Blenio

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Blenio
comune
Blenio – Stemma
Blenio – Veduta
Olivone, capoluogo comunale
Localizzazione
StatoSvizzera Svizzera
CantoneFlag of Canton of Tessin.svg Ticino
DistrettoBlenio
Amministrazione
SindacoClaudia Boschetti Straub
Lingue ufficialiItaliano
Data di istituzione2006
Territorio
Coordinate46°32′N 8°57′E / 46.533333°N 8.95°E46.533333; 8.95 (Blenio)Coordinate: 46°32′N 8°57′E / 46.533333°N 8.95°E46.533333; 8.95 (Blenio)
Altitudine902 m s.l.m.
Superficie263,9 km²
Abitanti1 816 (31/12/2016)
Densità6,88 ab./km²
Frazionivedi elenco
Comuni confinantiAcquarossa, Faido, Hinterrhein (GR), Lumnezia (GR), Medel (GR), Quinto, Serravalle, Vals (GR)
Altre informazioni
Cod. postale6717, 6718, 6719, 6720
Prefisso091
Fuso orarioUTC+1
Codice OFS5049
TargaTI
CircoloBlenio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Blenio
Blenio
Blenio – Mappa
Sito istituzionale

Blenio (in dialetto ticinese Bregn[senza fonte]) è un comune svizzero di 1.816 abitanti del Canton Ticino, nel distretto di Blenio, parte della Regione Tre Valli. Situato in valle di Blenio, è stato istituito il 22 ottobre 2006 con la fusione dei comuni soppressi di Aquila, Campo, Ghirone (che nel 1836 aveva inglobato il comune soppresso di Buttino), Olivone e Torre (che nel 1927 aveva inglobato il comune soppresso di Grumo); sede comunale è Olivone.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[1]:

Abitanti censiti

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Il comune ospita le stazioni sciistiche di Campra e Campo Blenio specializzate rispettivamente nello sci nordico e sci alpino.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Blenio, in Dizionario storico della Svizzera, 28 settembre 2016. URL consultato il 2 settembre 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Piero Bianconi, Inventario delle cose d'arte e di antichità, I, S. A. Grassi & Co, Bellinzona 1948.
  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Arte e monumenti della Lombardia prealpina, Istituto grafico Casagrande, Bellinzona 1967, 22, 38, 40-41, 43-44, 91, 178-179, 180, 208, 254-255, 263-264, 299, 330, 407, 412, 426, 463-470, 482-483, 501, 509, 522, 572-574.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN254611890
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