Cagiallo

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Cagiallo
frazione
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Flag of Canton of Tessin.svg Ticino
Distretto Lugano
Comune Capriasca
Territorio
Coordinate 46°03′56″N 8°58′30″E / 46.065556°N 8.975°E46.065556; 8.975 (Cagiallo)Coordinate: 46°03′56″N 8°58′30″E / 46.065556°N 8.975°E46.065556; 8.975 (Cagiallo)
Altitudine 522 m s.l.m.
Superficie 5,55 km²
Abitanti 538 (2000)
Densità 96,94 ab./km²
Altre informazioni
Lingue Italiano
Cod. postale 6950
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Cagiallo
Cagiallo
Cagiallo – Mappa

1leftarrow blue.svgVoce principale: Capriasca.

Cagiallo (Cagiàl in dialetto ticinese) è un ex comune del Canton Ticino; il 15 ottobre 2001 fondendosi con gli ex comuni di Lopagno (2000: 496 abitanti), Roveredo-Capriasca (2000: 126 abitanti), Sala Capriasca (2000: 1.179 abitanti), Tesserete (2000: 1.424 abitanti) e Vaglio (2000: 496 abitanti) ha dato vita alla nuova entità denominata Capriasca.

Il patriziato[modifica | modifica wikitesto]

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale ed ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del comune.[1]

La composizione dell'ufficio patriziale eletto il 26 aprile 2009 è la seguente:

  • Presidente: Mauro Scalmanini
  • Vicepresidente: Angelo Cattaneo
  • Membri: Marco Lepori, Corrado Cattaneo, Valerio Giani
  • Segretaria: Ester Moresi.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Edilizia religiosa[modifica | modifica wikitesto]

Edilizia civile[modifica | modifica wikitesto]

  • Casa di Carlo Battaglini.
  • Vecchio mulino.
  • Casa Vegezzi, nella località di Sarone.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Johann Rudolf Rahn, I monumenti artistici del medio evo nel Cantone Ticino, Tipo-Litografia di Carlo Salvioni, Bellinzona 1894, 73-74.
  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 43, 253-254, 391.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 294.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 292, 371, 378, 379, 380.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN236132904 · GND: (DE4737745-8
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