Bogno (Lugano)
| Bogno frazione | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Cantone | |
| Distretto | Lugano |
| Comune | |
| Territorio | |
| Coordinate | 46°05′24″N 9°03′43″E |
| Altitudine | 973 m s.l.m. |
| Superficie | 4,2 km² |
| Abitanti | 205 (2025) |
| Densità | 48,81 ab./km² |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 6951 |
| Prefisso | 091 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice OFS | 5155 |
| Targa | TI |
| Cartografia | |
Bogno (in dialetto ticinese Bö́gn[senza fonte]) è una frazionedi 205 abitanti[1] del comune svizzero di Lugano, nel Canton Ticino (distretto di Lugano). Fa parte del quartiere di Val Colla.
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Bogno è situata nella parte est della Val Colla, a circa 973 m s.l.m., lungo il corso superiore del fiume Cassarate, di cui ospita una delle sorgenti principali. Il territorio, di conformazione valliva e montuosa, è delimitato a est dal Monte Bar (1 816 m) e a ovest dal Monte Caval Drossa (1 637 m), che segnano il confine naturale con la Val Capriasca.[2]
Il villaggio si sviluppa su un terrazzo esposto a sud, caratterizzato da un clima alpino temperato, con inverni nevosi e estati fresche. I boschi di castagno e faggio ricoprono gran parte dei versanti, alternandosi a pascoli e terreni prativi utilizzati per l'allevamento. La morfologia del suolo, di origine fluvio-glaciale, presenta numerosi affioramenti rocciosi e zone di detrito, tipici dell'area prealpina luganese.[3]
L'abitato conserva una struttura compatta con case in pietra addossate e viuzze acciottolate che rispecchiano la tipologia insediativa tradizionale del Ticino montano. Bogno è inoltre punto di partenza per diversi itinerari escursionistici che collegano la Val Colla con la Capriasca e con i valichi verso l'Italia, come il Passo di San Lucio.[4]
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Già comune autonomo che si estendeva per 4,22 km²[5], nel 2013 è stato icorporato al comune di Lugano assieme agli altri comuni soppressi di Cadro, Carona, Certara, Cimadera, Sonvico e Valcolla. L'incorporazioneè stata decisa con votazione popolare del 20 novembre 2011 (62 voti favorevoli e 8 contrari)[senza fonte] ed è entrata in vigore il 14 aprile 2013[6]
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]Architetture religiose
[modifica | modifica wikitesto]- Chiesa parrocchiale di San Rocco, eretta nel XVII secolo su impianto preesistente. L'edificio, a navata unica con cappelle laterali, presenta un portale in granito e interni decorati da stucchi barocchi e tele votive locali.[7]
- Oratorio di San Domenico, piccolo edificio di culto seicentesco situato a monte del nucleo, con affreschi votivi del XVII secolo.[8]
Architetture civili
[modifica | modifica wikitesto]Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[10]:
Abitanti censiti[11]

Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale ed ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini della frazione. L'ufficio patriziale, rieletto il 26 aprile 2009, è presieduto da Adriano Reali[senza fonte].
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ https://statistica.lugano.ch/site/demografia/
- ↑ Cartografia Swisstopo – Bogno, Val Colla, su Ufficio federale di topografia Swisstopo. URL consultato il 20 ottobre 2025.
- ↑ Ufficio federale dell'ambiente, Inventario dei paesaggi protetti del Canton Ticino – area Monte Bar e Gazzirola, Berna, UFAM, 2023.
- ↑ Val Colla – territorio e ambiente, su Città di Lugano. URL consultato il 20 ottobre 2025.
- ↑ Val Colla – Il quartiere in numeri, su sito istituzionale del comune di Lugano, 27 luglio 2017. URL consultato il 27 ottobre 2017 (archiviato dall'url originale il 27 ottobre 2017).
- ↑ notifiche di mutazioni, su agvchapp.bfs.admin.ch. URL consultato l'8 agosto 2025.
- ↑ Val Colla – Storia, su lugano.ch. URL consultato il 12 ottobre 2025.
- 1 2 Bogno – scheda di località, su Lugano Storia. URL consultato il 12 ottobre 2025.
- ↑ Città di Lugano, Divisione cultura, Guida ai beni etnografici di Lugano e quartieri, Lugano, Città di Lugano, 2021.
- ↑ Antonio Gili, Bogno, in Dizionario storico della Svizzera, 17 gennaio 2017. URL consultato il 27 ottobre 2017.
- ↑ Dizionario storico della Svizzera, Ufficio cantonale di statistica di Bellinzona
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 296.
- Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
- AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 383.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Bogno
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito istituzionale del comune di Lugano, su lugano.ch. URL consultato il 27 ottobre 2017.
- Antonio Gili, Bogno, in Dizionario storico della Svizzera, 17 gennaio 2017. URL consultato il 27 ottobre 2017.

