Coldrerio

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Coldrerio
comune
Coldrerio – Stemma
La torbiera
La torbiera
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Wappen Tessin matt.svg Ticino
Distretto Mendrisio
Amministrazione
Lingue ufficiali Italiano
Territorio
Coordinate 45°51′05″N 8°59′05″E / 45.851389°N 8.984722°E45.851389; 8.984722 (Coldrerio)Coordinate: 45°51′05″N 8°59′05″E / 45.851389°N 8.984722°E45.851389; 8.984722 (Coldrerio)
Altitudine 351 m s.l.m.
Superficie 2,48 km²
Abitanti 2 750[1] (31-12-2013)
Densità 1 108,87 ab./km²
Frazioni Centro, Villa, Madonna di Villa, Bongio, Campagnola, Castello, Valletta, Mezzana, Costa di Sopra, Motta, Tognano, Mercole
Comuni confinanti Balerna, Castel San Pietro, Mendrisio, Novazzano
Altre informazioni
Cod. postale 6877
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice OFS 5251
Targa TI
Circolo Mendrisio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Coldrerio
Coldrerio
Coldrerio – Mappa
Sito istituzionale

Coldrerio (Culdrée in dialetto ticinese) è un comune svizzero del Canton Ticino situato nel distretto di Mendrisio. Il clima mite favorisce la coltivazione della vite e nella località di Mezzana si trova la sede dell'Istituto agrario cantonale.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Clima[modifica | modifica wikitesto]

La regione gode d'un buon soleggiamento con un numero moderato di precipitazioni annue[2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La località viene nominata per la prima volta nel 1185 in un atto notarile[3]. Il 21 luglio 1867 scoppiò il primo caso di colera[4].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Edilizia religiosa[modifica | modifica wikitesto]

Edilizia civile[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti

Persone legate a Coldrerio[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Siro Borrani, Il Ticino Sacro. Memorie religiose della Svizzera Italiana raccolte dal sacerdote Siro Borrani prevosto di Losone, Tip. e Libreria Cattolica di Giovanni Grassi, Lugano 1896.
  • Giuseppe Bianchi, Gli artisti ticinesi. Dizionario biografico, Libreria Bianchi, Lugano 1900.
  • Giuseppe Martinola (a cura di), Invito al Mendrisiotto, Lions Club del Mendrisiotto, Bellinzona 1965, 15-17.
  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 199, 279, 303-304, 514.
  • Giuseppe Martinola, Inventario d'Arte del Mendrisiotto, I, Edizioni dello Stato, Bellinzona 1975, 168-199.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 11, 363-365, 368.
  • Emilio Motta, Effemeridi ticinesi, ristampa, Edizioni Metà Luna, Giubiasco 1991.
  • Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003, 83, 84, 99, 100, 248, 300.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 453-456.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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