Claro (Bellinzona)

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Claro
frazione
Claro – Stemma
Claro – Veduta
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Flag of Canton of Tessin.svg Ticino
Distretto Bellinzona
Comune Bellinzona
Territorio
Coordinate 46°15′13″N 9°01′29″E / 46.253611°N 9.024722°E46.253611; 9.024722 (Claro)Coordinate: 46°15′13″N 9°01′29″E / 46.253611°N 9.024722°E46.253611; 9.024722 (Claro)
Altitudine 270 m s.l.m.
Superficie 21,22 km²
Abitanti 2 826 (2015)
Densità 133,18 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 6702
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice OFS 5282
Targa TI
Nome abitanti claresi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Claro
Claro
Sito istituzionale

Claro è una frazione di 2 826 abitanti del comune svizzero di Bellinzona, nel Canton Ticino (distretto di Bellinzona).

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio del comune di Claro prima degli accorpamenti comunali del 2017

Fino al 2 aprile 2017 è stato un comune autonomo che apparteneva al distretto di Riviera e si estendeva per 21,22 km²; il 3 aprile 2017 è stato accorpato al comune di Bellinzona assieme agli altri comuni soppressi di Camorino, Giubiasco, Gnosca, Gorduno, Gudo, Moleno, Monte Carasso, Pianezzo, Preonzo, Sant'Antonio e Sementina.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[1]:

Abitanti censiti

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini della frazione. Presidente dell'Ufficio patriziale è Edy Cadola (dal 26 aprile 2009)[senza fonte].

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Giuseppe Chiesi, Camorino, in Dizionario storico della Svizzera, 5 aprile 2017. URL consultato il 13 agosto 2017.
  2. ^ Bernasconi Reusser, 2010, pp. 216 (nota 64), 230, 241.
  3. ^ Bernasconi Reusser, 2010, pp. 230 (nota 164), 241.
  4. ^ Bernasconi Reusser, 2010, p. 241.
  5. ^ Bernasconi Reusser, 2010, pp. 216 (nota 66), 241.
  6. ^ Bernasconi Reusser, 2010, pp. 233-234, 241.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Johann Rudolf Rahn, I monumenti artistici del medio evo nel Cantone Ticino., Tipo-Litografia di Carlo Salvioni, Bellinzona 1894, p. 88.
  • Siro Borrani, Il Ticino Sacro. Memorie religiose della Svizzera Italiana raccolte dal sacerdote Siro Borrani prevosto di Losone., Tipografia e Libreria Cattolica di Giovanni Grassi, Lugano 1896.
  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino., La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, pp. 42–43, 208, 301-302, 305, 323, 349, 363, 383, 435, 476, 550, 563, 573, 578.
  • Rinaldo Giambonini, Agostino Robertini, Silvano Toppi, Claro. In: Il Comune., Edizioni Giornale del Popolo, Lugano 1971, pp. 81–98.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana., Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, pp. 35–37, 48.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi., Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera: Terre del Ticino. Diocesi di Lugano., Editrice La Scuola, Brescia 2003.
  • Simona Martinoli et alii, Guida d'arte della Svizzera italiana., Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, pp. 58, 65, 67- 68.
  • Marina Bernasconi Reusser, Monumenti storici e documenti d'archivio. I «Materiali e Documenti Ticinesi» (MDT) quali fonti per la storia e le ricerche sull'architettura e l'arte medievale delle Tre Valli. In: Archivio Storico Ticinese, II Serie, numero 148, Casagrande, Bellinzona 2010, p. 207.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN292145858139123022306 · GND: (DE4636571-0
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