La collina degli stivali

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La collina degli stivali
Bud Spencer as Hutch Bessy.jpg
Bud Spencer in una scena del film
Titolo originale La collina degli stivali
Paese di produzione Italia
Anno 1969
Durata 99 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere western, commedia
Regia Giuseppe Colizzi
Soggetto Giuseppe Colizzi
Sceneggiatura Giuseppe Colizzi
Fotografia Marcello Masciocchi
Montaggio Tatiana Casini Morigi
Effetti speciali Celeste Battistelli
Musiche Carlo Rustichelli
Scenografia Gastone Carsetti
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La collina degli stivali è un western del 1969, terzo ed ultimo film della trilogia western diretta da Giuseppe Colizzi e con protagonisti il duo Bud Spencer e Terence Hill. I precedenti due capitoli sono Dio perdona... io no! (1967) e I quattro dell'Ave Maria (1968).

Con questo film si chiude il capitolo Spaghetti-western della coppia formata da Bud Spencer e Terence Hill che poi per opera di Enzo Barboni si rincontreranno quasi fortuitamente un anno dopo per fare coppia nel genere western brillante con la serie di Trinità per poi proseguire insieme di successo in successo con film come ... altrimenti ci arrabbiamo! (1974) o I due superpiedi quasi piatti (1977).

Trama[modifica | modifica sorgente]

Per quanto riguarda la trama, essa sembra estraniarsi da "Dio perdona... io no". Infatti dopo che le vicende relative a Bill Sant'Antonio si sono esaurite all'inizio de I quattro dell'Ave Maria, la trama de La collina degli stivali mostra come i quattro pistoleri si siano separati andando ognuno per la propria strada.

Il film si apre con una partita a carte in cui un uomo vince un sacchetto d'oro, ma la vera storia inizia solamente quando Cat (Terence Hill) mentre cerca di lasciare il paese dove si trova, ed in cui è stanziato anche un circo, viene assalito da un gruppo di banditi. In grave difficoltà numerica e privo del suo cavallo ucciso da uno dei banditi, tenta di organizzare una difesa correndo e nascondendosi fra i vicoli e le case del paese, ma quando viene ferito, trova come sua unica ancora di salvezza il cavallo bianco della compagnia circense che fuori dalla tenda attendeva di essere portato in pista per il suo spettacolo. Cat sale sul cavallo lanciandosi al galoppo fuori dal paese, viene visto dagli assalitori che corrono ai loro cavalli per inseguirlo, ma prima di uscirne si getta a terra lasciando che il cavallo scosso prosegua la corsa senza di lui e riuscendo a depistare inizialmente gli assalitori. Rifugiatosi clandestinamente presso uno dei carri del circo riesce ad uscire dal paese, ma mentre la carovana si avvia verso il prossimo paese per il prossimo spettacolo Joe (uno degli acrobati) vede del sangue colare dal carro dove Cat si è rifugiato, chiama quindi Thomas (Woody Strode, pur se non interpretato da Brock Peters e evidente il riferimento al Thomas circense de I quattro dell'Ave Maria tanto più che anche quando Cat e Thomas andranno da Hucth questi dà l'impressione allo spettatore di conoscerlo già), un acrobata e pistolero che dopo averlo visto intuisce immediatamente che la carovana dei circensi potrebbe essere in pericolo.

La carovana, infatti, mentre continua la traversata, viene fermata da tre uomini armati a cavallo nel bel mezzo del deserto, questi sono intenti a scovare Cat, ma quando uno di loro lo trova nell'ultima carrozza Cat ripresosi lo fredda e lesto Thomas fredda gli altri due.

Giunti nel nuovo paese il circo si prepara allo spettacolo ma, mentre Cat febbricitante chiede al Capocirco Mamì (Lionel Stander) di procurargli un cavallo perché possa andarsene e non metterli nei guai, vengono raggiunti da altri banditi proprio durante la prima esebizione. Thomas e Mamì se ne accorgono e mentre lo spettacolo prosegue con il numero del trapezio uno di questi spara alla corda del trapezio di Thomas che non riesce ad afferrare Joe che cade a terra battendo al suolo la testa. Subito soccorso per il ragazzo non vi è nulla da fare e muore immediatamente.

A questo punto Cat, ancora ferito, rifugiatosi in una casa abbandonata presso il deserto viene raggiunto da Thomas, partito in cerca degli uomini che hanno ucciso il suo amico, la loro voglia di vendetta ormai e comune.

Rimessosi in sesto Cat, i due decidono di mettersi in viaggio per raggiungere Hutch (Bud Spencer), ormai ritiratosi a vivere in ozio presso una baita su un lago assieme al suo assistente sordomuto Baby Dol, per chiedergli di unirsi a loro. Hutch sulle prime è riluttante, ma qui si viene a sapere perché quegli uomini volevano uccidere Cat, questi per aiutare un amico di nome Sharp, aveva finto di vincere al gioco i documenti di una concessione di terreno aurifero, sulle quali aveva messo gli occhi la società mineraria del Signor Fisher (Victor Buono) il quale aiutato da Finch (Glauco Onorato), un bandito con i quali i Cat e Hutch già avevano avuto a che fare e che fuggito di prigione è riuscito a mettere su una banda con la quale aiuta il Signor Fisher ad eliminare tutti gli altri concessionari di terreni auriferi e che è stata quindi lanciata sulle tracce di Cat e di quei documenti. Quando Hutch viene a sapere che sui documenti Cat ha fatto mettere anche il suo nome decide immediatamente di partire pur se ancora arrabbiato, portando con se anche l'aiutante.

I quattro partono e tornano al Circo di Mamì, ma il circo, rimasto nell'ultimo paese visitato, ormai è in rovina tutti i circensi hanno un altro lavoro e Mamì è rimasto solo, tuttavia appena ritorna Thomas tornano anche tutti gli altri artisti entusiasti ed informati della missione che i quattro hanno intrapreso decidono di aiutarli.

Nel paese situato nei pressi dei terreni auriferi intanto è giunto il giudice Boone (Eduardo Ciannelli) per provvedere al rinnovo delle concessioni. Cat e Hutch, insieme a tutti gli altri giungono anche loro in questo paese e vanno da Sharp che li mette a conoscenza dei metodi di Finch e Fisher e scoprono che solo la famiglia dell'irlandese McGavin ha deciso ultimamente di opporsi alla prepotenza di Fisher, che fa eliminare tutti i concessionari che non vogliono cedergli i terreni.

Cat, Hutch e Thomas allora con l'aiuto di Mamì e degli altri artisti ed anche del giudice Boone, che hanno precedentemente informato della situazione, organizzano una imboscata agli uomini Finch e Fisher durante lo spettacolo Circense riuscendo ad eliminare parte della banda. Con questa azione Cat e Hutch speravano di portare la popolazione dalla loro parte, ma questa ancora troppo impaurita da Finch e Fischer e restia a gettarsi nella mischia per andare ad eliminare il resto della banda. Sono allora solo in sette ad affrontarla: Cat, Hutch, Thomas, Sharp, Baby Dol e due acrobati del circo. Tuttavia la folla rimasta nel circo legato Fisher dopo un teso dialogo con quest'ultimo decide anch'essa di lanciarsi contro la banda di Fischer, riuscendo dopo una lunga e convulsa sparatoria a prevalere. Il segno della vittoria definitiva è il duello finale fra Cat e Finch che vede il primo prevalere facilmente, poi il combattimento sfocia in una gigantesca scazzotata. Fisher, ancora nel tendone del Circo riesce a liberasi e ferisce Mamì sparandogli alle spalle, sopraggiunge Cat ma Fisher è troppo vigliacco per sfidarlo a duello e getta la pistola a terra, mentre Mamì gli dice che è lui fra tutti il vero pagliaccio.

Il film si conclude con il circo (a cui si è unito anche Baby Dol, che si è scoperto non essere sordomuto) in partenza salutato dalla folla festante del paese cui è tornata la pace, Cat e Hutch cavalcano invece dalla parte opposta, verso il tramonto e verso la fine della trilogia western di Giuseppe Colizzi.

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