Certara

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Certara
Certara – Stemma
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Flag of Canton of Tessin.svg Ticino
Distretto Lugano
Comune Lugano-coat of arms.svg Lugano
Frazione Val Colla
Territorio
Coordinate 46°05′10″N 9°03′45″E / 46.086111°N 9.0625°E46.086111; 9.0625 (Certara)Coordinate: 46°05′10″N 9°03′45″E / 46.086111°N 9.0625°E46.086111; 9.0625 (Certara)
Altitudine 1 025 m s.l.m.
Superficie 2,73 km²
Abitanti 60 (31.12.2011)
Densità 21,98 ab./km²
Divisioni confinanti Bogno, Cimadera e Valcolla
Altre informazioni
Lingue Italiano
Cod. postale 6959
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti I màton (un po' bizzarri)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Certara
Certara
Certara – Mappa

Certara[1] (Sciartàra) è una località del quartiere luganese di Val Colla.

Piccolo villaggio prealpino situato sul versante sinistro dell'alta Val Colla, tra la Cima di Fojorina, i Denti della Vecchia e il Gazzirola, vicino al confine italiano con la Val Cavargna. Il nome del paese è d'origine antichissima: Serta Hara = Stalla cintata.

Politica amministrativa[modifica | modifica wikitesto]

Con votazione popolare del 20 novembre 2011 e con 27 voti favorevoli e 4 contrari, i suoi cittadini hanno accettato la fusione con la città di Lugano, effettiva dal 14 aprile 2013.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1591 il villaggio di "Sartara" doveva fornire ben 28 soldati ai contingenti confederati, e quindi era trattato come un comune indipendente, ed anche di relativamente grande importanza, che figurava già nei registri comaschi del 1335.

Nel 1473 però si parla ancora del comune di "Certara e Colla". Menzionato (con la sua chiesa di San Pietro martire da Verona) già nel XIII secolo, in origine fu probabilmente una semplice stazione per la transumanza alpestre degli abitanti della curtis di Sonvico e della vicinanza formata da Colla, Insone, Scareglia, Signôra e Piandera.

Già nel 1591 disponeva di benefici, battistero e cimitero propri e, dal 1670, di un proprio sacerdote. I redditi della comunità agropastorale erano integrati dai proventi dell'emigrazione (stagnini, ramai e magnani).

Dalla fine del XIX secolo, con il deperire del settore primario e l'urbanizzazione dell'agglomerato di Lugano, il villaggio conobbe un progressivo spopolamento e molte case sono ora utilizzate come residenze secondarie. Il villaggio era dipendente dalla parrocchia di San Pietro di Colla, da cui si staccò solo nel 1899.

Il patriziato[modifica | modifica wikitesto]

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale ed ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del comune.[2]

L'ufficio patriziale rieletto tacimente il 5 maggio 2017 è così composto:

  • Presidente: Roberto Moresi
  • Vicepresidente: Deborah Moresi
  • Membro: Tiziano Reali, David Risi, Tiziana Risi
  • Segretaria: Mary Baruffaldi

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La sciagura aviatoria del 1936[modifica | modifica wikitesto]

Il 9 maggio 1936 un aereo svizzero di marca Comte, con tre persone a bordo era partito dall'aeroporto di Dübendorf. Dopo aver sorvolato il Gazzirola, si schiantò, poco prima delle ore 10.00, nel bosco vicino alla Chiesa di San Pietro Martire di Certara. L'aereo riuscì a tenersi in volo per una ventina di minuti, sorvolando prima Cozzo, poi Bogno, la chiesa di Colla, Signôra, Certara, Piandera, il lungo valle fino a Insone, Scareglia, Maglio di Colla; poi si abbassò sfiorando il campanile della chiesa di Certara, capovolgendosi due volte e precipidando in picchiata nella scarpata.

Non vi furono superstiti. I corpi delle tre vittime (Hans Streuli di 27 anni, pilota, Heinrich Brüniger di 34 anni e Max Cavelti di 26 anni), tutti residenti a Zurigo, furono recuperati dagli uomini della gendarmeria e dalle guardie di confine (che avevano subito circondato il luogo per tenere lontani i cuoriosi) con delle barelle improvvisate (in realtà erano scale) e furono portati con un furgone nella Chiesa di Bogno e successivamente, all'arrivo dei parenti, a Zurigo per i funerali. Ancora oggi si intravede, nella scarpata a sinistra della strada salendo da Maglio di Colla, una lapide con una croce che segna il luogo della caduta. Secondo l'inchiesta dell'Ufficio federale dell'aviazione civile[4], una grave avaria al motore fu la causa della sciagura.

Attività sportive[modifica | modifica wikitesto]

A Certara ha sede la Società cooperativa Pista di Fondo della Val Colla, che gestisce alcuni tracciati che permettono la pratica dello sci di fondo, con percorsi più facili adatti a principianti e percorsi più impegnativi con dislivelli marcati. Essa rappresenta la pista per la pratica di questo sport più a sud di tutta la Svizzera.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 297.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 383.
  • Scuola Media di Tesserete, Una valle da scoprire, Edizioni Fontana, Lugano 2005, 127.
  • AA.VV., Quadernetti della Val Colla, Edizioni Tipografia Poncioni SA, Losone 2003, 88.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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