Lavizzara

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Lavizzara
comune
Lavizzara – Stemma
Lavizzara – Veduta
Prato-Sornico, capoluogo comunale
Localizzazione
StatoSvizzera Svizzera
CantoneFlag of Canton of Tessin.svg Ticino
DistrettoVallemaggia
Amministrazione
Lingue ufficialiitaliano
Data di istituzione2004
Territorio
Coordinate46°26′24″N 8°39′36″E / 46.44°N 8.66°E46.44; 8.66 (Lavizzara)Coordinate: 46°26′24″N 8°39′36″E / 46.44°N 8.66°E46.44; 8.66 (Lavizzara)
Altitudine702 m s.l.m.
Superficie187,5 km²
Abitanti569 (31/12/2016)
Densità3,03 ab./km²
Frazionivedi elenco
Comuni confinantiAirolo, Bedretto, Brione Verzasca, Cevio, Dalpe, Faido, Maggia, Prato Leventina, Quinto, Sonogno
Altre informazioni
Cod. postale6692, 6694, 6695, 6696
Prefisso091
Fuso orarioUTC+1
Codice OFS5323
TargaTI
CircoloLavizzara
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Lavizzara
Lavizzara
Lavizzara – Mappa
Sito istituzionale

Lavizzara è un comune svizzero di 569 abitanti del Canton Ticino, nel distretto di Vallemaggia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Lavizzara, attraverso il passo del Campolungo, è collegato alla valle Leventina.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Brontallo

Il comune è stato istituito il 4 aprile[senza fonte] 2004 con la fusione dei comuni soppressi di Broglio, Brontallo, Fusio, Menzonio, Peccia e Prato-Sornico (a sua volta istituito nel 1864 con la fusione dei comuni soppressi di Prato e Sornico); capoluogo comunale è Prato-Sornico.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[1]:

Abitanti censiti

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lavizzara, in Dizionario storico della Svizzera, 17 gennaio 2017. URL consultato il 3 dicembre 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Romano Broggini (a cura di), Strumenti e documenti per lo studio del passato della Svizzera italiana. Gli statuti e ordinamenti viciniali di Fusio editi e annotati da Giuseppe Mondada, Humilibus Consentientes, Bellinzona 1972.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 196.
  • Emilio Motta, Effemeridi ticinesi, ristampa Edizioni Metà Luna, Giubiasco 1991.
  • Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 262, 266, 267, 402.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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