Barbengo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Barbengo
quartiere
Barbengo – Stemma
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Flag of Canton of Tessin.svg Ticino
Distretto Lugano
Comune Lugano-coat of arms.svg Lugano
Territorio
Coordinate 45°57′44″N 8°54′55″E / 45.962222°N 8.915278°E45.962222; 8.915278 (Barbengo)Coordinate: 45°57′44″N 8°54′55″E / 45.962222°N 8.915278°E45.962222; 8.915278 (Barbengo)
Altitudine 370 m s.l.m.
Superficie 2,65 km²
Abitanti 2 371 (2016)
Densità 894,72 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 6917
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Barbengo
Barbengo
Barbengo – Mappa
Localizzazione del quartiere di Barbengo nel territorio comunale di Lugano

Barbengo (fino al XV secolo Premona[1]) è un quartiere di 2 371 abitanti del comune svizzero di Lugano, nel Canton Ticino (distretto di Lugano).

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio del comune di Barbengo prima degli accorpamenti comunali del 2008

Già comune autonomo che si estendeva per 2,65 km², nel 2008 è stato accorpato a Lugano assieme agli altri comuni soppressi di Carabbia e Villa Luganese.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[1]:

Abitanti censiti

Persone legate a Barbengo[modifica | modifica wikitesto]

Tomba di Erich Warsitz
  • Erich Warsitz (Hattingen, 18 ottobre 1906 – Lugano, 12 luglio 1983) – aviatore e pilota collaudatore tedesco, sepolto a Barbengo.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Il quartiere comprende i nuclei abitati di Cadepiano, Casaccia, Casoro, Cernesio, Garaverio e Figino.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del quartiere.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Antonio Gili, Barbengo, in Dizionario storico della Svizzera, 17 gennaio 2017. URL consultato il 21 ottobre 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Arte e monumenti della Lombardia prealpina, Istituto grafico Casagrande, Bellinzona 1967, 202.
  • A.Mario Redaelli, Storia e storie della Collina d'Oro, Editori Gaggini-Bizzozero S.A., Lugano 1977.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Lugano-Porza 1980, 303-304.
  • Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003, 302.
  • Sebastiano B. Brocchi Collina d'Oro - I Tesori dell'Arte, 2004.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 340-341.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN242289253 · GND: (DE4557968-4
Ticino Portale Ticino: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Ticino