Cadro

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Cadro
frazione
Cadro – Stemma
Cadro visto dal San Bernardo
Cadro visto dal San Bernardo
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Wappen Tessin matt.svg Ticino
Distretto Lugano
Comune Lugano-coat of arms.svg Lugano
Territorio
Coordinate 46°02′40″N 8°59′20″E / 46.044444°N 8.988889°E46.044444; 8.988889 (Cadro)Coordinate: 46°02′40″N 8°59′20″E / 46.044444°N 8.988889°E46.044444; 8.988889 (Cadro)
Altitudine 473 m s.l.m.
Superficie 4,45 km²
Abitanti 2 037 (31.12.2011)
Densità 457,75 ab./km²
Frazioni confinanti Davesco, Sonvico e Villa Luganese
Altre informazioni
Lingue Italiano
Cod. postale 6965
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Cadro
Cadro
Cadro – Mappa
Sito istituzionale

1leftarrow blue.svgVoce principale: Lugano.

Cadro (Càdru in dialetto ticinese) è un quartiere della città di Lugano, situato alle falde occidentali del Monte Boglia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Cadro è citato per la prima volta in epoca longobarda. Il toponimo del quartiere deve la sua origine probabilmente al termine tardo-latino Clartum, che indicava un cancello, un recinto o uno steccato, oppure deriverebbe dal termine quadrivium, con questi sviluppi successivi: Vico Cadelo, Cadolo, Càdulo, Chadrum. Prima divenire indipendente nel 1599, Cadro dipendeva dalla parrocchia dell'attuale quartiere di Sonvico. Nel 1801 si staccarono dal comune di Cadro le frazioni unite di Davesco-Soragno, che divennero indipendenti.

Nel 1911 la Ferrovia Lugano-Cadro-Dino rese più facili e rapidi i collegati con il centro città, rafforzando i legami con Lugano. Nel 2012 gli abitanti di Cadro hanno votato a favore della fusione con la città di Lugano, sancendo ufficialmente l'unione fra i due comuni.

Persone legate a Cadro[modifica | modifica wikitesto]

Poznań: Palazzo municipale eretto da Giovanni Battista di Quadro

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Manifestazioni[modifica | modifica wikitesto]

A Cadro si tiene il tradizionale torneo di apertura della stagione di skater-hockey. Della durata di quattro giorni, viene organizzato solitamente tra la prima e la seconda settimana di marzo, e vi prendono parte squadre provenienti da tutta la Svizzera.

Il patriziato[modifica | modifica wikitesto]

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto patriziato e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del quartiere.[2]

Il Patriziato Ferré era una vecchia comunanza sciolta con rogito del 2 aprile 1835.

L'ufficio patriziale rieletto il 26 aprile 2009 è così composto:

  • Presidente: Tiziano Frigerio fu Angelo
  • Vicepresidente: Daniele Pedrazzi fu Giuseppe
  • Membri: Gianluigi Righini fu Arnoldo, Demis Fumasoli di Fiorello, Gianni Maggiorini di Cirillo
  • Segretaria: Fumasoli Giordana

Demografia[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Renzo Ferrari su www.sikart.ch
  2. ^ Annuario del Canton Ticino

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Luciano Moroni Stampa (a cura di), Codex paleographicus Helvetiae subalpinae, riproduzione e trascrizione diplomatica delle carte anteriori all'anno MC pertinenti alla storia delle terre costituenti la Svizzera italiana, Lugano 1951/1958.
  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 93, 252-253.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 275-276.
  • Ilario Borelli, Cadro con Stampa e Dassone "comuni" scomparsi, Tipografia Gaggini-Bizzozero SA, Lugano 1987.
  • Emilio Motta, Effemeridi ticinesi, ristampa, Edizioni Metà Luna, Giubiasco 1991.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 326-327.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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