Chiesa di Santa Maria Juvenia

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Chiesa di Santa Maria Juvenia
Santa Maria Juvenia KGS-Nr 5494.jpg
StatoSvizzera Svizzera
CantoneTicino Ticino
LocalitàIseo, Vernate
ReligioneCattolica
TitolareMaria
Diocesi Lugano
Stile architettonicoBarocco
Inizio costruzionesecolo IX
Completamento1677

Coordinate: 45°59′55.1″N 8°52′52.32″E / 45.99864°N 8.8812°E45.99864; 8.8812

La chiesa di Santa Maria Juvenia o di Santa Maria d'Iseo[1] è un edificio religioso sorto nel IX secolo e poi modificato in stile barocco che si trova al confine fra l'ex comune di Iseo, ora frazione di Bioggio, e Vernate, ma nel territorio di quest'ultimo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa fu citata con vari nomi: la prima, nella quale viene indicata come sede delle vicinie di Cimo, Iseo e Vernate, risale al 1378[2][3]. Nei documenti storici ricorrono i nomi di Santa Maria Juvenia, de Giovenia, Zuvenie e Invenia, ma anche "Santa Maria de Vernate" (1411).

Fu però un'indagine archeologica, condotta nel 1986 a permettere di verificare il periodo della prima costruzione dell'edificio: l'abside risale al IX secolo, mentre la navata, o almeno il suo allungamento, è di due secoli successiva. Tre secoli dopo le navate diventarono due, e nel XV secolo fu realizzato il coro, di forma poligonale, che modificò l'orientamento della chiesa. L'aspetto attuale, con una nuova modifica nell'orientamento, si deve però al XVII secolo, quando il coro diventò rettangolare e la chiesa assunse il suo odierno aspetto barocco (1671-1677)[2]. Nel campanile sono conservate tre campane del 1822.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Chiesa di Santa Maria Juvenia - Inventario dei beni culturali[collegamento interrotto]
  2. ^ a b AA.VV, 2007, 398.
  3. ^ Gilardoni, 1967, 300.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Sarinelli, La Diocesi di Lugano. Guida del clero, La Buona Stampa, Lugano 1931, 118-119.
  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967.
  • Adolfo Caldelari, Arte e Storia nel Ticino, ETT, Locarno 1975, 122-123.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 242.
  • Giovanni Maria Staffieri, "Iseo", in Malcantone. Testimonianze culturali nei comuni malcantonesi, Lugano-Agno 1985, 98-99.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 398-399.

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