Diocesi di Lugano

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Diocesi di Lugano
Dioecesis Luganensis
Chiesa latina
Facciata Cattedrale di Lugano.jpg
Mappa della diocesi
Collocazione geografica
Collocazione geografica della diocesi
Vescovo Valerio Lazzeri
Vescovi emeriti Ernesto Togni,
Pier Giacomo Grampa
Sacerdoti 241 di cui 195 secolari e 46 regolari
1.007 battezzati per sacerdote
Religiosi 53 uomini, 318 donne
Diaconi 6 permanenti
Abitanti 346.539
Battezzati 242.900 (70,1% del totale)
Superficie 2.811 km² in Svizzera
Parrocchie 255
Erezione 8 marzo 1971
Rito romano e ambrosiano
Cattedrale San Lorenzo
Santi patroni San Carlo Borromeo
Sant'Abbondio
Indirizzo C.P. 5382, Borghetto 6, CH-6901 Lugano, Svizzera
Sito web www.diocesilugano.ch
Dati dall'Annuario pontificio 2017 (ch · gc)
Chiesa cattolica in Svizzera

La diocesi di Lugano (in latino: Dioecesis Luganensis) è una sede della Chiesa cattolica in Svizzera immediatamente soggetta alla Santa Sede. Nel 2016 contava 242.900 battezzati su 346.539 abitanti. È retta dal vescovo Valerio Lazzeri.

Ha come patrono principale san Carlo Borromeo, arcivescovo di Milano, e come patrono secondario sant'Abbondio, vescovo di Como.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi comprende il territorio del Canton Ticino.

Sede vescovile è la città di Lugano, dove si trova la cattedrale di San Lorenzo.

Nella diocesi vigono i due riti romano e ambrosiano, quest'ultimo nelle valli superiori, dette appunto ambrosiane, in Capriasca e a Brissago.

Il territorio è suddiviso in 6 vicariati, che comprendono complessivamente 255 parrocchie:

  • Vicariato del Bellinzonese
  • Vicariato del Locarnese
  • Vicariato del Luganese
  • Vicariato del Malcantone e Vedeggio
  • Vicariato del Mendrisiotto
  • Vicariato delle Tre Valli

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le terre ticinesi furono rette fino alla fine del XIX secolo in parte dalla diocesi di Como e in parte dall'arcidiocesi di Milano. Con l'indipendenza del Cantone, acquisita nel 1803, divenne più forte il desiderio della popolazione cattolica ticinese di ottenere una propria diocesi.

Con la convenzione del 1º settembre 1884 tra la Santa Sede e la Confederazione Elvetica si ebbe una prima separazione delle parrocchie del Cantone Ticino. Venne nominato un amministratore apostolico nella persona del già vescovo di Basilea Eugenio Lachat, che arrivò in Ticino il 10 agosto 1885 e morì solo un anno dopo, il 1º novembre. Suo successore fu Vincenzo Molo che resse la diocesi dal 1887 al 1904.

Il 7 settembre 1888 papa Leone XIII eresse la diocesi di Lugano con la bolla Ad universam, con cui si elevò al titolo di cattedrale la collegiata di San Lorenzo a Lugano. Essa fu unita in perpetuo aeque principaliter alla diocesi di Basilea, e governata da un amministratore apostolico della Santa Sede. Con questo titolo si susseguirono Alfredo Peri-Morosini (1904-1916), Aurelio Bacciarini (1917-1935), Angelo Jelmini (1936-1968) e Giuseppe Martinoli (1968-1978).

L'8 marzo 1971, in seguito alla convenzione del 24 luglio 1968 tra la Santa Sede e la Confederazione Elvetica, l'amministrazione apostolica del Cantone Ticino si separò dalla diocesi di Basilea e in forza della bolla Paroecialis et Collegialis di papa Paolo VI divenne diocesi indipendente; l'amministratore apostolico Giuseppe Martinoli divenne il primo vescovo di Lugano. Dal 1978 al 1986 fu vescovo di Lugano Ernesto Togni, a cui succedette nel 1986 Eugenio Corecco, sotto il cui episcopato si costituì l'Istituto Accademico di Teologia di Lugano, che divenne con decreto della Congregazione per l'Educazione cattolica del 20 novembre 1993 una facoltà di Teologia.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica wikitesto]

Amministratori apostolici del Canton Ticino[modifica | modifica wikitesto]

Vescovi di Lugano[modifica | modifica wikitesto]

Successione[modifica | modifica wikitesto]

Nella convenzione del 24 luglio 1968[2], articolo 1, paragrafo 3, vengono definite le regole per la successione alla cattedra di S. Lorenzo: "Il Vescovo di Lugano sarà nominato dalla Santa Sede e scelto tra i sacerdoti cittadini ticinesi".

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi al termine dell'anno 2016 su una popolazione di 346.539 persone contava 242.900 battezzati, corrispondenti al 70,1% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1970 220.000 240.431 91,5 366 269 97 601 97 1.140 252
1980 220.313 273.300 80,6 346 232 114 636 137 1.043 251
1990 240.000 275.000 87,3 314 219 95 764 1 114 833 253
1999 235.669 282.181 83,5 293 213 80 804 5 99 611 256
2000 235.669 282.181 83,5 295 217 78 798 5 95 599 256
2001 235.669 282.181 83,5 291 217 74 809 5 90 574 256
2002 235.669 282.181 83,5 288 213 75 818 5 90 544 256
2003 233.017 306.846 75,9 285 217 68 817 5 82 519 256
2004 233.017 306.846 75,9 279 212 67 835 5 79 500 256
2013 256.000 336.943 76,0 253 202 51 1.011 6 58 354 255
2016 242.900 346.539 70,1 241 195 46 1.007 6 53 318 255

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Siro Borrani, Il Ticino Sacro. Memorie religiose della Svizzera Italiana raccolte dal sacerdote Siro Borrani prevosto di Losone, Tip. e Libreria Cattolica di Giovanni Grassi, Lugano 1896.
  • Adriano Caprioli, Antonio Rimoldi, Luciano Vaccaro (a cura di), Diocesi di Como, Editrice La Scuola, Brescia 1986.
  • Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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