Sala Capriasca

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Sala Capriasca
frazione
Sala Capriasca – Veduta
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Flag of Canton of Tessin.svg Ticino
Distretto Lugano
Comune Capriasca
Territorio
Coordinate 46°03′58″N 8°57′20″E / 46.066111°N 8.955556°E46.066111; 8.955556 (Sala Capriasca)Coordinate: 46°03′58″N 8°57′20″E / 46.066111°N 8.955556°E46.066111; 8.955556 (Sala Capriasca)
Altitudine 548 m s.l.m.
Abitanti 1 179 (2000)
Altre informazioni
Cod. postale 6954
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Targa TI
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Sala Capriasca
Sala Capriasca

Sala Capriasca (in dialetto ticinese Sara[senza fonte]) è una frazione di 1 179 abitanti del comune svizzero di Capriasca, nel Canton Ticino (distretto di Lugano).

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio del comune di Sala Capriasca prima degli accorpamenti comunali del 2001

Sala Capriasca è documentata dal 1078, nella forma Sale[1]. Già comune autonomo che si estendeva per 8,4 km², il 15[senza fonte] ottobre 2001 è stato accorpato agli altri comuni soppressi di Cagiallo, Lopagno, Roveredo, Tesserete e Vaglio per formare il comune di Capriasca.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[1]:

Abitanti censiti

Persone legate a Sala Capriasca[modifica | modifica wikitesto]

  • Alfonsina Storni (Sala Capriasca, 29 maggio 1892 – Mar del Plata, 25 ottobre 1938) – poetessa, drammaturga e giornalista argentina;
  • Willy Leiser (Bienne, 8 novembre 1918 – Sala Capriasca, 10 maggio 1959) – scultore, pittore e illustratore svizzero.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini della frazione. L'ufficio patriziale, eletto il 26 aprile 2009, è presidiuto da Daniele Rovelli[senza fonte].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Francesca Corti, Sala Capriasca, in Dizionario storico della Svizzera, 16 settembre 2010. URL consultato il 16 ottobre 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Siro Borrani, Il Ticino Sacro. Memorie religiose della Svizzera Italiana raccolte dal sacerdote Siro Borrani prevosto di Losone, Tip. e Libreria Cattolica di Giovanni Grassi, Lugano 1896.
  • Edoardo Arslan, Giuseppe Antonio Petrini, Bellinzona 1960.
  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 541-543, 568.
  • Bernhard Anderes, Guida d'arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 288-289.
  • Simonetta Coppa, Schede di pittura lombarda del Settecento: Magatti, Pietro Ligari e altri, in «Arte Cristiana», LXVII, 731, 1989.
  • Federica Bianchi, Scheda n. 32, in Rudy Chiappini (a cura di), «Giuseppe Antonio Petrini», catalogo della mostra di Lugano, Milano 1991, 170-171.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • Silvano Colombo, Appunti su Pietro Antonio Magatti e sulla mostra delle sue opere al castello di Masnago, in «Tracce», n.s., 2001.
  • Anna Bernardini, Villa Menafoglio Litta Panza, Biumo Superiore, Varese, in Pietro Antonio Magatti, 2001.
  • Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 371, 374.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN237003440 · GND: (DE4557670-1
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