Bidogno

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Bidogno
frazione
Bidogno – Stemma
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Flag of Canton of Tessin.svg Ticino
Distretto Lugano
Comune Capriasca
Territorio
Coordinate 46°04′50″N 9°00′10″E / 46.080556°N 9.002778°E46.080556; 9.002778 (Bidogno)Coordinate: 46°04′50″N 9°00′10″E / 46.080556°N 9.002778°E46.080556; 9.002778 (Bidogno)
Altitudine 804 m s.l.m.
Superficie 3,42 km²
Abitanti 324 (2009)
Densità 94,74 ab./km²
Altre informazioni
Lingue Italiano
Cod. postale 6958
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Bidogno
Bidogno
Bidogno – Mappa
Sito istituzionale

1leftarrow blue.svgVoce principale: Capriasca.

Bidogno (Bidögn in dialetto ticinese) è un ex comune del Canton Ticino al confine della Val Colla.

La fusione col comune di Capriasca è stata decisa in votazione popolare consultiva il 30 settembre 2007. La ratifica del Gran Consiglio ticinese è avvenuta il 20 aprile 2008.

Il patriziato[modifica | modifica wikitesto]

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale ed ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del comune.[1]

L'ufficio patriziale rieletto il 26 aprile 2009 è così composto:

  • Presidente: Ruggero Canonica
  • Vicepresidente: Daniele Bindella
  • Membri: Thomas Quirici, Francesco Canonica, Aurelio Fontana
  • Supplenti: Armando Canonica, Quirico Quirici
  • Segretario: Giorgio Domeniconi

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Via Crucis, oratorio Beata Vergine

Persone legate a Bidogno[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 227.
  • Agostino Robertini, Silvano Toppi, Gian Piero Pedrazzi, Arogno, in Il Comune, Edizioni Giornale del popolo, Lugano 1974, 51-60.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 295.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 381-382.
  • Luisa Canonica, La memoria della figlia, in Il Cantonetto, Anno LVI, numero 4, Lugano, ottobre 2009, ma edito nel dicembre 2010.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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