...più forte ragazzi!

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...più forte ragazzi!
Più forte ragazzi 4 - gli telefoniamo all'arrivo .jpg
Salud e Plata sull'aereo prima di precipitare nella giungla amazzonica.
Paese di produzioneItalia
Anno1972
Durata122 min (edizione originale)
90 min (edizione ridotta)
Rapporto2,35 : 1
Generecommedia, avventura, azione
RegiaGiuseppe Colizzi
SoggettoGiuseppe Colizzi, Amedeo Pagani, Barbara Alberti
SceneggiaturaGiuseppe Colizzi, Amedeo Pagani, Barbara Alberti
ProduttoreItalo Zingarelli
Casa di produzioneDelta Production, Tiger Film
Distribuzione in italianoDelta Film
FotografiaMarcello Masciocchi
MontaggioAntonio Siciliano
MusicheGuido De Angelis, Maurizio De Angelis
ScenografiaPiero Poletto
CostumiPiero Poletto
TruccoLuciano Giustini
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

...più forte ragazzi! è un film italiano del 1972 diretto da Giuseppe Colizzi, con la coppia Bud Spencer e Terence Hill.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Salud e Plata sono due piloti d'aereo. Per aiutare un loro amico in difficoltà economiche, decidono di inscenare un incidente aereo per fargli intascare i soldi dell'assicurazione. Partono dunque con un aereo Consolidated PBY Catalina, con il proposito di comunicare alle autorità di volo la loro caduta in un punto imprecisato non lontano dall'aeroporto di destinazione; sfortunatamente il loro aereo precipita veramente nella giungla amazzonica. Rimasti illesi, Plata e Salud raggiungono a piedi una piccola comunità di cercatori d'oro gestita da un locale boss del commercio dei diamanti, Mr. Ears, per il quale lavorano tutti gli appartenenti alla comunità, dai cercatori ai piloti d'aereo che fanno la spola con i centri più vicini.

Plata e Salud, trovandosi senza un soldo, decidono invece di mettersi in affari facendogli concorrenza; allo scopo si procurano un vecchissimo aeroplano Boeing PT-17 Stearman, che viene rimesso a posto dopo un lungo lavoro di restauro. Durante uno dei viaggi di Plata, Salud, rimasto solo nella foresta, ritrova "Matto", un cercatore di pietre preziose conosciuto al locale del campo, che millanta di aver trovato un fantomatico giacimento immenso di pietre preziose. Il successo della nuova attività dei due attira le ire degli uomini di Mr. Ears che, approfittando dell'assenza di Salud, tendono un agguato a Plata e fanno saltare in aria il loro aeroplano. Decisi a vendicarsi per il torto subito, i due, armati di pistole, irrompono nel locale del campo dove si trovano Mr. Ears e la sua banda, sgominandola a suon di cazzotti e distruggendo, per una fatalità, la fatiscente costruzione.

Ricevuti a casa da "Matto", i due decidono di realizzare il sogno del loro anziano amico: tornare a Salvador, città nella quale aveva avuto i suoi trascorsi giovanili. Convinto da una storia inventata da Salud, "Matto" accetta e si imbarca con loro, emozionandosi alla vista della città e meravigliandosi di quanto sia mutata nel corso dei decenni, mentre lui trascorreva la sua vita nella foresta. La forte emozione però, a pochi minuti dall'atterraggio, gli sarà fatale. Plata, appurata la morte dell'amico, si china e gli trova addosso un pezzo di smeraldo, rendendosi conto che la storia dell'immenso giacimento di preziosi, fantasticata dall'ormai defunto cercatore, era vera. Tuttavia la polizia locale scopre che i due possiedono questo giacimento e, corrotti da Mr. Ears, impongono loro di cedere metà giacimento; Plata e Salud rifiutano e vengono per questo incarcerati.

Rinchiusi in carcere, i due discutono su cosa sia meglio fare: Salud vorrebbe aver ragione legalmente, mentre Plata preferirebbe scappare. Ad avere la meglio, con un sonoro cazzotto in testa, è il primo; Plata allora opta per l'evasione silenziosa e fugge di prigione approfittando del sonno di Salud, che resosi conto della presa in giro, si cimenta in una rocambolesca fuga che lo porterà nel deserto. Qui viene raggiunto da Plata che lo provoca facendo passaggi radenti con l'aereo destinato alla fuga. Salud, armato di fucile, cede e dopo l'ennesimo passaggio a pochi metri da lui imbraccia l'arma e spara colpendo l'aereo che atterra. Accortosi della presenza di Plata a bordo dell'aeroplano, comincia a correre gridando il nome dell'amico, creduto ucciso, ma quando apre lo sportello del velivolo, Plata si rianima e gli scaraventa un colpo in volto, ricordandogli del trattamento che gli era stato riservato in carcere proprio da Salud. Ne nasce una lotta a suon di pugni e schiaffi che si conclude con la fuga dei due, certi che nessuno andrà a togliere loro il prezioso giacimento (ma anche consapevoli di essere allo stesso tempo ancora poveri).

Gli aerei nel film[modifica | modifica wikitesto]

Nel film compare una vasta gamma di aerei, elencati nella tabella seguente:

Aereo Scena
Douglas DC-3[1] L'aereo della scena iniziale con il quale Plata e Salud atterrano per poi schiantarsi all'interno di un hangar.

La sua matricola sarebbe LL-BYZ (LIMA LIMA BRAVO YANKEE ZULU).

Boeing 727 Compare in varie scene del film. Risulta essere di proprietà dell'Avianca.

Atterra e rulla nei raccordi dell'aeroporto nella scena iniziale, nella scena in cui Salud e Augusto intravedono Mr. Ears all'aeroporto e

dopo l'atterraggio a Salvador

Douglas C-54 Skymaster[2] Compare nella scena iniziale.

In fase di decollo, viene schivato dal DC-3 dei protagonisti. Risulta essere un esemplare della Fuerza Aérea Colombiana con numero di registro FAC643[2].

Inoltre se ne vedono alcuni parcheggiati, sempre della FAC, in lontananza nella scena dell'atterraggio a Salvador

Douglas DC-8 Compare nella scena iniziale. Risulta essere di proprietà della Braniff International.

Rulla e decolla prima dell'atterraggio dei protagonisti

Cessna 310 Compare nella scena iniziale.

Rulla nei raccordi dell'aeroporto.

Lockheed T-33 Shooting Star Compare nella scena iniziale.

Situato nell'hangar, viene distrutto dall'impatto del C-47.

Consolidated PBY Catalina L'aereo che Plata e Salud utilizzano per inscenare l'incidente.

Risulta essere un esemplare della Fuerza Aérea Colombiana.

De Havilland Canada DHC-2 Beaver Viene pilotato da Salud ubriaco di notte, per trasportare un malato dalla foresta ad un centro abitato vicino.
Cessna 172 E l'aereo di Augusto: un pilota di Mr. Ears.

Un secondo esemplare viene pilotato da Plata nella scena finale, per scappare dalla polizia con Salud.

Boeing Stearman È un vecchio aereo che viene acquistato e ristrutturato da Plata e Salud, per fare concorrenza a Mr. Ears.

Viene fatto esplodere dagli uomini dei Mr. Ears.

Hawker Siddeley HS 748 È l'aereo che pilotano Plata e Salud per tornare a Salvador con Matto.
Lockheed L.188 Electra Ne compaiono due (uno parcheggiato e uno che rulla) nella scena dell'atterraggio a Salvador.

Luoghi[modifica | modifica wikitesto]

Anche se, durante il volo che li porterà a cadere nella giungla, Salud nomina due città, Macapá e Santarém, mentre la base con cui comunica si chiama Maranhão, uno stato brasiliano che confina con il Pará (dove sorge la città di Santarém) e nel finale del film viene inoltre nominata la città di Salvador de Bahia, il film viene girato interamente in Colombia fra Bogotà, Cartagena de Indias e Santa Marta. Al tempo delle riprese né la violenza né il traffico di droga erano diffuse nel paese colombiano, rendendo più sicuro filmare ovunque.[senza fonte]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora, come nella maggior parte dei film della coppia, è composta dagli Oliver Onions, i fratelli De Angelis vincitori del Nastro d'argento nel 1973 e pubblicata integralmente nell'LP dal titolo ...Più Forte Ragazzi ! (Colonna Sonora Originale). La sigla del film è il brano Flying through the air.

Distribuzione cinematografica[modifica | modifica wikitesto]

  • Italia: 22 dicembre 1972
  • Paesi Bassi: 12 aprile 1973 (De vier vuisten de lucht in)
  • Germania: 7 marzo 1973 (Zwei Himmelhunde auf dem Weg zur Hölle)
  • Francia: 15 giugno 1973 (Maintenant, on l'appelle Plata)
  • Stati Uniti: giugno 1973 (All the Way Boys)
  • Danimarca: 6 luglio 1973 (Gi' den hele armen)
  • Svezia: 20 agosto 1973 (Ös på grabbar)
  • Spagna: 5 settembre 1973 (¡Más fuerte, muchachos!)
  • Finlandia: 7 settembre 1973 (Siitä vaan, pojat!)
  • Turchia: 29 novembre 1976 (Devlerin öfkesi)
  • Ungheria: 6 novembre 1992 (Mindent bele, fiúk!)
  • Cechia: 1 agosto 2006 (Dva machri mezi nebem a peklem) [versione in DVD]

Home video[modifica | modifica wikitesto]

La versione originale del film dura 122 minuti, quella inserite all'interno DVD dura 90 minuti. Nell'aprile 2016 sono stati pubblicati il Blu-ray e il DVD del film a cura della CG Entertainment. Nonostante questi reintegrino alcune brevi scene rispetto alla precedente edizione della Medusa, non è ancora quella integrale. Gli extra sono gli stessi con l'aggiunta di un cinegiornale della durata di un minuto e mezzo a cura della Cineteca Nazionale.

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato il quarto maggiore incasso nella stagione cinematografica italiana 1972-73 con 4.648.002.000 di lire[3][4].

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Durante le riprese del film, Bud Spencer decolla da solo e senza possedere il brevetto di volo con l'aereo di scena, compiendo poi un atterraggio "a quaglia" (cioè effettuato a balzi sulla pista fino a fermarsi), lasciando la troupe di stucco.[5] Spencer ottenne nel 1975 la licenza di pilota di aeroplani e elicotteri per Italia, Svizzera e Stati Uniti. Nel 1984 fondò la sua compagnia aerea, la Mistral Air, ma in seguito la vendette a Poste Italiane per comprare una fabbrica tessile che producesse vestiti per bambini.
  • Il titolo del film è stato scelto da una scena del film (durante la scazzottata al bar in mezzo alla giungla), quando Bud e Terence vengono incitati dall'uomo alla finestra che li guarda e poi dal pappagallo che ripete le sue parole.
  • Si tratta del secondo film di Bud Spencer e Terence Hill in cui i loro personaggi arrivano alle mani, dopo Dio perdona... io no!.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Più forte, ragazzi! - The Internet Movie Plane Database, su impdb.org. URL consultato il 25 giugno 2021.
  2. ^ a b Più forte, ragazzi! - The Internet Movie Plane Database, su impdb.org. URL consultato il 25 giugno 2021.
  3. ^ Stagione 1972-73: i 100 film di maggior incasso, hitparadeitalia.it. URL consultato l'8 maggio 2016.
  4. ^ Box Office Italia 1972-73 : Il Padrino, su boxofficebenful.blogspot.com. URL consultato l'8 maggio 2016.
  5. ^ http://www.budterence.tk/aneddoti.php

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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