Bud Spencer e Terence Hill

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« Noi siamo l'unica coppia cinematografica al mondo a non aver mai litigato.[1] »

(Bud Spencer e Terence Hill)
Bud Spencer e Terence Hill rispettivamente "Bambino" e "Trinità" nel film Lo chiamavano Trinità... del (1970).

Bud Spencer e Terence Hill (pseudonimi rispettivamente di Carlo Pedersoli e Mario Girotti), sono stati una coppia di attori cinematografici italiani attiva dal 1967 al 1985 e ancora per una volta nel 1994. Hanno interpretato insieme 18 film, dei quali 16 come coppia protagonista. I loro film, considerati gli incassi al botteghino e gli ascolti che ancora oggi registrano in televisione, si pongono come capisaldi della produzione cinematografica italiana.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Anni 1950[modifica | modifica wikitesto]

I due recitarono senza mai incontrarsi e girando scene separate in Annibale (1959) di Carlo Ludovico Bragaglia ed Edgar G. Ulmer.[3][4] Nel film Vacanze col gangster di Dino Risi (1951), prima apparizione di Terence Hill, Bud Spencer non comparve come invece molti credono.[4]

Anni 1960[modifica | modifica wikitesto]

L'incontro sul set[modifica | modifica wikitesto]

Carlo Pedersoli e Mario Girotti si incontrarono per la prima volta in Spagna sul set del film Dio perdona... io no! del 1967. In titolo di lavorazione il film era intitolato Il gatto, il cane e la volpe. Fu un incontro casuale; l'ex campione di nuoto Pedersoli, la cui figura fa capolino in alcune pellicole solo come comparsa, non aveva infatti intenzione di fare l'attore a tempo pieno; quando Colizzi lo contattò per offrirgli la parte, il colloquio non andò benissimo.[5] Pedersoli non parlava inglese e non sapeva andare a cavallo; inoltre chiese come compenso 3 milioni di lire, a causa delle due cambiali in scadenza per i mesi di giugno e luglio 1967. Colizzi inizialmente rifiutò la proposta di Pedersoli, asserendo che il suo compenso non avrebbe dovuto superare 700/800 mila lire a causa del suo magro curriculum; tuttavia dopo due settimane di casting infruttuosi, il regista ricontattò Pedersoli e accettò di pagargli il compenso da lui richiesto.[6]

Diverso il caso di Girotti, che non era nemmeno stato preso in considerazione. Il ruolo di protagonista del film era infatti andato a Peter Martell; l'attore tuttavia, come affermerà anni dopo lo stesso Girotti, nel privato litigava continuamente con la fidanzata e una sera le tirò un calcio, ma lei si scansò facendogli colpire il muro e rompendosi così il piede durante i primi giorni di lavorazione del film;[7] il regista Giuseppe Colizzi si vide così costretto a tornare a Roma da Almería, dove si girava il film, in cerca di un attore che lo sostituisse, e su consiglio del fratello di Mauro Bolognini trovò Girotti.[2]

La prima scena che dovettero girare fu quella della scazzottata tra Cat e Hutch; fu durante le riprese di questa scena che Pedersoli ideò e inventò il celebre "piccione" (il pugno a martello dall'alto verso la testa o la spalla del malcapitato di turno).[2]

L'affermazione come coppia[modifica | modifica wikitesto]

Alla presentazione in locandina del film fu suggerito ai due attori di cambiare i propri nomi - si riteneva infatti che fossero "troppo italiani" perché potessero sfondare a livello internazionale; i nomi "americanizzati", inoltre, avrebbero dato un sapore differente ad opera e personaggi.[2] Carlo Pedersoli scelse Bud Spencer come pseudonimo in tributo al suo attore favorito, Spencer Tracy, e ad una birra che stava bevendo, una Bud.[3] Mario Girotti, selezionando due dei venti nomi d'una lista presentatagli la sera prima, divenne Terence Hill, anche grazie al suo amore cultural-letterario per il commediografo Terenzio (Hill ha studiato lettere antiche).[3][4] Il film ebbe un successo enorme (quarto maggior incasso del 1967)[8]; bastò poco al regista Colizzi, preso atto dei consensi subito raccolti dal pubblico, per rendersi conto del gigantesco potenziale della coppia, con cui tornò a collaborare alla realizzazione di due nuovi film.[2]

Nel 1968 uscì nelle sale I quattro dell'Ave Maria che vede, oltre alla coppia, la presenza di Eli Wallach e Brock Peters, che già iniziò a inserire nella trama una lieve ironia che sarebbe poi diventata sempre più consistente negli anni a venire. Questa pellicola venne girata tra Almería e Andalusia; Wallach ha in questo film un ruolo maggiore rispetto alla coppia, che comunque risulta centrale oltre a interpretare gli stessi personaggi del film precedente. I quattro dell'Ave Maria ottenne ancor più successo del primo film, e fu sorprendentemente promosso anche dalla critica (da sempre avversa al genere spaghetti-western).[9]

Nel 1969 fu la volta de La collina degli stivali sempre diretto da Colizzi; new-entry di questo capitolo furono Woody Strode e George Eastman, mentre l'attore Glauco Onorato, oltre a doppiare Spencer nella versione italiana del film, figurò anche tra i protagonisti della pellicola. Anche quest'ultimo western ottenne un incasso ottimo alla stregua dei primi due; la coppia cominciò a mietere una risonanza mondiale.[2]

Anni 1970[modifica | modifica wikitesto]

Lo chiamavano Trinità[modifica | modifica wikitesto]

Bud Spencer e Terence Hill in ...continuavano a chiamarlo Trinità.

Nel 1970 il direttore della fotografia E.B. Clucher mise a punto il copione di un nuovo film, di genere western comedy o parodia del western classico, dove le pallottole vedono un'integrale sostituzione da parte dei ganci destri. I produttori di allora non volevano saperne di mettere le mani su quella pellicola, persuasi che un western senza sangue e uccisioni fosse destinato ad un flop totale. Clucher non si arrese e infine ottenne il beneplacito da Italo Zingarelli. Il film prese il titolo di Lo chiamavano Trinità....

Nelle intenzioni di Clucher i protagonisti sarebbero dovuti essere gli italiani George Eastman nella parte di Bambino e Peter Martell, o in alternativa Franco Nero, nel ruolo di Trinità. Una volta conclusa la collaborazione con Giuseppe Colizzi, Bud Spencer e Terence Hill si proposero come coppia protagonista a Clucher, che alla fine li prese entrambi. La scena in cui Trinità mangia un'intera padella di fagioli è stata girata una volta sola dopo che Terence Hill aveva digiunato per le 24 ore precedenti[10](48 ore secondo altre fonti).

La maggior parte delle riprese si svolsero a Campo Imperatore.[11] Altri esterni vennero girati a Camerata Nuova, paese della provincia di Roma che sorge a circa 800m di altitudine nel Parco Regionale dei Monti Simbruini, al confine tra Lazio e Abruzzo. La scena della cascata si svolge alle cascate di Monte Gelato, nel parco della valle del Treja (fra Roma e Viterbo), il villaggio western è quello costruito negli studi di produzione della De Laurentiis lungo la via Pontina (infatti nelle scene del saloon, durante la notte, si vedono delle tende rosse dietro le porte e le finestre, che fanno capire come ci si trovi in un teatro di posa).[12]

Il successo fu clamoroso: 3 miliardi di lire di incasso e si colloca al 42º posto dei film più visti alla loro uscita nelle sale. Fu questa la pellicola che, corroborata dal successo dei precedenti tre film, consacrò la coppia, che raggiunse allora lo zenit assoluto in fama ed ascolti.

...continuavano a chiamarlo Trinità[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1971 uscì il sequel ...continuavano a chiamarlo Trinità, nuovamente diretto da Clucher e sempre con Hill e Spencer nei ruoli di Bambino e Trinità. Anche stavolta gran parte delle scene furono girate tra Campo Imperatore e in altre zone dell'Abruzzo; diverse scene invece, tra cui quella finale, vennero girate nella Via Pontina a Roma.[2]

Nella scena della partita a poker, nella quale Terence Hill mischia le carte compiendo incredibili virtuosismi, le mani erano in realtà quelle del noto prestigiatore Tony Binarelli, che ha "prestato" le mani anche agli altri giocatori. In un'intervista Binarelli ha rivelato che per far apparire le mani di Trinità e di Wild Cat Hendriks (Tony Norton) diverse, hanno persino truccato le sue dita.[13][14] Terence Hill ha più volte rivelato che, per girare la scena in cui Trinità prende a schiaffi Hendricks, si allenava a casa sua a dare schiaffi, prendendo a sberle una colonna; la cosa gli creò qualche problema con la moglie che aveva appena sposato, la quale lo credeva impazzito.[15] Per la scena della scazzottata finale inoltre, il regista Enzo Barboni ebbe l'idea dopo aver visto alcune partite di Rugby di suo figlio Marco Tullio, allora diciannovenne.

Con più di 6 miliardi di lire di introiti, il film si posizionò al 1º posto dei maggiori successi dell'anno.[16] Rivalutati secondo l'inflazione gli incassi sarebbero di 29,3 milioni di euro attuali. Considerando però la differenza di prezzo del biglietto d'ingresso, all'epoca in proporzione meno costoso, oggi, a parità di spettatori, il film incasserebbe tra i 110 e i 120 milioni di euro. Inoltre nel 2016, una lista contenente la classifica dei maggiori biglietti staccati per ogni film, vede il film al 4º posto dei più grandi successi di tutti i tempi (circa 14.554.172 spettatori).[17].

Più forte ragazzi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1972 Hill e Spencer ritrovarono Giuseppe Colizzi sul set del film ...più forte ragazzi!, una pellicola non più rientrante nel novero di western ma che comunque non lesina in pugni e sganassoni. il film venne girato in Colombia, e alcune scene vennero girate anche in Brasile; fu durante le riprese di questo film che Bud Spencer lasciò di stucco la troupe, e decollò da solo senza possedere il brevetto di volo, compiendo poi un atterraggio a quaglia (cioè effettuato a balzi sulla pista fino a fermarsi).[18]

Il film vinse un Nastro d'argento per la migliore colonna sonora agli Oliver Onions, che da lì in avanti avrebbero collaborato a molte delle musiche dei film della coppia. A seguito del successo del film, il produttore Italo Zingarelli decise di chiudere in bellezza la sua carriera[2]. Anche questa pellicola raccolse un prodigioso apprezzamento da parte del pubblico, che dimostrò di amare e seguire il duo nonostante questo si fosse allontanato dal fruttuoso filone western che li aveva resi famosi.[2] La pellicola divenne il 4° maggior incasso dell'anno, e rientra anch'esso (al pari dei primi due film con Colizzi e del dittico di Trinità) nella lista dei film più visti di sempre al cinema per numero di spettatori.[19].

La "dune buggy rossa con cappottina gialla" Puma contesa in ...altrimenti ci arrabbiamo!.

In quello stesso periodo E.B. Clucher stava pensando a un terzo capitolo della serie di Trinità, dal titolo provvisorio ...e insistevano a chiamarlo Trinità: ciò nonostante, il duo non volle sfruttare troppo il genere, anche per non cercare di bruciarsi, e di conseguenza decisero di dedicarsi anche a progetti individualmente.[20] Infatti Spencer recitò nel frattempo in Anche gli angeli mangiano fagioli e Piedone lo sbirro, due dei maggiori successi cinematografici del 1973, mentre Terence Hill lavorò anche oltreoceano in produzioni come ...e poi lo chiamarono il Magnifico sempre diretto da Clucher, e soprattutto in Il mio nome è Nessuno prodotto da Sergio Leone considerato l'ultimo celebre western all'italiana.

...altrimenti ci arrabbiamo e Porgi l'altra guancia[modifica | modifica wikitesto]

Tornarono in coppia nelle sale nel 1974 con uno delle più celebri pellicole della loro filmografia: ...altrimenti ci arrabbiamo! diretti dallo sceneggiatore Marcello Fondato. I due qui interpretano due amici che devono decidere chi dei due meriti una dune buggy "rossa con la cappottina gialla", che funge a pomo della discordia della vicenda.

Bud Spencer mentre assesta il suo classico "piccione" allo stuntman Giovanni Cianfriglia in una scena del film ...altrimenti ci arrabbiamo!.

Anche stavolta le riprese volarono oltre il confine italiano: Madrid fu la città scelta per le riprese, anche se le scene iniziali vennero girate a Roma. Una novità di questo nuovo capitolo fu il cast, tra cui spiccarono le prestigiose presenze di John Sharp e Donald Pleasence (entrambi doppiati da Oreste Lionello). Ma il vero successo della pellicola è senz'altro dovuto al celebre motivo composto da Guido e Maurizio De Angelis: il brano, dal titolo appunto Dune buggy, divenne presto il marchio di riconoscimento della coppia, venendo spesso utilizzato nei programmi televisivi per introdurre il duo come ospite.

Gli incassi furono nuovamente elevati: più di 6,4 miliardi di lire (circa 30 milioni di euro attuali) riuscendo a battere molti kolossal come La stangata e Amarcord.[21] Il 1974 li vide tuttavia in sala con un'altra pellicola, Porgi l'altra guancia diretto da Franco Rossi: in questo film i due interpretano due preti missionari in un'isola dell'America Centrale. L'idea del film partì dalla mente del produttore Dino De Laurentiis che si occupò anche dei finanziamenti, mentre nel cast figura tra i tanti l'attore americano Robert Loggia.

Pur non essendo uno dei loro film più ricordati (molto più sporadici sono anche i passaggi televisivi della pellicola rispetto alle altre produzioni della coppia), Porgi l'altra guancia si rivelò essere il 3° più grande incasso della stagione, dietro solo a Fantozzi e L'esorcista.[22]

Negli anni settanta seguono altri film non western, tutti di grandissimo successo: I due superpiedi quasi piatti (1977), Pari e dispari (1978) e Io sto con gli ippopotami (1979)

Anni 1980[modifica | modifica wikitesto]

Bud Spencer e Terence Hill durante una caratteristica abbuffata in Non c'è due senza quattro (1984)

Nella prima metà degli anni ottanta, la coppia continuò a girare insieme. Recitarono in quattro pellicole di buon successo: Chi trova un amico trova un tesoro (1981), Nati con la camicia (1983), Non c'è due senza quattro (1984) e Miami Supercops (I poliziotti dell'8ª strada) (1985).

A questo punto, i due sembrarono terminare il loro fecondissimo sodalizio, continuando comunque a lavorare in progetti diversi, votati in particolare al piccolo schermo.[2]

Anni 1990[modifica | modifica wikitesto]

Terence Hill e Bud Spencer in una scena del film Botte di Natale (1994).

Nel 1994 la coppia ritornò sul set per un film western "alla vecchia maniera": sono protagonisti del film scritto da Jess Hill e diretto dallo stesso Terence Hill, Botte di Natale. A livello di incassi, però, non ebbe nulla da spartire con i precedenti.

Anni 2000 e 2010[modifica | modifica wikitesto]

I due hanno espresso più volte il desiderio di tornare nel caso a lavorare su di un progetto degno di essere valutato, progetto che non avrebbe però niente a che fare con i film che li hanno resi famosi nelle sale di tutto il mondo, considerata l'età oramai avanzata[2]. A tal proposito Terence Hill, intervistato nel 2014 da Fabio Fazio per Che tempo che fa, dichiarò che il sodalizio con Bud Spencer si interruppe poiché il duo non era più in grado di recitare nelle classiche scene d'azione che lo resero celebre.

Ai David di Donatello 2010 Bud Spencer e Terence Hill sono stati premiati con due David speciali alla carriera.

Alla coppia il paese di Masone dedica ogni anno il Bud & Terence Film Festival che prevede, oltre alla proiezione integrale dei film della coppia e all'esposizione di tutte le locandine originali, una cena di congedo tutti insieme a base di birra, salsicce e fagioli.[23][24][25]

Il 27 giugno 2016 Bud Spencer muore, all'età di 86 anni, nella sua casa di Roma. Ai funerali un Terence Hill visibilmente emozionato gli dà un commovente tributo.

Nel 2017 viene creato Bud Spencer & Terence Hill - Slaps And Beans, un videogioco picchiaduro a scorrimento orizzontale in pixel art avente come protagonisti il duo e ambientato nei diversi film della loro filmografia.[26]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori[modifica | modifica wikitesto]

  • Terence Hill
    • Pino Locchi in Lo chiamavano Trinità..., ...continuavano a chiamarlo Trinità, ...più forte ragazzi!, ...altrimenti ci arrabbiamo!, Porgi l'altra guancia, I due superpiedi quasi piatti, Pari e dispari, Io sto con gli ippopotami, Chi trova un amico trova un tesoro, Nati con la camicia
    • Sergio Graziani in Dio perdona... io no!, I quattro dell'Ave Maria, La collina degli stivali
    • Michele Gammino in Non c'è due senza quattro, Miami Supercops (I poliziotti dell'8ª strada), Botte di Natale
    • Giancarlo Maestri in Il corsaro nero
  • Bud Spencer
    • Glauco Onorato in Dio perdona... io no!, I quattro dell'Ave Maria, La collina degli stivali, Lo chiamavano Trinità..., ...continuavano a chiamarlo Trinità, ...più forte ragazzi!, ...altrimenti ci arrabbiamo!, Porgi l'altra guancia, I due superpiedi quasi piatti, Pari e dispari, Io sto con gli ippopotami, Chi trova un amico trova un tesoro, Nati con la camicia, Non c'è due senza quattro, Miami Supercops (I poliziotti dell'8ª strada)
    • Sergio Fiorentini in Botte di Natale
    • Roberto Villa in Il corsaro nero

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Criticon", critica cinematografica indipendente
  2. ^ a b c d e f g h i j k Spencer Bud, De Luca Lorenzo, De Filippi David (a cura di) - Altrimenti mi arrabbio: la mia vita, Alberti, (2010) capitolo: la coppia Bud & Terence
  3. ^ a b c Intervista con Terence Hill e Bud Spencer, it.terencehill.com. URL consultato il 14 novembre 2012 (archiviato dall'url originale l'11 maggio 2008).
  4. ^ a b c Intervista con Terence Hill, it.terencehill.com. URL consultato il 14 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 3 febbraio 2009).
  5. ^ Bud Spencer a Domenica In (2007)
  6. ^ Bud Spencer a Domenica In (2007)
  7. ^ Intervista in cui Terence Hill racconta l'episodio, terencehill.it. URL consultato il 15 maggio 2014.
  8. ^ Hit Parade - Incassi 1967-1968
  9. ^ Morando Morandini, Luisa Morandini, Laura Morandini (collaboratore Mauro Tassi), Il Morandini 2010, Zanichelli, 2010, p. 1192, ISBN 978-88-08-30176-5.
  10. ^ Terence risponde alle domande dei fan, it.terencehill.com. URL consultato il 12 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 3 febbraio 2009).
  11. ^ Campo Imperatore da Oscar, vota le migliori location, su stradadeiparchi.it, 21 marzo 2016. URL consultato l'11 novembre 2016.
  12. ^ Lo chiamavano Trinità: Foto delle location del film 1, su it.terencehill.com. URL consultato l'11 novembre 2016 (archiviato dall'url originale il 16 ottobre 2016).
  13. ^ "Per fare apparire le mani di Trinità e di Wild Cat Hendriks diverse (in realtà erano sempre le mie) hanno persino truccato le mie dita. In questa "mano di carte" ho usato tutti i miei trucchi più appariscenti: ho spezzato con tre dita il mazzo, ho mischiato le carte con un gioco velocissimo, ho aperto con sole due dita a ventaglio tutto il mazzo. L'effetto è stato esilarante non solo per il pubblico, ma anche per noi della troupe: per girare quella sola sequenza abbiamo impiegato tre giorni interi. Infatti gli attori non riuscivano a trattenere le risate", La Domenica del Corriere, anno 74, n° 16 del 18 aprile 1972
  14. ^ Budterence.tk Speciale - Tony Binarelli>
  15. ^ Terence Hill a "Che tempo che fa", Rai.TV, 2007. URL consultato il 15 novembre 2012.
  16. ^ Hit Parade - Incassi 1971-1972
  17. ^ Gabriele Niola, Altro che Zalone, è Bertolucci l'autore italiano più visto di sempre al cinema, badtaste.it, 20 gennaio 2016. URL consultato il 20 gennaio 2016.
  18. ^ http://www.budterence.tk/aneddoti.php
  19. ^ Gabriele Niola, Altro che Zalone, è Bertolucci l'autore italiano più visto di sempre al cinema, badtaste.it, 20 gennaio 2016. URL consultato il 20 gennaio 2016.
  20. ^ Bud e Terence, la storica intervista
  21. ^ Hit Parade - Incassi 1973-1974
  22. ^ Hit Parade - Incassi 1974-1975
  23. ^ Bud e Terence: torna il festival di Masone, su genova.mentelocale.it. URL consultato il 10 agosto 2016.
  24. ^ Masone, un festival per Bud Spencer e Terence Hill, su inchiostrofresco.it. URL consultato il 10 agosto 2016.
  25. ^ Masone e Rossiglione, festa Bud & Terence. Più la Vespa, su ilsecoloxix.it. URL consultato il 10 agosto 2016.
  26. ^ Bud Spencer & Terence Hill: Slaps And Beans disponibile nella sezione Accesso Anticipato di Steam, in Multiplayer.it. URL consultato il 16 dicembre 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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