Insone

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Insone
Insone – Veduta
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Flag of Canton of Tessin.svg Ticino
Distretto Lugano
Comune Lugano-coat of arms.svg Lugano
Frazione Val Colla
Divisione 5 Valcolla
Territorio
Coordinate 46°05′10″N 9°01′55″E / 46.086111°N 9.031944°E46.086111; 9.031944 (Insone)Coordinate: 46°05′10″N 9°01′55″E / 46.086111°N 9.031944°E46.086111; 9.031944 (Insone)
Altitudine 890 m s.l.m.
Abitanti 106 (1950)
Altre informazioni
Lingue Italiano
Cod. postale 6951
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Insone
Insone
Insone – Mappa

Insone (Ansón[1] in dialetto ticinese) è un nucleo abitato di Valcolla, località del quartiere luganese di Val Colla, nel Canton Ticino.

Nel 1956 i comuni di Colla, Insone, Piandera, Scareglia e Signôra sono stati aggregati in un solo comune denominato Valcolla, a sua volta confluito nella città di Lugano il 14 aprile 2013.

Il patriziato di Insone-Corticiasca[modifica | modifica wikitesto]

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale ed ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del comune.[2]

L'ufficio patriziale rieletto il 26 aprile 2009 è così composto:

  • Presidente: Alberto Rossini
  • Vicepresidente: Renato Gianini
  • Membri: Enrico Canonica, Remo Canonica, Fabrizio Rossini
  • Supplenti: Ugo Berini, Fabio Rossini
  • Segretaria: Rita Petralli

WEB dei Patriziati presenti sul territorio del Comune-Città di Lugano:

http://www.lugano.ch/citta-amministrazione/patriziati.html

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ottavio Lurati, Nomi di luoghi e famiglie e i loro perché?... Lombardia-Svizzera-Piemonte Varese, Pietro Macchione ed., 2011
  2. ^ Annuario del Canton Ticino
  3. ^ Oratorio di San Rocco - Inventario dei beni culturali

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 295.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 382.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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