The Vad Vuc

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The Vad Vuc
Paese d'origineSvizzera Svizzera
GenereFolk punk
Folk rock
Celtic rock
Musica d'autore
Periodo di attività musicale2000 – in attività
EtichettaIndipendente
Album pubblicati8
Studio6
Live2
Sito ufficiale

The Vad Vuc è un gruppo musicale svizzero formatosi a Coldrerio nel 2000.

Storia del gruppo[modifica | modifica wikitesto]

I The Vad Vuc sono una realtà consolidata del panorama musicale svizzero.[1] Si sono fatti notare fra i movimenti musicali dell'underground svizzero fino a conquistare, anno dopo anno, la notorietà nazionale.

Nati nel dicembre del 2000, il primo concerto dei The Vad Vuc ha visto sul palco Cerno, Büti, Q e Miske, e ha avuto luogo a Lugano nel febbraio del 2001.[2] Appaiono subito chiari i rimandi alla musica irlandese, mentre in seguito si è registrato un approccio marcatamente cantautorale.[3]

Agli inizi della loro carriera sono stati vincitori di Palco ai Giovani, di Musica Oltre e sono stati premiati con il Kleiner Prix Walo[4] come best newcomer band svizzera. Il loro disco La parata dei secondi[5](2009) ha ricevuto ottime recensioni[6] e l'album è stato nella top ten delle classifiche svizzere, consacrandoli e rendendoli un gruppo folk-rock apprezzato anche fuori dai confini nazionali, come l'Italia[7] e la Germania.[8] Hanno suonato al Forum d'Assago di Milano[9] e al Carroponte di Sesto San Giovanni[10].

The Vad Vuc hanno inoltre collaborato con diverse star internazionali, quali Steve Wickham (The Waterboys), Simone Cristicchi, Sharon Shannon, Marino Severini (The Gang), GnuQuartet, Yo Yo Mundi, e condiviso il palco con Frankie hi-nrg mc, Davide Van de Sfroos, Gogol Bordello, Misfits, No Use for a Name, più volte con gli SKA-P e i Modena City Ramblers, con Massimo Bubola, i Gotthard, e molti altri.[11]

Molte le loro collaborazioni con diversi gruppi e enti[12], così come la loro presenza su diverse compilation. Ad inizio 2008 sono stati contattati dal manager dei Linkin Park per essere inseriti su BandPromote 44, disco uscito e distribuito negli USA.[13]

Nel 2012 Sebalter lascia i The Vad Vuc[14]. In seguito all'esperienza maturata in 10 anni di attività con la band momò, Sebalter ha difeso i colori della Svizzera a Eurosong 2014[15].

Hai in mente un Koala? (2013), prodotto, distribuito e edito da E28[16] vede la collaborazione di ospiti quali Finny McConnell (The Mahones), Sharon Shannon, Simone Cristicchi e Stefane Mellino (Les Négresses Vertes).[17]

L’album seguente dal titolo Disco Orario (2017) segna per la prima volta l’entrata dei The Vad Vuc nella hit parade svizzera alla posizione n. 37 dei dischi più venduti[18]. L’album rimane in classifica per due settimane. Molti gli ospiti sull’album, fra cui spiccano i Modena City Ramblers e gli irlandesi The Dublin Legends (formerly The Dubliners)[19].

L’ultimo album realizzato è Vadavialcovid (2020), registrato durante il lockdown di marzo-giugno di quell’anno e pubblicato il 6 novembre 2020.


Canzoni[modifica | modifica wikitesto]

Caro dottore, scritta da Cerno dopo un intervento al cuore[20] è stata lodata da più parti. Fra gli altri, Davide Van De Sfroos l'ha descritta come un atto di coraggio che l'ha colpito in maniera quadrilaterale, una canzone ispiratrice che gli ha permesso di scrivere canzoni più intime anche su di sé[21] e ha affermato:

«Caro dottore è la canzone che tutti vorrebbero aver scritto come testo ma che nessuno vorrebbe aver scritto ... è una canzone fondamentale.[22]»

Caro dottore è stata inserita all'interno del manuale linguistico Capito?,[23] manuale che intende sviluppare la capacità di comprendere l'italiano e che permette un primo approccio alla lingua e alla cultura dei territori italofoni.[24]

Fisherman's Blues dei Waterboys e Un aviatore irlandese prevede la sua morte, poesia di William Butler Yeats, sono state tradotte dall'inglese in dialetto ticinese.

La costellazione di Boote è stata ispirata da una poesia di Gianni Rodari e da L'avvelenata di Francesco Guccini, mentre Tyndall Effect prende spunto dagli studi di John Tyndall sulla rifrazione della luce che portano all'Effetto Tyndall.[25]

Una cover de Il muro è stata realizzata dai The Flag.[26]

La canzone La grazia di un fiore è stata inserita dalla Brigata Lolli tra le 20 canzoni italiane più belle del 2010.[27]

Il brano Cocktail e fantasmi ha fatto la sua entrata in 48esima posizione nella classifica TOP 50 dei pezzi più passati sulle radio italiane[28] ed ha raggiunto la terza posizione fra le produzioni indipendenti più trasmesse in Italia restando in classifica per più di tre mesi.[29]

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Formazione attuale e crew[modifica | modifica wikitesto]

Ex componenti[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Album dal vivo[modifica | modifica wikitesto]

EP[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Colonne sonore[modifica | modifica wikitesto]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Vincitori Festival per band emergenti (Corteglia, 2002)
  • Vincitori Musica Oltre (Locarno, 2002)
  • Vincitori a Palco ai Giovani (Lugano, 2003)
  • Vincitori Kleiner Prix Walo (Luzern, 2003)
  • Votati dai lettori del Corriere del Ticino (2006):[37]
    • Miglior concerto dell'anno di una band ticinese
    • Secondo miglior concerto dell'anno in Ticino dopo i Depeche Mode
    • Trans Roonkaya Express miglior CD dell'anno, e miglior CD di una band ticinese
  • Votati dai lettori del Corriere del Ticino (2013):[38]
    • Miglior CD dell'anno di una band ticinese

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "The Vad Vuc" Da Palco ai Giovani ai palchi di tutta Europa, su www3.ti.ch. URL consultato l'11 giugno 2014 (archiviato il 14 luglio 2014).
  2. ^ Corriere del Ticino, 15.2.2001, p.44.
  3. ^ Nadirpress.net Archiviato il 4 marzo 2016 in Internet Archive.
  4. ^ news.ch - Kleiner Prix Walo in fünf Sparten vergeben - Bühne, Kultur, su news.ch. URL consultato l'11 giugno 2014 (archiviato il 14 luglio 2014).
  5. ^ La parata dei secondi, su cede.ch. URL consultato il 4 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 6 marzo 2016).
  6. ^ Recensione Bielle.org, su bielle.org. URL consultato il 10 giugno 2014 (archiviato il 23 settembre 2015).
  7. ^ La provincia, su laprovinciadicomo.it. URL consultato l'11 giugno 2014 (archiviato il 14 luglio 2014).
  8. ^ Celtic Rock Deutschland, su archiv.celtic-rock.de. URL consultato l'11 giugno 2014 (archiviato dall'url originale il 15 luglio 2014).
  9. ^ DVDS "Porto i Vad Vuc al Forum d'Assago" e Sito ufficiale Davide Van de Sfroos Archiviato il 14 luglio 2014 in Internet Archive.
  10. ^ Liveclub.it. URL consultato il 14 giugno 2014 (archiviato il 14 luglio 2014).
  11. ^ Archivio Tour Archiviato il 19 maggio 2014 in Internet Archive.
  12. ^ Collaborazioni, su vadvuc.ch. URL consultato il 10 giugno 2014 (archiviato il 19 maggio 2014).
  13. ^ Compilation, su vadvuc.ch. URL consultato il 14 giugno 2014 (archiviato il 19 maggio 2014).
  14. ^ Cultura e spettacoli, su cdt.ch. URL consultato l'11 giugno 2014 (archiviato dall'url originale il 15 luglio 2014).
  15. ^ Sebalter la mia carriera solista parte dall'Eurovision Archiviato il 14 luglio 2014 in Internet Archive. in eurofestivalnews.com
  16. ^ Band E28, su funpromotion.com. URL consultato il 14 giugno 2014 (archiviato dall'url originale il 14 luglio 2014).
  17. ^ Il mondo surreale dei The Vad Vuc, su tio.ch. URL consultato il 10 giugno 2014 (archiviato il 14 luglio 2014).
  18. ^ Hit Parade Svizzera
  19. ^ Un’ora di sosta con i Vad Vuc, su bibazz.it. URL consultato il 1º luglio 2018 (archiviato il 1º luglio 2018).
  20. ^ Dedica firmata nel libretto in La parata dei secondi, su bielle.org. URL consultato il 10 giugno 2014 (archiviato il 23 settembre 2015).
  21. ^ Davide Van de Sfroos parla di Caro dottore
  22. ^ RSI, Rete Uno, Il cacciatore di dischi, puntata I, min. 16:10[collegamento interrotto]
  23. ^ Centro scientifico competenze plurilinguismo (PDF), su www4.ti.ch. URL consultato il 14 giugno 2014 (archiviato il 14 luglio 2014).
  24. ^ Osservatorio linguistico della Svizzera italiana, su www4.ti.ch. URL consultato il 14 giugno 2014 (archiviato il 12 aprile 2014).
  25. ^ Martelive.it. URL consultato l'11 giugno 2014 (archiviato dall'url originale il 14 luglio 2014).
  26. ^ Flagblues.com (PDF). URL consultato l'11 giugno 2014 (archiviato il 14 luglio 2014).
  27. ^ Newspettacolo.com. URL consultato il 14 giugno 2014 (archiviato dall'url originale il 14 luglio 2014).
  28. ^ Italian Chart 14.11-20.11.14, su vadvuc.ch (archiviato il 2 aprile 2015).
  29. ^ Radio Airplay Italia, classifica delle produzioni indipendenti, su m.facebook.com.
  30. ^ Catalogo della Fonoteca Nazionale, su fonoteca.ch. URL consultato l'11 giugno 2014 (archiviato il 14 luglio 2014).
  31. ^ Catalogo della Fonoteca Nazionale, su fonoteca.ch. URL consultato l'11 giugno 2014 (archiviato il 24 settembre 2015).
  32. ^ Produzioni e edizioni Event8, su funpromotion.com. URL consultato il 14 giugno 2014 (archiviato dall'url originale il 14 luglio 2014).
  33. ^ L'intero concerto è stato trasmesso in diretta televisiva svizzera per la Festa Nazionale dell'1.8.2004, su antiwarsongs.org. URL consultato l'11 giugno 2014 (archiviato il 19 agosto 2014).
  34. ^ Fonoteca nazionale svizzera, FN - Catalogo, Dettaglio, su www.fonoteca.ch. URL consultato il 13 aprile 2017 (archiviato il 14 aprile 2017).
  35. ^ Repubblica.it La Palmira ul film, su trovacinema.repubblica.it. URL consultato l'11 giugno 2014 (archiviato il 14 luglio 2014).
  36. ^ RSI.ch Frontaliers Disaster, su rsi.ch. URL consultato il 9 dicembre 2017 (archiviato il 9 dicembre 2017).
  37. ^ Corriere del Ticino, Extra 1.2007
  38. ^ Corriere del Ticino, Extra 1.2014

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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