Valcolla

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Val Colla
ex comune
Val Colla – Stemma
Val Colla – Veduta
Localizzazione
StatoSvizzera Svizzera
CantoneFlag of Canton of Tessin.svg Ticino
DistrettoLocarno
Amministrazione
Lingue ufficialiItaliano
Data di istituzione1956
Data di soppressione2013
Territorio
Coordinate46°05′35″N 9°03′00″E / 46.093056°N 9.05°E46.093056; 9.05 (Val Colla)Coordinate: 46°05′35″N 9°03′00″E / 46.093056°N 9.05°E46.093056; 9.05 (Val Colla)
Altitudine823 m s.l.m.
Superficie9,58 km²
Abitanti558 (2000)
Densità58,25 ab./km²
FrazioniColla, Insone, Piandera, Scareglia, Signôra
Altre informazioni
Cod. postale6959
Prefisso091
Fuso orarioUTC+1
TargaTI
CircoloLugano Nord
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Val Colla
Val Colla
Val Colla – Mappa
Il territorio del comune di Valcolla prima degli accorpamenti comunali del 2013

Valcolla è stato un comune svizzero del Canton Ticino, nel distretto di Lugano.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Valcolla era stato istituito nel 1956 con la fusione dei comuni soppressi di Colla, Insone, Piandera, Scareglia e Signôra ed è stato soppresso nel 2013, quando è stato aggregato agli altri comuni soppressi di Bogno, Certara e Cimadera per formare il nuovo quartiere di Lugano denominato Val Colla[1]. La fusione è stata decisa con votazione popolare del 20 novembre 2011 (336 voti favorevoli e 36 contrari) ed è divenuta effettiva dal 14 aprile 2013[senza fonte].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[1]:

Abitanti censiti

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Maurizio Cattaneo, Alberto Gandolla, Valcolla, in Dizionario storico della Svizzera, 18 gennaio 2017. URL consultato il 27 ottobre 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 579.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 296-297.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 382-383.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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