Certara
| Certara frazione | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Cantone | |
| Distretto | Lugano |
| Comune | |
| Territorio | |
| Coordinate | 46°05′06″N 9°03′32″E |
| Altitudine | 1 000 m s.l.m. |
| Superficie | 2,7 km² |
| Abitanti | 109 (2025) |
| Densità | 40,37 ab./km² |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 6959 |
| Prefisso | 091 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice OFS | 5173 |
| Targa | TI |
| Cartografia | |
Certara (in dialetto ticinese Sciartàra[senza fonte]) è una frazione di 109 abitanti del comune svizzero di Lugano, nel Canton Ticino (distretto di Lugano). Fa parte del quartiere di Val Colla.
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Certara si trova nella parte alta della Val Colla, a un'altitudine di circa 1 000 m s.l.m., in una conca dominata a ovest dal Monte Bar e a est dal Monte Gazzirola, che segna il confine con la Lombardia. Il territorio, prevalentemente boschivo e montano, si estende su un'area caratterizzata da pendii ripidi e corsi d'acqua minori che alimentano il Cassarate.[1]
Il clima è di tipo alpino umido, con inverni lunghi e nevosi, estati fresche e frequenti precipitazioni. I boschi di faggio, abete rosso e castagno costituiscono la principale copertura vegetale, mentre i pascoli situati in quota erano un tempo destinati all'alpeggio estivo del bestiame.[2]
L'abitato conserva l'impianto tipico dei villaggi prealpini, con un nucleo centrale compatto e case rurali in pietra, affacciate su stretti vicoli lastricati. Dalla località partono diversi sentieri escursionistici che conducono verso il Passo San Lucio e le cime del Monte Bar e del Gazzirola, inseriti nel Parco del Monte Bar e del Gazzirola, area protetta cantonale.[3]
Origini del nome
[modifica | modifica wikitesto]Il nome del paese è di origine antichissima[quando?]: serta hara = "stalla cintata"[senza fonte].
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Nel 1591 il villaggio, attestato con il toponimo Sartara, dovette fornire 28 soldati ai contingenti confederati[4] e quindi era trattato come un comune indipendente di relativamente grande importanza[5], che figurava già nei registri comaschi del 1335; nel 1473 però si parla ancora del comune di "Certara e Colla". Il 9 maggio 1936 un incidente aereo provocò tre morti}}.

Già comune autonomo che si estendeva per 2,7 km²[6], nel 2013 è stato incorporato al comune di Lugano assieme agli altri comuni soppressi di Bogno, Cadro, Carona, Cimadera, Sonvico e Valcolla. L'incorporazione è stata decisa con votazione popolare del 20 novembre 2011 (27 voti favorevoli e 4 contrari) ed è entrata in vigore il 14 aprile 2013[7]
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]Architetture religiose
[modifica | modifica wikitesto]- Chiesa di San Pietro da Verona martire, attestata dal XIII secolo; edificio a navata unica con presbiterio rialzato e campanile cuspidato, rimaneggiato tra XVII e XIX secolo.[8][9]
- Cappella di San Rocco, del XVII secolo, con semplice facciata a capanna e campaniletto a vela; all'interno conserva affreschi votivi popolari.[8]
Architetture civili
[modifica | modifica wikitesto]- Nucleo storico di Certara, insieme di case in pietra con tetti in piode e ballatoi lignei, organizzate in corti su terrazzamenti; diversi portali recano date tra XVII e XIX secolo.[8]
- Lavatoio e fontana comunale in granito, testimonianza dell'organizzazione quotidiana del borgo alpino; restauri documentati in epoca recente.[10]
Aree naturali
[modifica | modifica wikitesto]Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[5]:
Abitanti censiti[12]

Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale ed ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini della frazione. L'ufficio patriziale è presieduto da Tiziano Reali.[13]
Sport
[modifica | modifica wikitesto]A Certara ha sede la Società cooperativa Pista di Fondo della Val Colla, che gestisce alcuni tracciati che permettono la pratica dello sci di fondo; è la pista per la pratica di questo sport più a sud di tutta la Svizzera.[14]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Cartografia Swisstopo – Certara, Val Colla, su Ufficio federale di topografia Swisstopo. URL consultato il 20 ottobre 2025.
- ↑ Ufficio della natura e del paesaggio, Piano ambientale cantonale 2023 – Val Colla, Bellinzona, Repubblica e Cantone Ticino, 2023.
- ↑ Percorsi escursionistici della Val Colla, su Ente Turistico del Luganese. URL consultato il 20 ottobre 2025.
- ↑ Giovanni Rovelli, La castellanza di Sonvico. Note storiche, 1927, pp. 25, 51.
- 1 2 Antonio Gili, Certara, in Dizionario storico della Svizzera, 17 gennaio 2017. URL consultato il 28 ottobre 2017.
- ↑ Val Colla – Il quartiere in numeri, su sito istituzionale del comune di Lugano, 27 luglio 2017. URL consultato il 28 ottobre 2017 (archiviato dall'url originale il 27 ottobre 2017).
- ↑ Notifiche di mutazioni, su agvchapp.bfs.admin.ch. URL consultato l'8 agosto 2025.
- 1 2 3 Certara – scheda di localita, su Patrimonio culturale della Citta di Lugano. URL consultato il 12 ottobre 2025.
- ↑ Val Colla – Storia, su lugano.ch. URL consultato il 12 ottobre 2025.
- ↑ Citta di Lugano, Divisione cultura, Guida ai beni etnografici di Lugano e quartieri, Lugano, Citta di Lugano, 2021.
- ↑ Colle di Colla – itinerario culturale e naturalistico, su ticino.ch. URL consultato il 12 ottobre 2025.
- ↑ Dizionario storico della Svizzera, Ufficio cantonale di statistica di Bellinzona
- ↑ Patriziato di Certara, su Lugano.ch/la-mia-citta. URL consultato il 3 marzo 2026.
- ↑ Società cooperativa pista di fondo della val collah, su business-monitor.ch. URL consultato il 3 marzo 2026.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 297.
- AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 383.
- AA.VV., Quadernetti della Val Colla, Edizioni Tipografia Poncioni SA, Losone 2003, 88.
Altri progetti
[modifica | modifica wikitesto]
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Certara
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito istituzionale del comune di Lugano, su lugano.ch. URL consultato il 28 ottobre 2017.
- Antonio Gili, Certara, in Dizionario storico della Svizzera, 17 gennaio 2017. URL consultato il 28 ottobre 2017.
