Vaglio (Capriasca)

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Vaglio
frazione
Vaglio – Veduta
Chiesa dei Santi Antonio da Padova, Giacomo e Filippo
Localizzazione
StatoSvizzera Svizzera
CantoneFlag of Canton of Tessin.svg Ticino
DistrettoLugano
ComuneCapriasca
Territorio
Coordinate46°03′40″N 8°57′26″E / 46.061111°N 8.957222°E46.061111; 8.957222 (Vaglio)Coordinate: 46°03′40″N 8°57′26″E / 46.061111°N 8.957222°E46.061111; 8.957222 (Vaglio)
Altitudine559 m s.l.m.
Abitanti561 (ottobre 2011)
Altre informazioni
Cod. postale6947
Prefisso091
Fuso orarioUTC+1
TargaTI
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Vaglio
Vaglio

Vaglio (in dialetto ticinese Vài[senza fonte]) è una frazione di 496 abitanti del comune svizzero di Capriasca, nel Canton Ticino (distretto di Lugano).

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio del comune di Vaglio prima degli accorpamenti comunali del 2001

Già comune autonomo che si estendeva per 3,15 km², il 15[senza fonte] ottobre 2001 è stato accorpato agli altri comuni soppressi di Cagiallo, Lopagno, Roveredo, Sala Capriasca e Tesserete per formare il comune di Capriasca.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[1]:

Abitanti censiti

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini della frazione. L'ufficio patriziale, rieletto il 26 aprile 2009, è presieduto da Piergiorgio Ferrari[senza fonte].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Eva Camenisch Luisoni, Vaglio, in Dizionario storico della Svizzera, 16 maggio 2012. URL consultato il 17 ottobre 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 577-578.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 292-293.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003, 258nota, 302.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 378-379.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN243181813 · GND (DE4529879-8
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