Cimadera
| Cimadera frazione | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Cantone | |
| Distretto | Lugano |
| Comune | |
| Territorio | |
| Coordinate | 46°04′44″N 9°02′48″E |
| Altitudine | 1 080 m s.l.m. |
| Superficie | 5,2 km² |
| Abitanti | 118[2] (2012) |
| Densità | 22,69 ab./km² |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 6951 |
| Prefisso | 091 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice OFS | 5174 |
| Targa | TI |
| Cartografia | |

Cimadera (in dialetto ticinese Sciümadéra[senza fonte]) è una frazione 118 abitanti[1] del comune svizzero di Lugano, nel Canton Ticino (distretto di Lugano). Fa parte del quartiere di Val Colla, si trova a circa 19 km dal centro di Lugano, raggiungibile dalla strada cantonale che da Lugano porta verso la Valcolla, passando da Sonvico.
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Cimadera è la località più elevata della Val Colla, situata a 1 075 m s.l.m. alle pendici del Monte Bar. Il villaggio si trova in posizione panoramica, affacciato verso sud sul fondovalle del Cassarate e verso nord sulle montagne che delimitano il confine italo-svizzero. [3]
Il territorio comunale è prevalentemente montuoso e coperto da estese foreste di faggio e conifere, con prati e alpeggi che raggiungono i 1 800 m di quota. Le pendenze marcate e i suoli acidi di origine metamorfica influenzano la vegetazione e la morfologia del terreno.
Cimadera è caratterizzata da un clima fresco e umido, con inverni rigidi e nevicate abbondanti, estati brevi e miti. Il nucleo abitato conserva la tipologia compatta dei villaggi alpini, con case in pietra e tetti in piode, e domina un paesaggio di grande valore naturalistico. La località è punto di partenza per numerosi itinerari escursionistici verso il Monte Bar, il Caval Drossa e la Val Colla, oltre a costituire un'importante area di partenza per le escursioni verso il Passo di San Lucio.[4]
Cimadera rientra nel Parco del Monte Bar e del Gazzirola, riconosciuto dal Cantone Ticino per la sua rilevanza paesaggistica e naturalistica.[5]
Storia
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Già comune autonomo istituito nel 1878 per scorporo dal comune di Sonvico[6] e che si estendeva per 5,25 km²[7], nel 2013 è stato incorporato al comune di Lugano assieme agli altri comuni soppressi di Bogno, Cadro, Carona, Certara, Sonvico e Valcolla. L'incorporazione è stata decisa con votazione popolare del 20 novembre 2011[senza fonte] ed è entrata in vigore il 14 aprile 2013.[8]
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]Architetture religiose
[modifica | modifica wikitesto]Architetture civili
[modifica | modifica wikitesto]- Nucleo storico, insieme di case in pietra con tetti in piode, ballatoi lignei e corti terrazzate; portali datati tra XVII e XIX secolo documentano le fasi costruttive del villaggio alpino.[11]
- Lavatoio e fontana comunale, manufatti in granito legati alla vita quotidiana dell'abitato, restaurati in epoca recente.[12]
Aree naturali e alpinismo
[modifica | modifica wikitesto]- Capanna del Pairolo (1 347 m s.l.m.), rifugio escursionistico sul crinale tra Cimadera e le pendici dei Denti della Vecchia, punto tappa dei sentieri verso Monte Boglia e Monte Bar; accessi principali da Cimadera, Brè e Alpe Bolla.[13][14]
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[6]:
Abitanti censiti[15]

Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale ed ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini della frazione.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Cimadera, su hls-dhs-dss.ch. URL consultato il 16 ottobre 2025.
- ↑ [1]
- ↑ Cartografia Swisstopo – Cimadera, Val Colla, su Ufficio federale di topografia Swisstopo. URL consultato il 20 ottobre 2025.
- ↑ Ufficio federale dell'ambiente, Inventario federale dei paesaggi e monumenti naturali d'importanza nazionale – Monte Bar e Cimadera, Berna, UFAM, 2024.
- ↑ Val Colla – territorio e paesaggio, su Città di Lugano. URL consultato il 20 ottobre 2025.
- 1 2 Antonio Gili, Cimadera, in Dizionario storico della Svizzera, 17 gennaio 2017. URL consultato il 28 ottobre 2017.
- ↑ Val Colla – Il quartiere in numeri, su sito istituzionale del comune di Lugano, 27 luglio 2017. URL consultato il 28 ottobre 2017 (archiviato dall'url originale il 27 ottobre 2017).
- ↑ Notifiche di mutazioni, su agvchapp.bfs.admin.ch. URL consultato l'8 agosto 2025.
- ↑ Cimadera – scheda di localita, su Patrimonio culturale della Citta di Lugano. URL consultato il 12 ottobre 2025.
- ↑ Piero Bianconi, Guida d'arte della Svizzera italiana, Bellinzona, Casagrande, 1967, p. 259.
- ↑ Cimadera – scheda di localita, su Patrimonio culturale della Citta di Lugano. URL consultato il 12 ottobre 2025.
- ↑ Citta di Lugano, Divisione cultura, Guida ai beni etnografici di Lugano e quartieri, Lugano, Citta di Lugano, 2021.
- ↑ Lugano Trekking (tappa del Pairolo), su Lugano Region. URL consultato il 12 ottobre 2025.
- ↑ Capanna Pairolo, su ticino.ch. URL consultato il 12 ottobre 2025.
- ↑ Dizionario storico della Svizzera
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 297.
- Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
- AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 383.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Cimadera
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito istituzionale del comune di Lugano, su lugano.ch. URL consultato il 28 ottobre 2017.
- Antonio Gili, Cimadera, in Dizionario storico della Svizzera, 17 gennaio 2017. URL consultato il 28 ottobre 2017.
