Verdasio

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Verdasio
frazione
Verdasio – Veduta
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Flag of Canton of Tessin.svg Ticino
Distretto Locarno
Comune Centovalli
Territorio
Coordinate 46°09′54″N 8°38′11″E / 46.165°N 8.636389°E46.165; 8.636389 (Verdasio)Coordinate: 46°09′54″N 8°38′11″E / 46.165°N 8.636389°E46.165; 8.636389 (Verdasio)
Altitudine 711 m s.l.m.
Abitanti 20 (2007)
Altre informazioni
Cod. postale 6657
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Targa TI
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Verdasio
Verdasio

Verdasio è una frazione di 20 abitanti del comune svizzero di Centovalli, nel Canton Ticino (distretto di Locarno).

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Era una frazione del comune di Intragna[1], che nel 2009 è stato accorpato agli altri comuni soppressi di Borgnone e Palagnedra per formare il comune di Centovalli. La fusione è stata decisa dal Consiglio di Stato l'8 aprile 2009[2] e approvata all'unanimità dal Gran Consiglio ticinese il 2 giugno successivo[senza fonte].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è servito dalla stazione di Verdasio delle Ferrovie Autolinee Regionali Ticinesi, lungo la ferrovia Domodossola-Locarno. Dal 1958 è attiva una funivia che porta a Rasa[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Rodolfo Huber, Intragna, in Dizionario storico della Svizzera, 11 gennaio 2017. URL consultato il 19 settembre 2017.
  2. ^ Approvazione del Messaggio concernente l’aggregazione dei Comuni di Borgnone, Intragna e Palagnedra in un unico Comune denominato Centovalli (PDF), in Bollettino stampa informativo del Consiglio di Stato, 8 aprile 2009. URL consultato il 18 settembre 2017.
  3. ^ Buetti, 1969, p. 260.
  4. ^ Borrani, 1896, p. 311.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Siro Borrani, Il Ticino Sacro. Memorie religiose della Svizzera Italiana raccolte dal sacerdote Siro Borrani prevosto di Losone, Tip. e Libreria Cattolica di Giovanni Grassi, Lugano 1896.
  • Guglielmo Buetti, Note Storiche Religiose delle Chiese e Parrocchie della Pieve di Locarno, (1902), e della Verzasca, Gambarogno, Valle Maggia e Ascona (1906), II edizione, Pedrazzini Edizioni, Locarno 1969.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 207-210.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 214, 215, 216, 217, 218.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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