Maggia (Svizzera)

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Maggia
comune
Maggia – Stemma
Maggia – Veduta
Localizzazione
StatoSvizzera Svizzera
CantoneFlag of Canton of Tessin.svg Ticino
DistrettoVallemaggia
Amministrazione
SindacoAron Piezzi (PLR) dal 2010
Lingue ufficialiItaliano
lombardo
Territorio
Coordinate46°14′53″N 8°42′29″E / 46.248056°N 8.708056°E46.248056; 8.708056 (Maggia)Coordinate: 46°14′53″N 8°42′29″E / 46.248056°N 8.708056°E46.248056; 8.708056 (Maggia)
Altitudine372 e 342 m s.l.m.
Superficie111,32 km²
Abitanti2 592 (2016)
Densità23,28 ab./km²
Frazionivedi elenco
Comuni confinantiAvegno Gordevio, Brione Verzasca, Campo, Cevio, Lavizzara, Onsernone, Terre di Pedemonte
Altre informazioni
Cod. postale6673, 6674, 6677, 6678
Prefisso091
Fuso orarioUTC+1
Codice OFS5317
TargaTI
Nome abitantimaggesi
Patronosan Maurizio
Giorno festivo22 settembre
CircoloMaggia
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Maggia
Maggia
Maggia – Mappa
Sito istituzionale

Maggia (in dialetto ticinese Màgia[senza fonte]) è un comune svizzero di 2 592 abitanti del Canton Ticino, nel distretto di Vallemaggia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel villaggio (menzionato nel 1225 come Madiis e nel 1270 nella forma Madia) attorno all'anno 1000 fu fondata la prima chiesa parrocchiale della bassa Valle Maggia, che in seguito sarebbe stata chiesa matrice per le altre parrocchie della valle. L'attività principale del paese era l'agricoltura, mentre la secondaria riguardava l'industria estrattiva. Maggia ha avuto una forte emigrazione a partire dal XVIII secolo, dapprima in Italia e vero le Americhe, fino alla metà del XX secolo[1].

Il 4 aprile[senza fonte] 2004 ha inglobato i comuni soppressi di Aurigeno, Coglio, Giumaglio, Lodano, Moghegno e Someo[1]. La fusione è stata approvata da una votazione popolare il 22 settembre 2002 (754 favorevoli, 210 contrari)[2] e ratificata dal Gran Consiglio l'8 ottobre 2003[3].

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma del comune di Maggia fino al 2004

Lo stemma del comune di Maggia fino al 2004 aveva blasonatura «d'azzurro, alla fascia ondata d'argento[senza fonte]». Con la fusione è stato adottato un nuovo stemma che si compone di due elementi: un fiume che rappresenta il fiume Maggia[senza fonte] e la lettera maiuscola "M" che rappresenta le montagne della valle in cui Maggia è ubicata[senza fonte].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Anno Totale Aurigeno Coglio Giumaglio Lodano Maggia Moghegno Someo
1591 1838 65 fuochi 100 300 24 fuochi 420 53 fuochi 450
1709 398 70 530 700
1719 122
1761 125 300
1801 1751 302 94 188 85 414 294 374
1850 2711 297 195 413 140 641 392 633
1860 2376 294 148 345 122 546 361 560
1870 2139 262 159 321 115 471 339 472
1880 2110 224 160 321 122 469 347 467
1888 1986 219 156 281 116 428 311 475
1900 1699 219 135 232 141 340 264 368
1910 1571 211 97 249 129 317 286 282
1920 1474 212 102 201 134 301 256 268
1930 1378 172 78 176 103 326 259 264
1941 1348 171 68 193 92 357 214 253
1950 1605 214 73 204 134 450 205 325
1960 1526 172 84 178 86 461 197 348
1970 1464 127 70 167 86 521 193 300
1980 1687 201 66 179 117 582 227 315
1990 2067 316 92 195 185 712 275 292
2000 2281 372 96 202 171 850 336 254
2004 2320 384 99 210 191 802 376 258

L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[1]:

Abitanti censiti

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1907 al 1965 il comune è stato servito dalla ferrovia Locarno-Ponte Brolla-Bignasco[1]. Sul territorio vi furono sette stazioni: Ronchini, Aurigeno-Moghegno, Maggia, Lodano, Coglio-Giumagilo, Someo e Riveo.

La maggior parte dei distretti del comune sono accessibili dalla linea 315 del FART Locarno-Bignasco-Cavergno e si trova sulla strada principale da Locarno attraverso la Vallemaggia.

Politica amministrativa[modifica | modifica wikitesto]

Il 4 aprile 2004 ha incorporato i comuni di Aurigeno (2000: 372 abitanti), Coglio (2000: 96 abitanti), Giumaglio (2000: 202 abitanti), Lodano (2000: 171 abitanti), Maggia (2000: 850 abitanti), Moghegno (2000: 336 abitanti) e Someo (2000: 254 abitanti).

Il comune della nuova Maggia è nato da un piano che si è svolto su 5 fasi:

  • contatti preliminari e formazione di una commissione di studio: in seguito ai contatti intercorsi tra i comuni per verificare la disponibilità alla fusione, sono state redatte proposte di aggregazione da presentare al Consiglio di Stato;
  • presentazione della proposta al Consiglio di Stato: una commissione di studio dopo un'analisi dei comuni determina l'impostazione istituzionale e amministrativa, evidenziando problemi e vantaggi. Inoltre sono state formulate richieste di aiuti finanziari;
  • votazione consultiva: Dopo l'approvazione del progetto da parte del Consiglio di Stato si è svolta una votazione consultiva dal seguente risultato[4];
Iscritti in catalogo Votanti % votanti Schede non computabili Schede computabili SI % NO %
Bianche Nulle
Aurigeno 280 138 49.30% - - 138 73 52.9% 65 47.1%
Coglio 74 55 74.30% 1 - 54 40 74.1% 14 25.9%
Giumaglio 150 98 65.30% 3 - 95 79 83.2% 16 16.8%
Lodano 140 99 70.70% 2 - 97 76 78.4% 21 21.6%
Maggia 528 314 59.50% 3 - 311 269 86.5% 42 13.5%
Moghegno 242 163 67.40% 1 - 162 127 78.4% 35 21.6%
Someo 189 111 58.70% 4 - 107 90 84.1% 17 15.9%
Totali 1'603 978 61.00% 14 0 964 754 78.2% 210 21.0%
  • decisione del Gran Consiglio: tenendo conto dei risultati della votazione il Gran Consiglio ha approvato la richiesta di aggregazione[5];
  • elezione degli organi comunali ed entrata in vigore del nuovo comune: dopo l'approvazione della proposta sono state organizzate le elezioni degli organi del nuovo comune.

Municipio[modifica | modifica wikitesto]

Legislazione Periodo Sindaco Vicesindaco Municipali
1. 4 aprile 2004 20 aprile 2008 Fiorenzo Quanchi Partito Popolare Democratico Renzo Piezzi Partito Liberale Radicale Severino Rianda Partito Popolare Democratico
Giuseppe Del Notaro Partito Liberale Radicale
Piera Gessler Unità della Sinistra e Simpatizzanti
2. 20 aprile 2008 4 luglio 2010 Fiorenzo Quanchi Partito Popolare Democratico Fabio Rianda Partito Popolare Democratico Aron Piezzi Partito Liberale Radicale
Patrik Arnold Partito Liberale Radicale
Luca Sartori Unità della Sinistra e Simpatizzanti
4 luglio 2010 1º aprile 2012 Aron Piezzi Partito Liberale Radicale Fabio Rianda Partito Popolare Democratico Patrik Arnold Partito Liberale Radicale
Luca Sartori Unità della Sinistra e Simpatizzanti
Roberto Adami Partito Popolare Democratico
3. 1º aprile 2012 8 gennaio 2015 Aron Piezzi Partito Liberale Radicale Roberto Adami Partito Popolare Democratico Patrik Arnold Partito Liberale Radicale
Rita Omini Partito Liberale Radicale
Luca Sartori Unità della Sinistra e Simpatizzanti
8 gennaio 2015 14 aprile 2016 Aron Piezzi Partito Liberale Radicale Roberto Adami Partito Popolare Democratico Patrik Arnold Partito Liberale Radicale
Rita Omini Partito Liberale Radicale
Fabrizio Sacchi Unità della Sinistra e Simpatizzanti
4. 14 aprile 2016 Aron Piezzi Partito Liberale Radicale Roberto Adami Partito Popolare Democratico Patrik Arnold Partito Liberale Radicale
Marcello Tonini Partito Popolare Democratico
Fabrizio Sacchi Unità della Sinistra e Simpatizzanti

Consiglio comunale[modifica | modifica wikitesto]

Legislatura Periodo PLR PPD Sinistra Lega UDC/MontagnaViva Cambiare per la Valle
1. 4 aprile 2004 20 aprile 2008 11 10 6 3 - -
2. 20 aprile 2008 1. aprile 2012 11 9 6 4 - -
3. 1. aprile 2012 14 aprile 2016 12 8 5 3 2 -
4. 14 aprile 2016 11 10 5 3 - 1

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del comune.

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

A Maggia hanno sede l'Associazione Calcio Vallemaggia e la società hockeystica dilettantistica Hockey Club Maggia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g Daniela Pauli Falconi, Maggia, in Dizionario storico della Svizzera, 18 gennaio 2017. URL consultato il 6 dicembre 2017.
  2. ^ Aggregazione dei Comuni di Aurigeno, Coglio, Giumaglio, Lodano, Maggia, Moghegno e Someo in un unico Comune denominato Comune di Maggia (DOC), in Messaggio 5374 (Gran Consiglio), 18 marzo 2003. URL consultato il 6 dicembre 2017.
  3. ^ Decreto legislativo concernente l’aggregazione dei Comuni di Aurigeno, Coglio, Giumaglio, Lodano, Maggia, Moghegno e Someo (PDF), in Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi (Gran Consiglio), 5 dicembre 2003. URL consultato il 6 dicembre 2017.
  4. ^ Risultato della votazione consultiva Archiviato il 28 settembre 2007 in Internet Archive.
  5. ^ Messaggio governativo e decreto legislativo di aggregazione Archiviato il 9 ottobre 2007 in Internet Archive..

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Johann Rudolf Rahn, I monumenti artistici del medio evo nel Cantone Ticino, Tipo-Litografia di Carlo Salvioni, Bellinzona 1894, 195.
  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 287, 362, 397.
  • Guglielmo Buetti, Note Storiche Religiose delle Chiese e Parrocchie della Pieve di Locarno, (1902), e della Verzasca, Gambarogno, Valle Maggia e Ascona (1906), II edizione, Pedrazzini Edizioni, Locarno 1969.
  • Gastone Cambin, Armoriale dei Comuni Ticinesi, 1953.
  • Martino Signorelli, Storia della Val Maggia, 1972.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 173, 175-176, 186.
  • Giuseppe Martini, Vallemaggia, 1988.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • Rivista informativa del Comune di Maggia, A Tu per Tu, No. 1-2.
  • Stefano Vassere; Maggia, 2000.
  • Rivista Patriziale Ticinese, No. 264 marzo 2007, 16-18.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 237-241, 243-249, 251, 258, 259, 267.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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