Capriasca

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Capriasca
comune
Capriasca – Stemma
Capriasca – Veduta
Tesserete, capoluogo comunale
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Flag of Canton of Tessin.svg Ticino
Distretto Lugano
Amministrazione
Sindaco Andrea Pellegrinelli
Lingue ufficiali italiano
Data di istituzione 2001
Territorio
Coordinate 46°04′00″N 8°58′00″E / 46.066667°N 8.966667°E46.066667; 8.966667 (Capriasca)Coordinate: 46°04′00″N 8°58′00″E / 46.066667°N 8.966667°E46.066667; 8.966667 (Capriasca)
Altitudine 529 m s.l.m.
Superficie 35,2 km²
Abitanti 6 603 (2016)
Densità 187,59 ab./km²
Frazioni vedi elenco
Comuni confinanti Comano, Lugano, Isone, Mezzovico-Vira, Monteceneri, Origlio, Ponte Capriasca
Altre informazioni
Cod. postale 6950, 6953, 6954, 6955, 6956, 6957, 6958
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice OFS 5226
Targa TI
Nome abitanti capriaschesi
Circolo Capriasca
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Capriasca
Capriasca
Capriasca – Mappa
Sito istituzionale

Capriasca è un comune svizzero di 6 603 abitanti del Canton Ticino, nel distretto di Lugano.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Capriasca ha assunto la sua denominazione dall'omonima pieve di rito ambrosiano[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è stato istituito il 15[senza fonte] ottobre 2001[2] con la fusione dei comuni soppressi di Cagiallo, Lopagno, Roveredo, Sala Capriasca, Tesserete (che a sua volta nel 1976 aveva inglobato il comune soppresso di Campestro) e Vaglio; capoluogo comunale è Tesserete.

Il 18 ottobre 2001, in seguito alla creazione del comune di Capriasca, la comunanza Sala Capriasca-Vaglio-Lugaggia è stata denominata comunanza Capriasca-Lugaggia. Il 20 aprile[senza fonte] 2008 sono stati aggregati a Capriasca i comuni soppressi di Bidogno, Corticiasca e Lugaggia.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[2]:

Abitanti censiti

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Capriasca[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il 18 ottobre 2001, in seguito alla creazione del comune di Capriasca, la comunanza Bidogno-Sala Capriasca-Corticiasca è stata denominata Bidogno-Capriasca-Corticiasca; la comunanza Sala Capriasca-Vaglio-Lugaggia è stata denominata Capriasca-Lugaggia. Il 1º gennaio 2004 alle comunanze ticinesi è stato assegnato un nuovo numero UST[senza fonte].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Antonio Gili, Capriasca (regione), in Dizionario storico della Svizzera, 28 ottobre 2010. URL consultato il 15 ottobre 2017.
  2. ^ a b Chiara Orelli, Capriasca, in Dizionario storico della Svizzera, 11 gennaio 2017. URL consultato il 15 ottobre 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Elvezio Pasquali, Carlo Battaglini, Arti Grafiche Gaggini-Bizzozero S.A., Lugano 1973.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 288-294.
  • Giuseppe Chiesi, Fernando Zappa, Terre della Carvina. Storia e tradizioni dell'Alto Vedeggio, Armando Dadò, Locarno 1991.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • Silvano Colombo, Appunti su Pietro Antonio Magatti e sulla mostra delle sue opere al castello di Masnago, in "Tracce", 42, n. s. 2001.
  • Simonetta Coppa, A. Bernardini, (a cura di), Pietro Antonio Magatti 1691-1767, catalogo della mostra di Varese, Cinisello Balsamo 2001.
  • Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003.
  • AA. VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 374-381.
  • Riccardo Quadri, Giovanni Pozzi, (a cura di), Santa Maria del Bigorio. Una storia secolare di spiritualità e di accoglienza, Le opere d'arte, Fontana Edizioni, Lugano-Pregassona 2008, 143-160.
  • Pier Giorgio Gerosa, La casa P.A.M. di Mario Chiattone a Condra, (Guide ai monumenti svizzeri SSAS), Società della storia dell'arte in Svizzera SSAS, Berna 2008.
  • Edoardo Villata, Magatti ticinese, vecchio e nuovo, in "Arte&Storia", anno 8, numero 43, Edizioni Ticino Management, Lugano 2009; Idem, La tela dell'Assunta al Bigorio. Precisazioni e meditazioni sulle opere del convento ticinese, in Arte&Storia, anno 8, numero 47, Edizioni Ticino Management, Lugano 2010.
  • Yvonne Kocherhans, Die Enteckung der Tessiner Maiensässe als Ferienlandschaft in frühen 20.Jahrhundert, in «Arte e Architettura in Svizzera», anno 62, numero 2, SSAS, Berna 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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