Breganzona

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Breganzona
quartiere
Localizzazione
StatoSvizzera Svizzera
CantoneFlag of Canton of Tessin.svg Ticino
DistrettoLugano
ComuneLugano-coat of arms.svg Lugano
Territorio
Coordinate46°00′24″N 8°55′45″E / 46.006667°N 8.929167°E46.006667; 8.929167 (Breganzona)Coordinate: 46°00′24″N 8°55′45″E / 46.006667°N 8.929167°E46.006667; 8.929167 (Breganzona)
Altitudine435 m s.l.m.
Superficie2,3 km²
Abitanti5 473 (2016)
Densità2 379,57 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale6932
Prefisso091
Fuso orarioUTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Breganzona
Breganzona
Breganzona – Mappa
Localizzazione del quartiere di Breganzona nel territorio comunale di Lugano

Breganzona è un quartiere di 5 473 abitanti del comune svizzero di Lugano, nel Canton Ticino (distretto di Lugano).

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio del comune di Breganzona prima degli accorpamenti comunali del 2004

Già comune autonomo che nel 1925 aveva inglobato il comune soppresso di Biogno (tranne la frazione Mulini di Bioggio, aggregata a Bioggio)[1] e che si estendeva per 2,3 km², nel 2004 è stato accorpato a Lugano assieme agli altri comuni soppressi di Cureggia, Davesco-Soragno, Gandria, Pambio Noranco, Pazzallo, Pregassona e Viganello.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[1]:

Abitanti censiti

Persone legate a Breganzona[modifica | modifica wikitesto]

  • Pietro Polar (Breganzona, 1773 – Breganzona, 1 settembre 1845) – imprenditore e politico svizzero[2];
  • Giovanni Polar (Breganzona, 10 marzo 1825 – Breganzona, 26 gennaio 1868) – politico svizzero[3];
  • Ignazio Polar (Breganzona, 22 agosto 1837 – Breganzona, 12 novembre 1900) – politico svizzero[4];
  • Giovanni Polar (Breganzona, 31 agosto 1868 – Flüelen, 23 gennaio 1941) – politico svizzero[5].

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del quartiere.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Antonio Gili, Breganzona, in Dizionario storico della Svizzera, 17 gennaio 2017. URL consultato il 22 ottobre 2017.
  2. ^ Francesca Mariani Arcobello, Pietro Polar, in Dizionario storico della Svizzera, 27 ottobre 2008. URL consultato il 22 ottobre 2017.
  3. ^ Pablo Crivelli, Giovanni Polar, in Dizionario storico della Svizzera, 5 aprile 2011. URL consultato il 22 ottobre 2017.
  4. ^ Pablo Crivelli, Ignazio Polar, in Dizionario storico della Svizzera, 5 aprile 2011. URL consultato il 22 ottobre 2017.
  5. ^ Pablo Crivelli, Giovanni Polar, in Dizionario storico della Svizzera, 3 dicembre 2008. URL consultato il 22 ottobre 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 229, 233.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 297.
  • Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003, 328.
  • Nicola Pfund, Breganzona: echi dalla collina di ponente, Fontana, Lugano, 2005.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 295, 331, 332, 333.
  • Stefano Zuffi, Ipotesi e misteri da svelare per due feste veneziane, in «Giornale del Popolo» del 18 febbraio 2012, Lugano 2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN125657441 · GND: (DE4521650-2
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