Bogno (Lugano)

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Bogno
Bogno – Stemma
Bogno – Veduta
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Flag of Canton of Tessin.svg Ticino
Distretto Lugano
Comune Lugano-coat of arms.svg Lugano
Frazione Val Colla
Territorio
Coordinate 46°05′30″N 9°03′55″E / 46.091667°N 9.065278°E46.091667; 9.065278 (Bogno)Coordinate: 46°05′30″N 9°03′55″E / 46.091667°N 9.065278°E46.091667; 9.065278 (Bogno)
Altitudine 960 m s.l.m.
Superficie 4,22 km²
Abitanti 144 (31.12.2011)
Densità 34,12 ab./km²
Divisioni confinanti Certara e Valcolla
Altre informazioni
Lingue Italiano
Cod. postale 6951
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice OFS 5155
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Bogno
Bogno
Bogno – Mappa

1leftarrow blue.svgVoce principale: Lugano.

1leftarrow blue.svgVoce principale: Val Colla.

Bogno[1] (nella variante locale del dialetto ticinese Bö́gn) è una località del quartiere luganese di Val Colla.

Politica amministrativa[modifica | modifica wikitesto]

Con votazione popolare del 20 novembre 2011 e con 62 voti favorevoli e 8 contrari, i suoi cittadini hanno accettato la fusione con la città di Lugano, effettiva dal 14 aprile 2013.

Il patriziato[modifica | modifica wikitesto]

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale ed ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del comune.[2]

L'ufficio patriziale rieletto il 26 aprile 2009 è così composto:

  • Presidente: Adriano Reali
  • Membri: Pierangelo Reali, Claudio Bonardi
  • Supplente: Daniel Reali

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bogno, in Dizionario storico della Svizzera.
  2. ^ Annuario del Canton Ticino Archiviato il 17 luglio 2011 in Internet Archive.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 296.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 383.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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