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Fusio

Coordinate: 46°26′37″N 8°39′42″E
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Fusio
frazione
Fusio – Stemma
Fusio – Veduta
Fusio – Veduta
Localizzazione
StatoSvizzera (bandiera) Svizzera
Cantone Ticino
DistrettoVallemaggia
ComuneLavizzara
Territorio
Coordinate46°26′37″N 8°39′42″E
Altitudine1 289[1] m s.l.m.
Abitanti50 (2006)
Altre informazioni
Cod. postale6696
Prefisso091
Fuso orarioUTC+1
Codice OFS5312
TargaTI
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Fusio
Fusio
Il territorio del comune di Fusio prima degli accorpamenti comunali del 2004
Werner Friedli (Fotografo): Fusio, foto aerea storica (1954)
Werner Friedli: Fusio e il Pizzo Massari sullo sfondo, fotografia storica (1954)
La chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta

Fusio è una frazione di 50 abitanti del comune di Lavizzara, nel Canton Ticino (distretto di Vallemaggia). Fino al 2004 costituiva un comune autonomo, che comprendeva anche la frazione di Mogno.

Geografia fisica

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Il paese si trova a 1281 m s.l.m. nella parte alta della Val Lavizzara, ai piedi del Pizzo di Röd (2699 m s.l.m.) e a 44 km da Locarno.

Il villaggio è menzionato per la prima volta nel 1374 con il nome di Fuxio. Fusio faceva parte della grande Vicinia di Lavizzara, che il 10 settembre 1374 fu sciolta per consentire la costituzione dei comuni di Broglio, Prato, Sornico, Peccia e Fusio. Un residuo dell'antica comunità sopravvive ancora nella «communella» Fusio-Peccia-Prato-Sornico.[2]

Il 15 giugno 1572 fu siglato un concordato appianante il litigio tra Airolo e Fusio per la proprietà dell'alpe Campo la Torba, ma più tardi il dissidio si riaccese[3].

Nella notte tra l'11 e il 12 febbraio 1951, un'enorme valanga si arrestò nei pressi della parte occidentale dell'abitato.[4]

Già comune autonomo che si estendeva per 60,78 km², il 4 aprile 2004 è stato accorpato agli altri comuni soppressi di Broglio, Brontallo, Menzonio, Peccia e Prato-Sornico per formare il comune di Lavizzara[5].

Monumenti e luoghi d'interesse

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  • Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, consacrata nel 1455[6].
  • Oratorio di Santa Maria delle Grazie, nella località Fontaned in Val Sambuco; costruito nel 1956, all'interno reca un lacerto d'affresco del XVII secolo col la Madonna; il pittore Pietro Mazzoni eseguì la decorazione pittorica.[7][8]
  • Cappella della Madonna di Lourdes.[8][9]
  • La casa albergo sul ponte dove vi soggiornò negli anni '70 del XIX secolo Samuel Butler[10]
  • La casa Torre con una una torre angolare con finestrelle ogivali[10]
  • Su un colle di fronte al villaggio sorge l'Albergo Posta del 1905 con pitture liberty all'interno[10]
  • Cappella votiva di Dazzi[10]
  • Mulino dei Guglielmoni[10]
  • Mulino Dazio[10][11]
  • Vecchia Torba (granaio)[10][12]
  • Antico lavatoio pubblico[10]
  • Insediamento altomedioevale in località Mott Dorei[13][10]

Evoluzione demografica

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L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[6]:

Abitanti censiti[14]

Amministrazione

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Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini della frazione. L'ente, in collaborazione col patriziato di Broglio, si è occupato della ristrutturazione dell'alpe di Vaccariscio-Mognola, nei pressi del laghetto alpino di Mognola. Il territorio patriziale comprende anche l'alpe di Campo la Torba sovrastato dai vari laghetti alpini della zona del Naret.[15]

  1. Le frazioni, su sito istituzionale del comune di Lavizzara.
  2. (IT, DE, FR) Fusio, in Dizionario storico della Svizzera.
  3. Motta, 1991, p. 53.
  4. Galliciotti, pp. 62-63; didascalia alla foto n. 108
  5. Aggregazione comune di Lavizzara, su www4.ti.ch.
  6. 1 2 Daniela Pauli Falconi, Fusio, in Dizionario storico della Svizzera, 17 gennaio 2017.
  7. Attorno al Naret (PDF), in Laghetti alpini della Svizzera italiana, n. 22.
  8. 1 2 Galliciotti, p. 64.
  9. Scheda di dettaglio - Inventario dei beni culturali (DT) - Repubblica e Cantone Ticino, su www4.ti.ch.
  10. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 AA.VV., Guida d'arte, 2007.
  11. Mulino Dazio (con Foto), su www4.ti.ch.
  12. Vecchia Torba (con Foto), su www4.ti.ch.
  13. Insediamento altomedioevale in località Mott Dorei, su api3.geo.admin.ch.
  14. Dizionario storico della Svizzera
  15. Patriziato di Fusio, su lavizzara.ch.
  • AA.VV., Fusio, in Guida d'arte della Svizzera italiana, Bellinzona, Edizioni Casagrande, 2007, pp. 262, 266, 267.
  • Bernhard Anderes, Fusio, in Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Porza-Lugano, Edizioni Trelingue, 1980, p. 196.
  • Guglielmo Buetti, Fusio, in Note Storiche Religiose delle Chiese e Parrocchie della Pieve di Locarno, (1902), e della Verzasca, Gambarogno, Valle Maggia e Ascona (1906), 2ª ed., Locarno, Pedrazzini Edizioni, 1969.
  • Adriano Caprioli, Antonio Rimoldi e Luciano Vaccaro (a cura di), Diocesi di Como, Brescia, Editrice La Scuola, 1986, p. 234.
  • Fiorentino Galliciotti (a cura di), Il flagello bianco nel Ticino, Bellinzona, Arti grafiche Arturo Salvioni & co., 1953.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Viganello, Pramo Edizioni, 1997.
  • Emilio Motta, Effemeridi ticinesi, Giubiasco, Edizioni Metà Luna, 1991.
  • Daniela Pauli Falconi, Fusio, in Dizionario storico della Svizzera, 17 gennaio 2017.
  • Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi e Fabrizio Panzera (a cura di), , in Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Brescia, Editrice La Scuola, 2003, p. 277nota.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 247366280 · LCCN (EN) n95092507 · GND (DE) 4406263-1 · J9U (EN, HE) 987007533365105171
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