Ghirone
| Ghirone frazione | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Cantone | |
| Distretto | Blenio |
| Comune | Blenio |
| Territorio | |
| Coordinate | 46°34′N 8°57′E |
| Altitudine | 1 240 m s.l.m. |
| Abitanti | 40 (2005) |
| Sottodivisioni | Aquilesco/Dauresco, Scalvedo, Baselga, Cozzera, Buttino |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 6720 |
| Prefisso | 091 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice OFS | 5036 |
| Targa | TI |
| Cartografia | |
Ghirone è una frazione di 40 abitanti del comune svizzero di Blenio, nel Canton Ticino (distretto di Blenio).
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Storia
[modifica | modifica wikitesto]
Già comune autonomo istituito nel 1836 per scorporo dal comune di Aquila (al quale fu temporaneamente riaggregato tra il 1842 e il 1853), incorporò anche il comune soppresso di Buttino.
Nel marzo 1851, Baselga (allora frazione del comune di Ghirone) venne spazzata via da una valanga[1] che causò numerose vittime[2]. Ulteriori valanghe si registrarono nell'inverno 1950-1951:[3] tra queste, una sfiorò l'abitato di Cozzera, mentre un'altra lambì alcuni edifici rurali di Buttino.[4] Sempre nel 1951, nel mese di febbraio la minaccia di ulteriori slavine causò l'evacuazione degli abitanti di Cozzera e Baselga,[5] mentre la neve ammassatasi lungo la vecchia strada del Sosto rese insicuri i collegamenti automobilistici tra Ghirone e Olivone fino all'estate[6].
Fino al 21 ottobre 2006 il comune di Ghirone si estendeva per 30,35 km²; il 22 ottobre 2006 è stato accorpato agli altri comuni soppressi di Aquila, Campo, Olivone e Torre per formare il nuovo comune di Blenio.
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]
- Chiesa dei Santi Martino di Tours e Giorgio, attestata nel 1215[7];
- Oratorio di San Rocco in località Aquilesco, attestato nel 1587[senza fonte];
- Oratorio di San Bernardino da Siena in località Cozzera, attestato nel 1567[senza fonte];
- Diga del Luzzone.
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[7]:
Abitanti censiti[8]

Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini della frazione.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Galliciotti, p. 23.
- ↑ Galliciotti, p. 89.
- ↑ Galliciotti, p. 21.
- ↑ Galliciotti, p. 87.
- ↑ Galliciotti, pp. 87-88.
- ↑ Galliciotti, pp. 88-89.
- 1 2 Sonia Fiorini, Ghirone, in Dizionario storico della Svizzera, 10 gennaio 2017. URL consultato il 4 settembre 2017.
- ↑ Dizionario storico della Svizzera
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Piero Bianconi, Arte in Blenio. Guida della valle, S.A. Grassi & Co. Bellinzona-Lugano 1944; Idem, Inventario delle cose d'arte e di antichità, I, S. A. Grassi & Co, Bellinzona 1948, 80-81.
- Fiorentino Galliciotti (a cura di), Il flagello bianco nel Ticino, Bellinzona, Arti grafiche Arturo Salvioni & co., 1953.
- Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 178, 263, 330.
- Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 67, 85.
- Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
- Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003, 99, 419.
- AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 95, 96, 109.
- Marina Bernasconi Reusser, Monumenti storici e documenti d'archivio. I «Materiali e Documenti Ticinesi» (MDT) quali fonti per la storia e le ricerche sull'architettura e l'arte medievale delle Tre Valli, in Archivio Storico Ticinese, seconda serie, 148, Casagrande, Bellinzona 2010.
Altri progetti
[modifica | modifica wikitesto]
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Ghirone
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito istituzionale del comune di Blenio, su comuneblenio.ch. URL consultato il 4 settembre 2017.
- Sonia Fiorini, Ghirone, in Dizionario storico della Svizzera, 10 gennaio 2017. URL consultato il 4 settembre 2017.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 152652849 · LCCN (EN) n2005017501 · GND (DE) 4764835-1 · J9U (EN, HE) 987007482537105171 |
|---|


