Blenio

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Blenio
comune
Blenio – Stemma
Blenio – Veduta
Olivone, capoluogo comunale
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Flag of Canton of Tessin.svg Ticino
Distretto Blenio
Amministrazione
Sindaco Claudia Boschetti Straub
Lingue ufficiali Italiano
Data di istituzione 2006
Territorio
Coordinate 46°32′N 8°57′E / 46.533333°N 8.95°E46.533333; 8.95 (Blenio)Coordinate: 46°32′N 8°57′E / 46.533333°N 8.95°E46.533333; 8.95 (Blenio)
Altitudine 902 m s.l.m.
Superficie 263,9 km²
Abitanti 1 783 (2015)
Densità 6,76 ab./km²
Frazioni vedi elenco
Comuni confinanti Acquarossa, Faido, Hinterrhein (GR), Lumnezia (GR), Medel (GR), Quinto, Serravalle, Vals (GR)
Altre informazioni
Cod. postale 6717, 6718, 6719, 6720
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice OFS 5049
Targa TI
Circolo Blenio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Blenio
Blenio
Blenio – Mappa
Sito istituzionale

Blenio (in dialetto ticinese Bregn[senza fonte]) è un comune svizzero di 1 783 abitanti del Canton Ticino, nel distretto di Blenio. Situato in valle di Blenio, è stato istituito il 22 ottobre 2006 con la fusione dei comuni soppressi di Aquila, Campo, Ghirone (che nel 1836 aveva inglobato il comune soppresso di Buttino), Olivone e Torre (che nel 1927 aveva inglobato il comune soppresso di Grumo); sede comunale è Olivone.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[1]:

Abitanti censiti

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Il comune ospita le stazioni sciistiche di Campra e Campo Blenio specializzate rispettivamente nello sci nordico e sci alpino.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Blenio, in Dizionario storico della Svizzera, 28 settembre 2016. URL consultato il 2 settembre 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Piero Bianconi, Inventario delle cose d'arte e di antichità, I, S. A. Grassi & Co, Bellinzona 1948.
  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Arte e monumenti della Lombardia prealpina, Istituto grafico Casagrande, Bellinzona 1967, 22, 38, 40-41, 43-44, 91, 178-179, 180, 208, 254-255, 263-264, 299, 330, 407, 412, 426, 463-470, 482-483, 501, 509, 522, 572-574.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN254611890
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