Capriasca

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Capriasca
comune
Capriasca – Stemma
Dati amministrativi
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Ticino-coat of arms 3d.svg Canton Ticino
Distretto Lugano
Capoluogo Tesserete
Sindaco Andrea Pellegrinelli
Lingue ufficiali italiano
Territorio
Coordinate
del capoluogo
46°04′01″N 8°58′09″E / 46.066944°N 8.969167°E46.066944; 8.969167 (Capriasca)Coordinate: 46°04′01″N 8°58′09″E / 46.066944°N 8.969167°E46.066944; 8.969167 (Capriasca)
Altitudine 529 m s.l.m.
Superficie 35,3 km²
Abitanti 6 366[1] (31-12-2012)
Densità 180,34 ab./km²
Frazioni Tesserete (capoluogo), Cagiallo, Sarone, Almatro, Bettagno, Campestro, Odogno, Lopagno, Oggio, Treggia, Somazzo, Roveredo, Sala, Bigorio, Pezzolo, Lelgio, Vaglio, Lugaggia, Sureggio, Bidogno, Corticiasca, Carusio
Comuni confinanti Comano, Lugano, Isone, Mezzovico-Vira, Monteceneri, Origlio, Ponte Capriasca
Altre informazioni
Cod. postale 6950
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice OFS 5226
Targa TI
Nome abitanti capriaschesi
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Svizzera
Tesserete
Capriasca – Mappa
Sito istituzionale

Capriasca è un comune svizzero del Canton Ticino che ha assunto la sua denominazione dall'omonima pieve di rito ambrosiano.

Il comune è stato creato il 15 ottobre 2001 con la fusione dei comuni di Cagiallo (2000: 538 abitanti), Lopagno (2000: 496 abitanti), Roveredo Capriasca (2000: 126 abitanti), Sala Capriasca (2000: 1.179 abitanti), Tesserete (2000: 1.424 abitanti) e Vaglio (2000: 496 abitanti). Il 20 aprile 2008 sono stati inoltre aggregati i comuni di Bidogno (2000: 296 abitanti), Corticiasca (2000: 138 abitanti) e Lugaggia (2000: 231 abitanti).

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Tesserete[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Tesserete.

Campéstro[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Campestro.

Cagiallo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cagiallo.

Bidogno[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Bidogno.

Lopagno[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lopagno.

Roveredo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Roveredo-Capriasca.

Vaglio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Vaglio (Svizzera).

Sala Capriasca[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sala Capriasca.

Bigorio[modifica | modifica sorgente]

Via Crucia, convento Sta Maria a Bigorio

Analizzando i maggiori luoghi di interesse di Bigorio, vi sono numerosi reperti di edilizia religiosa, tra cui l'oratorio dei Santi Bernardino da Siena e Valentino all'interno della cittadina, un'abitazione unifamiliare costruita in cemento armato da Francesco A. van Kuik nel 1972, il convento di Santa Maria Assunta, fondato nel 1535 quale prima sede dei frati dell'ordine dei cappuccini in Svizzera, e la chiesa conventuale di Santa Maria Assunta, consacrata nel 1577. Vi è inoltre il percorso della Via Crucis, ornato con le 14 Stazioni, edificate nel 1797, furono risanate nel 1966 e ornate nel 1979 da graffiti eseguiti da Max Läubli, Carlo Manini, Gianni Paris, fra' Roberto Pasotti, Alberto Salvioni, Pierino Selmoni (nato nel 1927) di Pedrinate, Giancarlo Tamagni e Pietro Travaglino.

Analizzando invece l'edilizia civile, si segnala la casa eredi Giorgio Torricella, primo esempio di casa di vacanza sui monti,[2] eretta prima del 1900, poi ampliata nel 1926, la casa Emilio Bianchi, edificio parallelepipedo in pietra a vista, ulteriore esempio di casa di vacanza estiva sui monti,[3] e la casa di Alma Chiesa, ai Monti di Bigorio, esempio di casa di vacanza borghese costruita nel 1930[4].

Condra[modifica | modifica sorgente]

Edilizia religiosa[modifica | modifica sorgente]

A Contra si possono individuare numerosi edifici religiosi; degna di nota è la cappella del Sacro Cuore di Gesù, risalente al 1924 e formata da una semplice aula rettangolare, coperta con una volta botte ribassata, caratterizzata da un altare recante la statua lignea di Cristo col cuore coronato di spine, sovrastata da un Crocifisso. Sui lati, al di sopra delle mensolette, vi è un'antica statua lignea dipinta della Madonna col Bambino, mentre sulla destra si erge la statuetta di Santa Teresa di Lisieux, mentre tutto il complesso è caratterizzato da piccole vetrate multicolori, opera di da fra' Roberto Pasotti nel 1995; sul lato ovest si apre la piccola sagrestia.

Nella stessa cittadina vi è la statua bronzea di San Nicolao della Flüe, opera di Battista De Lorenzi, con la targa commemorativa del 700.esimo della Confederazione elvetica e Una piccola edicola votiva, recante l'affresco con San Giuseppe dipinto da fra' Roberto Pasotti nel 1990. Degna di nota è inoltre la casa di vacanza P.A.M. (acronimo di Pia, Antonio e Mario), costruita dall'architetto Mario Chiattone nel 1932 per la sua famiglia[5].

Odògno[modifica | modifica sorgente]

Odogno è caratterizzato dall'oratorio di San Paolo e di San Giovanni Battista eretto nel 1777, costituito da un'aula rettangolare coperta con volta a botte lunettata, con il piccolo campanile neoromanico eretto sul lato sud del coro. All'interno l'altare marmoreo, opera di Silvio Gilardi del 1924, reca la pala raffigurante San Carlo Borromeo, mentre sulle pareti vi sono diversi dipinti, tra cui "Madonna col Bambino e i santi Stefano e Bartolomeo", attribuito a Giovanni Battista Bagutti di Rovio, della fine del XVIII secolo. Nella stessa cittadina vi è una cappella, nella quale vi è un affresco del 1908 raffigurante la Madonna col Bambino, opera di Luigi Rossi.

Lélgio[modifica | modifica sorgente]

A Lelgio vi è un caratteristico gruppo di case rurali adattate, presso le quali vi è tuttora intatto un lavatoio pubblico.

Gola di Lago[modifica | modifica sorgente]

La Gola di Lago (46°06′08.3″N 8°57′56.64″E / 46.102306°N 8.965733°E46.102306; 8.965733 (Gola di Lago)), già appartenente all'ex comune di Lugaggia, è la località più alta della Capriasca. In questo agglomerato, vi è l'oratorio di Santa Maria Ausiliatrice, eretto nel 1931 da Enrico Besomi, caratterizzato dalla pietra a vista, da un portico e dal campanile a vela sopra la facciata; all'interno dell'edificio, si trova lo strappo di un affresco raffigurante la Madonna col Bambino e i santi Rocco e Gerolamo, risalente alla prima metà del secolo XVI.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti

Persone legate a Capriasca[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Comunanza[modifica | modifica sorgente]

Il 18 ottobre 2001, in seguito alla creazione del comune di Capriasca, la comunanza Bidogno-Sala Capriasca-Corticiasca è stata denominata Bidogno-Capriasca-Corticiasca; la comunanza Sala Capriasca-Vaglio-Lugaggia è stata denominata Capriasca-Lugaggia. Il 1º gennaio 2004 alle comunanze ticinesi è stato assegnato un nuovo numero UST.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Statistica Svizzera - STAT-TAB: Popolazione residente permanente e temporanea per regione, sesso, nazionalità ed età
  2. ^ Kocherhans, 2011, 48.
  3. ^ Kocherhans, 2011, 48.
  4. ^ Kocherhans, 2011, 50.
  5. ^ Kocherhans, 2011, 48.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Elvezio Pasquali, Carlo Battaglini, Arti Grafiche Gaggini-Bizzozero S.A., Lugano 1973.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 288-294.
  • Giuseppe Chiesi, Fernando Zappa, Terre della Carvina. Storia e tradizioni dell'Alto Vedeggio, Armando Dadò, Locarno 1991.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • Silvano Colombo, Appunti su Pietro Antonio Magatti e sulla mostra delle sue opere al castello di Masnago, in "Tracce", 42, n. s. 2001.
  • Simonetta Coppa, A. Bernardini, (a cura di), Pietro Antonio Magatti 1691-1767, catalogo della mostra di Varese, Cinisello Balsamo 2001.
  • Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 374-381.
  • Riccardo Quadri, Giovanni Pozzi, (a cura di), Santa Maria del Bigorio. Una storia secolare di spiritualità e di accoglienza, Le opere d'arte, Fontana Edizioni, Lugano-Pregassona 2008, 143-160.
  • Pier Giorgio Gerosa, La casa P.A.M. di Mario Chiattone a Condra, (Guide ai monumenti svizzeri SSAS), Società della storia dell'arte in Svizzera SSAS, Berna 2008.
  • Edoardo Villata, Magatti ticinese, vecchio e nuovo, in "Arte&Storia", anno 8, numero 43, Edizioni Ticino Management, Lugano 2009; Idem, La tela dell'Assunta al Bigorio. Precisazioni e meditazioni sulle opere del convento ticinese, in Arte&Storia, anno 8, numero 47, Edizioni Ticino Management, Lugano 2010.
  • Yvonne Kocherhans, Die Enteckung der Tessiner Maiensässe als Ferienlandschaft in frühen 20.Jahrhundert, in «Arte e Architettura in Svizzera», anno 62, numero 2, SSAS, Berna 2011.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]


Stemma del comune di Capriasca Frazioni di Capriasca Stemma del Canton Ticino
Bidogno | Cagiallo | Corticiasca | Lopagno | Lugaggia | Roveredo-Capriasca | Sala Capriasca | Tesserete | Vaglio
Lugano | Ticino | Svizzera