggi televisivi. Nel 1988, in una delle frequenti messe in onda in prima serata degli anni ottanta, ha fatto registrare un ascolto di oltre 11 milioni di telespettatori dall'Auditel.[19].

Critica[modifica | modifica wikitesto]

La pellicola ha innovato il genere "spaghetti western", creando un sottogenere parodistico che è stato definito da alcuni "fagioli western",[1] prendendone in giro molti stereotipi in modo intelligente e andando oltre ogni più rosea previsione nel riuscire a conciliare il successo di pubblico e di critica.

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Definito anche come l'iniziatore dei "Fagioli Western" (Alberto Castagna & Maurizio C. Graziosi. Il western all'italiana. Motta, 2005. ISBN 88-7179-477-X)
  2. ^ Terence Hill, nell'intervista rilasciata a www.terencehill.it a Perugia
  3. ^ Campo Imperatore da Oscar, vota le migliori location, su stradadeiparchi.it, 21 marzo 2016. URL consultato l'11 novembre 2016.
  4. ^ Bud Spencer e Terence Hill cittadini onorari di Camerata Nuova, su AnieneOnline. (archiviato dall'url originale il 10/02/2008).
  5. ^ Terence risponde alle domande dei fan, it.terencehill.com. URL consultato il 12 novembre 2012.
  6. ^ a b Terence Hill a "Che tempo che fa", Rai.TV, 2007. URL consultato il 15 novembre 2012.
  7. ^ Lo chiamavano Trinità: Foto delle location del film 1, su it.terencehill.com. URL consultato l'11 novembre 2016.
  8. ^ a b c Intervista concessa da Franco Micalizzi a "Stracult" l'11 giugno 2012.
  9. ^ Archivio del cinema italiano - Lo chiamavano Trinità (1970), archiviodelcinemaitaliano.it. URL consultato il 10 settembre 2016.
  10. ^ Cinema - Prime Visioni a Roma - Lo chiamavano Trinità (prima), in L'Unità, nº 194, 1971, p. 9.
  11. ^ Spettacoli Mostre Conferenze - Cinematografi - Prime Visioni Torino, in La Stampa, nº 41, 1971, p. 6.
  12. ^ (DE) Filmplakat: rechte und die linke Hand des Teufels, Die (1970), filmposter-archiv.de. URL consultato il 10 settembre 2016.
  13. ^ (EN) Index to Motion Picture Credits - They Call Me Trinity, oscars.org. URL consultato il 10 settembre 2016.
  14. ^ (EN) They Call Me Trinity, technicolouryawn.com. URL consultato il 10 settembre 2016.
  15. ^ (EN) Openings, in New York Magazine, vol. 5, nº 19, 1972, p. 12.
  16. ^ Spettacoli - Hit Parade - Videocassette, in Stampa Sera, nº 73, 1992, p. 33.
  17. ^ Lo chiamavano Trinità, CG Entertainment. URL consultato il 6 settembre 2016.
  18. ^ Stagione 1970-71: i 100 film di maggior incasso, hitparadeitalia.it. URL consultato il 10 settembre 2016.
  19. ^ Cultura e Spettacoli - Dati Auditel, in L'Unità, nº 52, 1988, p. 24.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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