Moleno
| Moleno frazione | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Cantone | |
| Distretto | Bellinzona |
| Comune | Bellinzona |
| Territorio | |
| Coordinate | 46°16′06.35″N 8°59′51.25″E |
| Altitudine | 270 e 1 156 m s.l.m. |
| Superficie | 7,49 km² |
| Abitanti | 122 (31-12-2024) |
| Densità | 16,29 ab./km² |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 6524 |
| Prefisso | 091 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice OFS | 5012 |
| Targa | TI |
| Cartografia | |


Moleno ([ˈmoleno]; in dialetto ticinese Mólón [molon][senza fonte]) è un quartiere di 122 abitanti della città svizzera di Bellinzona, sito nel Canton Ticino in valle Riviera.
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Il villaggio di Moleno, esteso tra i 270 e 1156 m s.l.m., si trova a sud della Valle Leventina, nella Riviera, sulla riva occidentale del fiume Ticino, a circa 8 chilometri a nord del centro di Bellinzona, capoluogo del Cantone Ticino.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Insieme a Preonzo apparteneva al contado di Claro, che a sua volta era feudo di Bellinzona[1]. Il villaggio viene menzionato per la prima volta nel 1213 con il nome di «de Moleno» (copia del 1588), poi nel 1256 come «a Rivo de Moline». A partire dal 1181 i Capitanei di Locarno detenevano i diritti di decima, concessi loro dal vescovo di Como. Nel Medioevo Moleno formava una vicinia con Preonzo e possedeva statuti propri; nel 1335 è attestato come comune della contea di Bellinzona.[1]
Fino al 1º aprile 2017 è stato un comune autonomo che si estendeva per 7,4 km²; il 2 aprile 2017 è stato accorpato al comune di Bellinzona assieme agli altri comuni soppressi di Camorino, Claro, Giubiasco, Gnosca, Gorduno, Gudo, Monte Carasso, Pianezzo, Preonzo, Sant'Antonio e Sementina[2].
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]Il centro storico è classificato nell'Inventario svizzero dei beni culturali d'importanza nazionale e regionale (ISOS) come centro storico svizzero di importanza nazionale meritevole di protezione.[3]
- Chiesa parrocchiale di San Vittore Mauro. L'edificio fu completamente rifatto nel xv secolo e riconsacrato nel 1484. Il portale presenta un'architrave col monogramma di Cristo e gli stemmi di Bellinzona e della famiglia Muggiasca; nella lunetta l'affresco della Crocifissione è del XVII secolo mentre l'immagine di San Cristoforo risale al secolo successivo. La lunetta sopra la porta laterale recante in stucco la Madonna in trono (prima metà del XV secolo), è sovrastata dall'affresco di San Giorgio che uccide il Drago. Il coro è ornato con l'affresco del Trionfo del santo patrono e sull'arco trionfale l'Annunciazione. L'altare a forma di tempio è in legno scolpito, i due angeli candelabro sono del XVII secolo. L'affresco tardogotico dell'inizio del XVI secolo sulla parete sinistra della navata raffigura i santi Marta di Betania, Nicola e Barbara.[4]
- Casa con affresco Madonna con Bambino e sante[4]
- Ponte in pietra in località Ripiano[4]
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[1]:
Abitanti censiti[5]

Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 Giuseppe Chiesi, Moleno, in Dizionario storico della Svizzera, 4 dicembre 2023.
- ↑ Notifiche di mutazioni, su agvchapp.bfs.admin.ch.
- ↑ Moleno, in Inventario federale dei centri storici svizzeri degni di protezione di importanza nazionale ISOS, Ufficio federale della cultura UFC, 2008.
- 1 2 3 Simona Martinoli e altri: ‘'Guida d’arte della Svizzera italiana.’' A cura della Società di storia dell'arte in Svizzera. Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, ISBN 978-88-7713-482-0, p. 58.
- ↑ Dizionario storico della Svizzera, Città di Bellinzona
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- AA.VV., Moleno, in Guida d'arte della Svizzera italiana, Bellinzona, Edizioni Casagrande, 2007, pp. 17, 57, 58, 59.
- Bernhard Anderes, Moleno, in Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Porza, Edizioni Trelingue, 1980, pp. 47-49.
- Marina Bernasconi Reusser, Monumenti storici e documenti d'archivio. I «Materiali e Documenti Ticinesi» (MDT) quali fonti per la storia e le ricerche sull'architettura e l'arte medievale delle Tre Valli, in Archivio Storico Ticinese, seconda serie, 148, Bellinzona, Edizioni Casagrande, 2010, pp. 207, 241.
- Giuseppe Chiesi, Moleno, in Dizionario storico della Svizzera, 4 dicembre 2023.
- Virgilio Gilardoni, Moleno, in Inventario delle cose d'arte e di antichità, Bellinzona, Edizioni dello Stato, 1955, pp. 236-239.
- Virgilio Gilardoni, Moleno, in Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, Bellinzona, La Vesconta, Casagrande S.A., 1967, pp. 301, 374, 385, 435..
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito istituzionale del comune di Bellinzona, su bellinzona.ch. URL consultato il 14 agosto 2017.
- Ufficio di statistica del Canton Ticino: Mòleno, su www3.ti.ch.
- Inventario ISOS: Mòleno (PDF), su dav0.bgdi.admin.ch. URL consultato il 1º dicembre 2012 (archiviato dall'url originale il 4 ottobre 2013).


