La collina degli stivali

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La collina degli stivali
Bud Spencer as Hutch Bessy.jpg
Bud Spencer in una scena del film.
Titolo originale La collina degli stivali
Paese di produzione Italia
Anno 1969
Durata 96 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere western, avventura
Regia Giuseppe Colizzi
Soggetto Giuseppe Colizzi
Sceneggiatura Giuseppe Colizzi
Fotografia Marcello Masciocchi
Montaggio Tatiana Casini Morigi
Effetti speciali Celeste Battistelli
Musiche Carlo Rustichelli
Scenografia Gastone Carsetti
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La collina degli stivali è un western del 1969, terzo ed ultimo film della trilogia western diretta da Giuseppe Colizzi e con protagonisti il duo Bud Spencer e Terence Hill. I precedenti due capitoli sono Dio perdona... io no! (1967) e I quattro dell'Ave Maria (1968).

Con questo film si chiude il capitolo spaghetti-western della coppia formata da Bud Spencer e Terence Hill, che poi per opera di E.B. Clucher si rincontreranno quasi fortuitamente un anno dopo per fare coppia nel genere western brillante con la serie di Trinità, per proseguire insieme di successo in successo con film come ...altrimenti ci arrabbiamo! (1974) o I due superpiedi quasi piatti (1977).

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Cat viene braccato a notte fonda da un gruppo di banditi, uno dei quali, Finch, riesce a ferirlo abbastanza gravemente a un braccio. Con un trucco l'inseguito riesce a sfuggire alla caccia e lascia il paese in cui si trova nascosto a bordo del carro di un circo itinerante, gestito dal brontolone Mamy. I pistoleri lo cercano senza tregua e, durante uno spettacolo, uno di loro causa volontariamente un incidente che provoca la morte di un giovane acrobata di colore.
Il suo amico Thomas, ex pistolero divenuto trapezista, aiuta a Cat a riprendersi e parte insieme a lui per inseguire la sua vendetta. Raggiunta una baracca vicino a un corso d'acqua, i due incontrano Hutch e con lui Babydoll, aiutante sordomuto. Memore delle vicissitudini precedenti vissute in Dio perdona... io no! e I quattro dell'Ave Maria, il ‘bestione' non ha alcuna intenzione di seguire il suo vecchio pard in un'altra avventura, ma cambia idea a sentire il nome di Sharp, un loro vecchio amico che, grazie a un'idea di Cat, ha nominato entrambi possessori dei suoi diritti sulla concessione da cercatore d'oro. Finch, spedito in prigione ai lavori forzati da Hutch anni prima, ma evaso, con una trentina di manigoldi sta facendo incetta di concessioni per conto di un faccendiere e per questo Cat è stato inseguito e ferito all'inizio della vicenda.
I quattro raggiungono il paese vicino alle concessioni contese dove il giudice Boone, sindaco di contea, si sta occupando dei rinnovi annuali. La compagnia mineraria gestita da Honey Fisher, complice di Finch, conquista sempre più possedimenti, anche se alcuni cercatori, come gli irlandesi McGavin, si oppongono e sono costretti a vivere asserragliati in un rifugio, incalzati dai pistoleri che cercano di farli fuori e li tengono comunque bloccati e impossibilitati a denunciare la situazione come vorrebbero.
Cat e Hutch, grazie a un circense nano, riescono a far avere un messaggio al giudice che diviene loro complice per smascherare la frode. Viene organizzato uno spettacolo circense particolare, in cui si racconta proprio la storia delle vessazioni sulle concessioni, e alla fine si scatena uno scontro notturno all'ultimo sangue che, tra pistolettate e scazzottate, viene vinto dai cercatori e dai loro alleati. L'ultima vittima dei criminali è Mamy, ucciso a tradimento da Fisher che poi, però, non prova a sparare anche a Cat, preferendo essere arrestato e probabilmente impiccato piuttosto che ucciso da una pallottola. Cat e Hutch possono, così, cavalcare verso il tramonto e altre avventure.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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