Calpiogna

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Calpiogna
frazione
Calpiogna – Stemma
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Flag of Canton of Tessin.svg Ticino
Distretto Leventina
Comune Faido
Territorio
Coordinate 46°29′N 8°48′E / 46.483333°N 8.8°E46.483333; 8.8 (Calpiogna)Coordinate: 46°29′N 8°48′E / 46.483333°N 8.8°E46.483333; 8.8 (Calpiogna)
Altitudine 1 143 m s.l.m.
Abitanti 50 (2011)
Altre informazioni
Cod. postale 6760
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Targa TI
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Calpiogna
Calpiogna

Calpiogna (in dialetto ticinese Calpiögna[senza fonte]) è una frazione di 50 abitanti del comune svizzero di Faido, nel Canton Ticino (distretto di Leventina).

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

È situato in Val Leventina.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio del comune di Calpiogna prima degli accorpamenti comunali del 2012

Già comune autonomo che si estendeva per 3,3 km² e dal quale nel 1853 era stata scorporata la località di Campello, divenuta comune autonomo, nel 2012 è stato accorpato al comune di Faido assieme agli altri comuni soppressi di Anzonico, Campello, Cavagnago, Chironico, Mairengo e Osco. La fusione è stata decisa con la votazione popolare del 25 settembre 2011 e con 19 voti favorevoli e 8 contrari[senza fonte].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[1]:

Abitanti censiti

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini della frazione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Mario Fransioli, Calpiogna, in Dizionario storico della Svizzera, 12 gennaio 2017. URL consultato il 10 settembre 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Samuel Butler - Alpi e Santuari un diario di viaggio, (Alps and Sanctuaries of Piedmont and the Canton Ticino, pubblicato nel 1881)
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Lugano-Porza 1980, 105.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 133.
  • Marina Bernasconi Reusser, Monumenti storici e documenti d'archivio. I «Materiali e Documenti Ticinesi» (MDT) quali fonti per la storia e le ricerche sull'architettura e l'arte medievale delle Tre Valli, in Archivio Storico Ticinese, seconda serie, 148, Casagrande, Bellinzona 2010, 210, 212.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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