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Berzona

Coordinate: 46°12′17″N 8°39′48″E
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Berzona
frazione
Berzona – Stemma
Berzona – Veduta
Berzona – Veduta
Localizzazione
StatoSvizzera (bandiera) Svizzera
Cantone Ticino
DistrettoLocarno
ComuneOnsernone
Territorio
Coordinate46°12′17″N 8°39′48″E
Altitudine815 m s.l.m.
Abitanti48 (2000)
Altre informazioni
Cod. postale6661
Prefisso091
Fuso orarioUTC+1
Codice OFS5093
TargaTI
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Berzona
Berzona
Il territorio del comune di Berzona prima degli accorpamenti comunali del 2001
Il Pizzo della Croce

Berzona è una frazione di 48 abitanti del comune svizzero di Onsernone, nel Canton Ticino (distretto di Locarno).

Geografia fisica

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Il villaggio, che comprende le località di Salei[1] e di Seghelina, è situato nella valle Onsernone e si estende lungo un pendio circondato da castagneti, digradante verso la strada cantonale più a valle; Berzona sorge a 764 m s.l.m., lungo la strada Locarno-Comologno, sulla riva sinistra del fiume Isorno; si trova a 4 km a nord-ovest di Cavigliano e a 12 km a ovest-nord-ovest di Locarno, in una conca collinare circondata da boschi di castagni. Il villaggio è costituito dalla parte bassa, Seghelina, e dalla parte alta, chiusa al traffico automobilistico. Entrambe le frazioni sono abitate tutto l'anno, ma la maggior parte della popolazione vive nel villaggio a valle.[2].

Il paese viene menzionato per la prima volta nel 1265 con il nome di «Berzona». Fin dal Medioevo, insieme alle frazioni di Seghelina, Isalei e Lavello, faceva parte dell'antico comune vallivo di Onsernone e costituiva una sottoparrocchia del decanato di Onsernone. Nel biennio 1411–1412, in seguito all'avanzata dei confederati svizzeri nella Val d'Ossola, Berzona prestò giuramento di fedeltà al capitano sabaudo Pierre de Chevron.[2]

Il 18 luglio 1777 la parrocchia di Berzona si separò dalla matrice di Loco[2][3].

Dopo la Seconda guerra mondiale, a seguito dell'esodo rurale e della conseguente vendita di immobili a forestieri, il villaggio divenne luogo di soggiorno di personalità di spicco del mondo dell'arte e della cultura, come ad esempio Alfred Andersch, Golo Mann e Max Frisch. Quest'ultimo acquistò qui una casa nel 1964 e visse a Berzona fino al 1984, quando tornò a Zurigo. Anche in seguito soggiornò più volte a Berzona. Il suo racconto L'uomo appare nell'Olocene è ambientato a Berzona. In esso, il protagonista settantatreenne intraprende un'escursione dalla Valle Onsernone attraverso Sella e il Passo della Garina fino ad Aurigeno nella vicina Vallemaggia. Frisch era cittadino onorario di Berzona.

Dopo che l'agricoltura e la pastorizia erano quasi scomparse e l'esodo si era rallentato, alla fine del XX secolo i lavoratori di Berzona trovarono impiego soprattutto come pendolari a Locarno e dintorni.

Già comune autonomo che si estendeva per 5 km², il 15 aprile 2001 è stato accorpato agli altri comuni soppressi di Auressio e Loco per formare il comune di Isorno, il quale a sua volta nel 2016 è stato accorpato al comune di Onsernone assieme agli altri comuni soppressi di Gresso, Mosogno e Vergeletto.[2]

Monumenti e luoghi d'interesse

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Galleria d'immagini

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Evoluzione demografica

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L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[2]:

Abitanti censiti[7]

Tradizioni e folclore

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Nonostante la locale parrocchiale sia dedicata a San Defendente, la festa patronale di Berzona è tradizionalmente fissata per il 16 agosto, in occasione della memoria liturgica di San Rocco.[8]

  1. ↑ Bölt, Milani, p. 33
  2. 1 2 3 4 5 Vasco Gamboni, Berzona, in Dizionario storico della Svizzera, 16 aprile 2025.
  3. ↑ Emilio Motta, Effemeridi ticinesi, ristampa Edizioni Metà Luna, Giubiasco 1991, p. 61.
  4. 1 2 3 4 Anderes, Guida d'Arte, 1980.
  5. ↑ Buetti, 1969, pp. 272-275.
  6. ↑ Bianconi, p. 27
  7. ↑ Dizionario storico della Svizzera
  8. ↑ Bölt, Milani, p. 32
  • AA.VV., Berzona, in Guida d'arte della Svizzera italiana, Bellinzona, Edizioni Casagrande, 2007, pp. 222, 223, 224.
  • Bernhard Anderes, Berzona, in Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Porza, Edizioni Trelingue, 1980, pp. 201-202.
  • Piero Bianconi, Comologno nell'Onsernone, Losone, Tipografia Poncioni, 2002 [1972], ISBN 88-85118-50-X.
  • Piero Bianconi, Meridiane del Ticino, Vezia, Unione Svizzera delle Casse Raiffeisen, 1978.
  • Virgilio Gilardoni, Berzona, in Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, Bellinzona, La Vesconta, Casagrande S.A., 1967, p. 205.
  • Yvonne Bölt, Gian Pietro Milani, Dal Monte Verità di Ascona a Berzona, in Onsernone, Edizioni Serodine, 2004, ISBN 88-85118-42-9.
  • Guglielmo Buetti, Berzona, in Note Storiche Religiose delle Chiese e Parrocchie della Pieve di Locarno, (1902), e della Verzasca, Gambarogno, Valle Maggia e Ascona (1906), 2ª ed., Locarno, Pedrazzini Edizioni, 1969.
  • Vasco Gamboni, Berzona, in Dizionario storico della Svizzera, 16 aprile 2025.
  • Elfi Rüsch, Berzona, in La Verzasca, il Pedemonte, le Centovalli e l'Onsernone, I monumenti d'arte e di storia del Canton Ticino, Distretto di Locarno IV, 2013, pp. 322-336..

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 234350105 · LCCN (EN) no2014068351 · GND (DE) 4742746-2
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